3 novembre 2026
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Kip Web ToolsBarre d'armatura post installatev1.0.0Ancoraggio e sovrapposizione di barre post installate in strutture esistenti in c.a. secondo EOTA TR 069 ed EN 1992-1-1, statica e sisma
Progetto ? | File Nome ? ?
Esempi ?
Se la casella è spuntata, questo file entra nella stampa di gruppo: il documento unico che raccoglie le relazioni di tutti i lavori del progetto. Toglierla lascia il file nell'archivio ma lo esclude dal fascicolo — utile per le prove e le varianti scartate, che si vogliono conservare ma non consegnare. L'impostazione si applica subito al file già salvato e non tocca i dati del calcolo; su un file non ancora salvato viene scritta al primo salvataggio. Un file nuovo entra sempre in stampa, finché non si dice il contrario.
Gli esempi di riferimento sono casi già impostati, utili per vedere come si compila il modulo e che aspetto ha la relazione. Aprirne uno sostituisce i dati a video: salvare prima il proprio lavoro, se serve. L'esempio non porta con sé il nome del file, così un salvataggio distratto non può sovrascrivere un lavoro con un caso di scuola.
Il progetto raccoglie i file di lavoro di tutti i tool della suite: scegliendone uno, i file salvati qui sotto sono quelli di quel progetto. Per crearne uno nuovo si scrive il nome nella casella accanto e si preme Nuovo progetto. Cambiando progetto la pagina si ricarica per rileggere l'elenco dei file: i dati inseriti restano, il calcolo va rifatto.
Il nome con cui questo calcolo viene salvato dentro il progetto. Scegliere un file dall'elenco lo apre subito e sostituisce i dati a video; se qualcosa è stato modificato viene chiesta conferma. Il pulsante Apri serve a rileggere il file che si sta già guardando, che riscegliendolo nell'elenco non verrebbe riaperto. Scrivendo un nome che non esiste, Salva crea un file nuovo; scrivendone uno che esiste già, lo sovrascrive senza chiedere conferma. Scarica salva sul proprio computer i dati a video (anche non salvati), in un file da conservare o da inviare; Carica rilegge un file così scaricato (anche ricevuto da altri) e ne mette i dati a video, senza nome: per tenerlo nell'archivio va salvato.
Mostra:  
Guida
Esegui:  

Schema

Generale

Descrizione del lavoro ?
Descrizione del lavoro: compare nell'elenco dei file e in testa alla relazione.
Note e prescrizioni ?
Note e prescrizioni per il cantiere (irruvidimento della superficie, pulizia dei fori, prodotto equivalente ammesso...): compaiono in fondo allo schema, quindi anche nella relazione e nel disegno.
Tipo di progetto ?
Il tipo di progetto restringe l'elemento aggiunto e quello esistente. Tirafondi in sovrapposizione: piastra fissata al bordo di un elemento esistente con tirafondi HZA / HZA-R sovrapposti alle sue armature (ETA-19/0600, Figure A6-A8). Ammorsamento nella muratura: barre incollate nella parete in muratura che collegano la soletta nuova (EOTA TR 054). I due tipi hanno dati propri, nelle sezioni Tirafondi e piastra o Muratura e connettori.
Elemento aggiunto ?
L'elemento nuovo, gettato contro l'esistente: le sue barre sono quelle post installate.
Tipo di solaio ?
Soletta piena (fascia di larghezza b) o solaio a travetti (fascia pari a un interasse, con soletta e un travetto).
Elemento esistente ?
L'elemento esistente in c.a. in cui si forano e si incollano le barre. Pilastro su pilastro (e setto su setto) si calcola come sovrapposizione con le barre esistenti, non con la TR 069.
Situazione di progetto ?
Statica: domanda dalle azioni (TR 069 cap. 4). Sisma: la domanda è lo snervamento delle barre tese con sovraresistenza, indipendentemente dalle azioni (TR 069 eq. 5.1), e il prodotto deve avere prestazioni sismiche nella ETA.
Classe di duttilità ?
Classe di duttilità della struttura: con q entra nell'apertura di fessura di progetto (TR 069 Tab. 3.6.1). La NTC ha due classi: CD "B" (bassa), che corrisponde a DCL e DCM della TR 069 e si calcola con la riga DCM (la più severa), e CD "A" (alta), che corrisponde a DCH.
Fattore di comportamento q ?
Fattore di comportamento della struttura (TR 069 Tab. 3.6.1).
Sovraresistenza γRd ?
Coefficiente di sovraresistenza della gerarchia: N_Rd,y,eq = gamma_Rd N_Rd,y (TR 069 eq. 5.2).
Vita della connessione ?
Vita di progetto della connessione, 50 o 100 anni: sceglie la tau_Rk,ucr della ETA.

