Armature che attraversano il giunto: nell'esistente sono post installate,
nel getto nuovo proseguono. Le staffe dell'elemento nuovo stanno in "Elemento nuovo".
fyk delle barre ? N/mm² Snervamento caratteristico delle barre (B450C: 450).
Copriferro netto verso le facce c ? mm Copriferro netto delle barre verso le facce dell'elemento nuovo (estradosso e intradosso; per pilastro e setto le facce lungo y e le due facce del setto). Il centro barra sta a c + φ/2.
Copriferro netto laterale cl ? mm Copriferro netto verso i fianchi della trave o del travetto, i lati in x del pilastro, le estremità del setto. Entra nella distanza dal bordo del cono e nella splitting (cd ). Se manca vale come quello di faccia.
Diametro delle barre φ ? mm Diametro delle barre del pilastro o del setto.
Numero di barre ? Assegnato (sola verifica) Dal calcolo (i numeri sotto sono il minimo) Assegnato: il calcolo verifica le barre scritte sotto. Dal calcolo: i numeri scritti sotto sono il minimo; se le verifiche non sono soddisfatte si aggiunge una barra per lato (pilastri, in x e in y) o per strato (travi, superiori e inferiori), finché lo sono o finché l'interasse netto scende sotto max(40 mm; 4 φ). Il numero trovato è scritto nei risultati, nella relazione e nello schema.
Barre per lato in x ? Barre per lato parallelo a x, angoli compresi.
Barre per lato in y ? Barre per lato parallelo a y, angoli compresi.
Disposizione delle barre ? Dal calcolo, con passo massimo Numero di barre assegnato (sola verifica) Come si dispongono le barre del setto su ciascuna faccia. Dal calcolo: si parte dal numero di barre che rispetta l'interasse massimo e se le verifiche non sono soddisfatte si aggiunge una barra per faccia, finché lo sono (interasse netto non minore di max(40 mm; 4 φ)). Numero assegnato: si scrive quante barre ci sono per faccia e si fa la sola verifica. In entrambi i casi le barre sono a passo uguale, con le estreme a d1 dai lati del setto.
Interasse massimo delle barre ? mm Interasse massimo delle barre verticali, su ciascuna faccia: le barre si distribuiscono a passo uguale con le estreme a cl + φ/2 dalle estremità.
Barre per faccia ? Numero di barre su ciascuna faccia del setto (almeno 2), distribuite a passo uguale con le estreme a d1 dai lati.
Barre superiori, numero ? Trave: numero delle barre superiori (o delle U).
Barre superiori, passo ? mm Solaio: passo delle barre superiori (o delle U).
Barre superiori, φ ? mm Diametro delle barre superiori.
Barre superiori, forma ? Dritte Ferri a U Barre dritte o ferri a U: le due gambe della U sono post installate, la piega sta nel getto nuovo.
Interasse delle gambe della U superiore ? mm Ferri a U: interasse fra le due gambe. Diametro interno della piega = u - phi, confrontato con il mandrino minimo.
Barre inferiori, numero ? Trave: numero delle barre inferiori. Travetti: barre per travetto.
Barre inferiori, passo ? mm Soletta piena: passo delle barre inferiori.
Barre inferiori, φ ? mm Diametro delle barre inferiori.
Barre inferiori, forma ? Dritte Ferri a U Barre dritte o ferri a U.
Interasse delle gambe della U inferiore ? mm Ferri a U: interasse fra le due gambe.
Barre inclinate a taglio, φ (0 = nessuna) ? mm Barre inclinate a taglio, separate da quelle di flessione: foro orizzontale nell'esistente allo strato superiore, doppia piega nel getto nuovo fino allo strato inferiore. 0 = nessuna.
Barre inclinate, numero ? Trave: numero delle barre inclinate. Se è uno meno delle superiori stanno a metà fra le superiori, altrimenti a passo uguale.
Barre inclinate, passo ? mm Solaio: passo delle barre inclinate. La prima sta a metà fra le prime due superiori.
Barre inclinate, inclinazione α ? ° Inclinazione del tratto fra le due pieghe rispetto all'orizzontale (45 gradi di norma). Il contributo a taglio è T sin(alpha).
Prima piega, distanza dalla faccia ? mm Distanza della prima piega dalla faccia dell'esistente. Il nodo della piega va tenuto vicino alla faccia: la sua verifica a bielle e tiranti è ancora da completare.