Prodotto e posa

Metodo di calcolo ?
EOTA TR 069 (predefinito): ancoraggio d'estremità nel nodo, con le verifiche di acciaio, cono di calcestruzzo e splitting nell'esistente (EAD 332402). EN 1992-1-1 + EAD 330087: la barra si ancora nell'esistente come una barra gettata in opera, lbd = α lb,rqd con la tensione di aderenza fbd,PIR del prodotto e i minimi (8.6) e (8.7) moltiplicati per αlb dell'ETA; cono e splitting non si calcolano. Questo secondo metodo vale per l'ancoraggio d'estremità in appoggio (momento nullo), per le barre compresse, o quando l'equilibrio del nodo nel calcestruzzo esistente (puntoni e tiranti, armature esistenti che riprendono la trazione) è verificato a parte. In un nodo a momento senza quella verifica usare la TR 069. Serve il prodotto secondo EAD 330087. Nei nodi in sovrapposizione il metodo è sempre EN 1992-1-1.
Prodotto (TR 069) ?
Prodotto qualificato secondo EAD 332402 (TR 069). Le schede stanno nell'archivio comune con il tool ancoraggi.
Prodotto (EAD 330087) ?
Prodotto qualificato secondo EAD 330087 (tensione di aderenza fbd,PIR): serve per la sovrapposizione (pilastro su pilastro, setto su setto) e per il metodo EN 1992-1-1 negli altri nodi.
Prodotto (muratura, TR 054) ?
Prodotto qualificato per la muratura secondo EAD 330076 (EOTA TR 054), con le barre d'armatura fra gli elementi ammessi. Le resistenze valgono solo per i mattoni elencati nell'ETA: per altri laterizi servono prove in sito secondo EOTA TR 053.
Metodo di foratura ?
Metodo di foratura ammesso dalla ETA: HD a percussione, HDB con punta cava aspirata, CA ad aria compressa, DD/RT a carotaggio o irruvidito. Cambia gamma_inst, il copriferro minimo e i diametri ammessi.
Foratura con dima ?
Foratura con dima (o supporto): il copriferro minimo cresce di 0,02 l_b invece di 0,06 l_b (TR 069 Tab. 1.2.1).
Dispenser ?
Dispenser di iniezione: fissa la lunghezza massima della barra secondo la ETA. Vuoto = quello predefinito della scheda.
Campo di temperatura ?
Campo di temperatura del calcestruzzo esistente secondo la ETA: i campi disponibili dipendono dal prodotto.
Quota permanente αsus ?
Quota dei carichi permanenti sul totale di progetto, per psi_sus (TR 069 eq. 4.13). In mancanza 0,6.

Posa nell'esistente

Copriferro minimo di durabilità ?mm
Copriferro minimo per la durabilità (TR 069 par. 8): se il copriferro delle barre è minore, il calcolo si ferma. 0 = non controllato.
Spessore residuo dietro il foro ?mm
Spessore residuo da lasciare dietro il fondo del foro: la l_b non può superare h - c_fondo. Proposto 5 mm (il foro non deve attraversare l'elemento); un minimo di norma non è fissato: controllare l'ETA del prodotto.
Confronto con gli altri prodotti ?
Ripete il calcolo con tutti i prodotti TR 069 dell'archivio, stessa geometria e stessa posa: in fondo alla relazione.

Elemento nuovo

fck del getto nuovo ?N/mm²
Resistenza caratteristica del calcestruzzo nuovo: entra nella sezione dell'elemento nuovo e nell'ancoraggio delle barre nel getto.
Base b ?mm
Pilastro: lato lungo x. Trave: base. Soletta piena: larghezza della fascia di calcolo (1000 = azioni per metro).
Altezza h ?mm
Pilastro: lato lungo y. Trave e solaio: altezza totale.
Lunghezza del setto L ?mm
Lunghezza del setto (direzione x).
Spessore del setto t ?mm
Spessore del setto (direzione y).
Interasse dei travetti i ?mm
Interasse dei travetti: è la fascia di calcolo.
Soletta s ?mm
Spessore della soletta collaborante.
Larghezza del travetto bw ?mm
Larghezza del travetto.
Staffe φ (rappresentative) ?mm
Staffe dell'elemento nuovo: solo rappresentative, non entrano nella verifica (si assumono chiuse). 0 = nessuna.
Staffe, passo ?mm
Passo delle staffe (rappresentativo).

Elemento esistente

Larghezza della faccia Bx ?mm
Larghezza della faccia dell'esistente in x (lato del pilastro, larghezza della trave di fondazione...). 0 = illimitata.
Dimensione della faccia By ?mm
Elementi verticali: dimensione della faccia in y. 0 = illimitata.
Posizione del nuovo ox ?mm
Distanza del lato x = 0 dell'elemento nuovo dal lato x = 0 della faccia.
Posizione del nuovo oy ?mm
Distanza del lato y = 0 dell'elemento nuovo dal lato y = 0 della faccia.
Altezza della faccia He ?mm
Altezza della faccia dell'esistente (trave esistente). 0 = illimitata in basso.
Bordo superiore sopra l'estradosso asup ?mm
Distanza fra l'estradosso dell'elemento nuovo e il bordo superiore dell'esistente. Negativo = l'esistente prosegue sopra (nodo a T). Minore di h: nodo d'angolo, fuori dalla TR 069.
Profondità lungo le barre h ?mm
Dimensione dell'esistente nella direzione delle barre: altezza della fondazione, spessore del setto, lato del pilastro, larghezza della trave. Limita la l_b (h meno lo spessore residuo dietro il foro). Ogni tipo di esistente ricorda il suo valore.

Calcestruzzo esistente

Classe ?
Classe del calcestruzzo esistente, da indagini (valore caratteristico). Il fattore di confidenza non va applicato a monte: lo applica il calcolo dal livello di conoscenza.
Fessurato ?
Calcestruzzo esistente fessurato: è la condizione normale. Non fessurato solo se lo si dimostra. In situazione sismica il calcolo lo considera sempre fessurato.
Condizioni di aderenza η1 ?
Condizioni di aderenza nell'esistente: 1 buone, 0,7 mediocri (EN 1992-1-1 par. 8.4.2).
Livello di conoscenza ?
Livello di conoscenza dell'esistente (NTC 2018 par. 8.5.4; Circolare 2019 C8.5.4): FC = 1,35 (LC1), 1,20 (LC2), 1,00 (LC3). Il calcolo divide fck dell'esistente per FC nelle formule TR 069 di cono e splitting; non tocca i valori della scheda legati alla classe (tauRk,ucr, psic), il taglio sul giunto e la [7.4.27]. La classe scelta va intesa come quella caratteristica dedotta dalle indagini.
Fattore di confidenza FC1,00  
Apertura di fessura wk assegnata (0 = TR 069 Tab. 3.6.1) ?mm
Situazione sismica, TR 069: apertura di fessura di progetto wk. Con 0 la si ricava dalla Tab. 3.6.1 (classe di duttilità, q, rapporto lb/h). Assegnata, sostituisce la tabella: fino a 0,3 mm vale Ωcr,03, fino a 0,5 Ωcr,05, oltre Ωcr,08; oltre 0,3 mm il cono si riduce di αeq = 0,85. La riga seguente mostra quella usata nell'ultimo calcolo.
wk usata nell'ultimo calcolodopo il calcolo
wk secondo TR 069 Tab. 3.6.1