Distanza netta dalle barre esistenti ? mm Sovrapposizione: distanza netta fra barra nuova e barra esistente. Oltre min(4 phi; 50 mm) si aggiunge a l_0 (EN 1992-1-1 par. 8.7.2).
Copriferro netto delle barre esistenti ? mm Sovrapposizione: copriferro netto delle barre esistenti (dal bordo della barra alla faccia del pilastro). Per cd e α2 (EN 1992-1-1 Tab. 8.2 e Fig. 8.3) conta il minore fra il copriferro delle barre nuove e quello delle esistenti: la fessura di splitting parte dalla barra più vicina alla superficie. 0 = non assegnato: vale quello delle barre nuove (meno cautelativo se le esistenti sono più esterne).
Copriferro sopra le teste esistenti ? mm Sovrapposizione: copriferro sopra le teste delle barre esistenti: l_v = l_0 + c_testa.
Superficie di ripresa ? Molto liscia Liscia Scabra (irruvidita) Dentellata Superficie di ripresa dell'esistente, EN 1992-1-1 par. 6.2.5 (2): molto liscia (c 0,025, mu 0,5), liscia (0,20; 0,6), scabra, cioè irruvidita con almeno 3 mm ogni 40 mm circa (0,40; 0,7), dentellata (0,50; 0,9). La TR 069 chiede comunque l'irruvidimento. In sisma, o con N di trazione, c = 0.
Minimo NTC: lb ≥ max(20 φ; 150 mm) ? NTC 2018 par. 4.1.2.3.10: l'ancoraggio delle barre senza uncini non è minore di 20 diametri e di 150 mm. La TR 069 non ha questa regola: il suo minimo è max(lb,min di EN 1992-1-1 (8.6); 7 φ), e con l'ETA le barre post installate possono essere più corte. Spuntata, la lb nell'esistente non scende sotto max(20 φ; 150 mm) del diametro maggiore delle tese. Non spuntata, il calcolo lo segnala con un avviso. Le sovrapposizioni e le barre dritte nel getto nuovo rispettano comunque la regola NTC.
lb,rqd nella lb,min (barre tese e compresse) ? A piena resistenza fyd Alla tensione di calcolo σsd Lunghezza minima di ancoraggio della EN 1992-1-1: barre tese lb,min = max(0,3 lb,rqd ; 10 φ; 100 mm) (8.6), barre compresse max(0,6 lb,rqd ; 10 φ; 100 mm) (8.7). A piena resistenza: la lb,rqd dentro la lb,min si calcola con fyd , così il minimo non dipende da quanto sono sollecitate le barre (è la scelta dei programmi dei produttori: con φ 10, C25/30 e B500 dà 121 mm per le tese e 242 mm per le compresse). Alla tensione di calcolo: si usa σsd della sezione, lettura letterale della norma, minimi più corti. Vale per il minimo della lb nell'esistente, per l'ancoraggio nel getto nuovo e, quando l'interfaccia è tutta compressa, per le barre compresse nell'esistente.
Splitting: distanza cs fra le barre ? Dalla barra tesa più vicina, anche di un altro strato Solo fra le barre dello stesso strato Splitting, TR 069 Fig. 4.4.1: cd = min(cs /2; cx ; cy ) e cmax = max(cs /2; cx ), con cs distanza netta fra le barre della fila. La figura è per una fila sola e non dice che cosa fare con due strati vicini, come le due facce di un setto. Dalla barra tesa più vicina (predefinita): cs si misura anche verso l'altro strato, se è teso e più vicino; è la scelta a favore di sicurezza, perché una fessura fra due strati tesi è possibile. Le barre compresse non contano: non aprono la fessura di splitting. Solo nello stesso strato : cs è l'interasse netto lungo lo strato, come nei programmi dei produttori; la resistenza a splitting è maggiore. In entrambi i casi la fila è lo strato e le barre interne hanno cmax = cs /2.
Trave di accoppiamento fra pareti (sisma) ? Solo trave nuova in setto esistente, in sisma. NTC 2018 par. 7.4.6.2.5 (travi di accoppiamento): "Gli ancoraggi delle armature nelle pareti devono essere del 50% più lunghi di quanto previsto per il dimensionamento in condizioni non sismiche". Spuntata, la lb nel setto non scende sotto 1,5 volte la lb della stessa trave calcolata in situazione statica con le azioni assegnate (oltre alla lb sismica di gerarchia). Il getto nuovo non cambia.