Tirafondi e piastra

Piastra fissata al bordo di un solaio o di una trave esistente con tirafondi HZA / HZA-R sovrapposti alle armature esistenti (ETA-19/0600, Figure A6-A8). Il taglio non lo portano i tirafondi: dente o ancorante con ETA, a parte.

Tirafondo ?
HZA: tirafondo zincato con gambo liscio di 20 mm, solo in ambienti interni asciutti. HZA-R: inossidabile, gambo liscio di 100 mm (ETA-19/0600, Annex B1, Table B1/B2).
Misura ?
Misura della parte filettata. Il diametro della parte ad aderenza migliorata viene dalla scheda (HZA-R M16: phi 16).
Tirafondi tesi nella fila ?
Tirafondi nella fila tesa della piastra (quelli che si sovrappongono alle barre esistenti).
Interasse fra i tirafondi ?mm
Interasse fra gli assi dei tirafondi: almeno max(5 phi; 50 mm) (ETA, Figura B2).
Copriferro netto del tirafondo c ?mm
Copriferro netto del tirafondo verso la faccia più vicina del solaio: deve superare c_min della Table B3, calcolato con l_e,ges.
Copriferro laterale c1 (0 = solaio continuo) ?mm
Copriferro laterale (c_1 della EN 1992-1-1 Fig. 8.3) per alpha_2; 0 = solaio continuo, si usa c.
Ambiente ?
Ambiente: interno asciutto oppure esterno o umido. L'HZA zincato è ammesso solo all'interno asciutto.
Larghezza della piastra (schema) ?mm
Larghezza della piastra: serve solo allo schema.

Solaio e barre esistenti

Spessore dell'elemento esistente ?mm
Spessore del solaio esistente: oltre 250 mm le barre superiori sono in condizioni di aderenza non buone (eta_1 = 0,7).
Barre esistenti sovrapposte, φ ?mm
Diametro delle barre esistenti a cui si sovrappone ciascun tirafondo (rilievo con pacometro o progetto originale).
Barre esistenti per tirafondo ?
Barre esistenti sovrapposte a ciascun tirafondo.
fyk delle barre esistenti ?N/mm²
Snervamento caratteristico delle barre esistenti (dal livello di conoscenza).
Distanza netta tirafondo - barra esistente ?mm
Distanza NETTA fra tirafondo e barra esistente sovrapposta. Oltre min(4 phi; 50 mm) la l_0 cresce della differenza (Figura B2); oltre 4 phi la NTC 4.1.6.1.4 non ammette la sovrapposizione.
Testa della barra esistente dalla faccia c1 ?mm
Distanza dalla faccia del solaio alla testa della barra esistente: se supera il gambo liscio l_e, la sovrapposizione si allunga della differenza.
Barre sovrapposte nella sezione ρ1 ?%
Percentuale di barre sovrapposte nella stessa sezione (EN 1992-1-1 Tab. 8.3): 100 % dà alpha_6 = 1,5.

Azioni sulla piastra (SLU)

M che tende la fila dei tirafondi ?kNm
Momento sulla piastra che tende la fila dei tirafondi.
N (trazione positiva) ?kN
Forza normale sulla piastra, positiva se di trazione.
V (al dente o all'ancorante) ?kN
Taglio sulla piastra: NON lo portano i tirafondi (ETA, Figura B2). Si affida a un dente o ad ancoranti con ETA, da verificare a parte (tool ancoraggi).
Braccio z fra tirafondi e compressione ?mm
Braccio fra la fila dei tirafondi e la risultante di compressione sotto la piastra (piastra rigida).
Eccentricità di N dalla compressione eN ?mm
Distanza della retta d'azione di N dalla risultante di compressione.

Muratura e connettori

Barre d'armatura incollate nella parete in muratura esistente, con l'altra estremità nella soletta nuova (EOTA TR 054 con l'ETA del prodotto per muratura).

Mattone ?
Mattone della parete. Le resistenze dell'ETA valgono solo per i mattoni provati: per gli altri, prove di estrazione in sito secondo EOTA TR 053.
Spessore della parete ?mm
Spessore della parete: almeno max(h_0 + 30; 250 mm) (Table B4).
Lunghezza della parete ?mm
Lunghezza della parete: in sisma servono almeno 3 connettori per parete (TR 054 par. 1.2).
Resistenza della malta fm ?N/mm²
Resistenza a compressione della malta. Le tabelle dell'ETA partono da f_m ≥ 5 N/mm² l'ETA chiede almeno M2.5.
Giunti di malta completamente pieni ?
Giunti di malta completamente pieni: richiesti dall'ETA (Annex B1).
Giunto verticale ?
Giunti verticali pieni: area del giunto con il mattone di fascia (h b) o di punta (h l), TR 054 Fig. 4.1.
Compressione di progetto σd ?N/mm²
Compressione di progetto sulla muratura nella zona dei connettori (carichi verticali): aumenta la resistenza allo sfilamento del mattone intero. Zero all'ultimo piano.
Categoria d'uso ?
Categoria d'uso: d/d posa e uso in ambiente interno asciutto; w/w e w/d anche umido. Con barre in acciaio al carbonio: solo interno asciutto.

Connettori

Diametro φ (8 o 12) ?mm
Diametro dei connettori: phi 8 o phi 12 (ETA-22/0395).
Interasse ?mm
Interasse dei connettori lungo la parete. Sotto 200 mm due connettori valgono come uno (alfa_g = 1, Table C7).
Profondità nella muratura hef ?mm
Profondità di posa nella muratura: phi 8 100 - 200 mm; phi 12 50 - 350 mm a trazione e almeno 100 mm a taglio.
Distanza dal bordo libero c ?mm
Distanza del connettore dal bordo libero della parete (sommità, apertura, estremità): almeno 150 mm. A taglio la resistenza cresce da 320 e da 570 mm.
fyk delle barre ?N/mm²
Snervamento caratteristico delle barre.
fuk delle barre ?N/mm²
Resistenza a rottura dell'acciaio delle barre (B450C: 540 N/mm²).
Spessore della soletta nuova ?mm
Spessore della soletta nuova (cappa collaborante).
fck della soletta ?N/mm²
Resistenza del calcestruzzo della soletta nuova, per l'ancoraggio della barra.

Azioni per metro di parete (SLU)

Trazione perpendicolare alla parete n ?kN/m
Trazione perpendicolare alla parete per metro (ritegno fuori piano della parete, di solito in sisma).
Taglio nel piano della parete v ?kN/m
Taglio nel piano della parete per metro (il solaio trasmette le forze di piano alla parete).
Taglio verticale ?kN/m
Taglio verticale per metro, se il solaio si appoggia ai connettori.

Barre post installate

Armature che attraversano il giunto: nell'esistente sono post installate, nel getto nuovo proseguono. Le staffe dell'elemento nuovo stanno in "Elemento nuovo".

fyk delle barre ?N/mm²
Snervamento caratteristico delle barre (B450C: 450).
Copriferro netto verso le facce c ?mm
Copriferro netto delle barre verso le facce dell'elemento nuovo (estradosso e intradosso; per pilastro e setto le facce lungo y e le due facce del setto). Il centro barra sta a c + φ/2.
Copriferro netto laterale cl ?mm
Copriferro netto verso i fianchi della trave o del travetto, i lati in x del pilastro, le estremità del setto. Entra nella distanza dal bordo del cono e nella splitting (cd). Se manca vale come quello di faccia.
Diametro delle barre φ ?mm
Diametro delle barre del pilastro o del setto.
Numero di barre ?
Assegnato: il calcolo verifica le barre scritte sotto. Dal calcolo: i numeri scritti sotto sono il minimo; se le verifiche non sono soddisfatte si aggiunge una barra per lato (pilastri, in x e in y) o per strato (travi, superiori e inferiori), finché lo sono o finché l'interasse netto scende sotto max(40 mm; 4 φ). Il numero trovato è scritto nei risultati, nella relazione e nello schema.
Barre per lato in x ?
Barre per lato parallelo a x, angoli compresi.
Barre per lato in y ?
Barre per lato parallelo a y, angoli compresi.
Disposizione delle barre ?
Come si dispongono le barre del setto su ciascuna faccia. Dal calcolo: si parte dal numero di barre che rispetta l'interasse massimo e se le verifiche non sono soddisfatte si aggiunge una barra per faccia, finché lo sono (interasse netto non minore di max(40 mm; 4 φ)). Numero assegnato: si scrive quante barre ci sono per faccia e si fa la sola verifica. In entrambi i casi le barre sono a passo uguale, con le estreme a d1 dai lati del setto.
Interasse massimo delle barre ?mm
Interasse massimo delle barre verticali, su ciascuna faccia: le barre si distribuiscono a passo uguale con le estreme a cl + φ/2 dalle estremità.
Barre per faccia ?
Numero di barre su ciascuna faccia del setto (almeno 2), distribuite a passo uguale con le estreme a d1 dai lati.
Barre superiori, numero ?
Trave: numero delle barre superiori (o delle U).
Barre superiori, passo ?mm
Solaio: passo delle barre superiori (o delle U).
Barre superiori, φ ?mm
Diametro delle barre superiori.
Barre superiori, forma ?
Barre dritte o ferri a U: le due gambe della U sono post installate, la piega sta nel getto nuovo.
Interasse delle gambe della U superiore ?mm
Ferri a U: interasse fra le due gambe. Diametro interno della piega = u - phi, confrontato con il mandrino minimo.
Barre inferiori, numero ?
Trave: numero delle barre inferiori. Travetti: barre per travetto.
Barre inferiori, passo ?mm
Soletta piena: passo delle barre inferiori.
Barre inferiori, φ ?mm
Diametro delle barre inferiori.
Barre inferiori, forma ?
Barre dritte o ferri a U.
Interasse delle gambe della U inferiore ?mm
Ferri a U: interasse fra le due gambe.
Barre inclinate a taglio, φ (0 = nessuna) ?mm
Barre inclinate a taglio, separate da quelle di flessione: foro orizzontale nell'esistente allo strato superiore, doppia piega nel getto nuovo fino allo strato inferiore. 0 = nessuna.
Barre inclinate, numero ?
Trave: numero delle barre inclinate. Se è uno meno delle superiori stanno a metà fra le superiori, altrimenti a passo uguale.
Barre inclinate, passo ?mm
Solaio: passo delle barre inclinate. La prima sta a metà fra le prime due superiori.
Barre inclinate, inclinazione α ?°
Inclinazione del tratto fra le due pieghe rispetto all'orizzontale (45 gradi di norma). Il contributo a taglio è T sin(alpha).
Prima piega, distanza dalla faccia ?mm
Distanza della prima piega dalla faccia dell'esistente. Il nodo della piega va tenuto vicino alla faccia: la sua verifica a bielle e tiranti è ancora da completare.
Distanza netta dalle barre esistenti ?mm
Sovrapposizione: distanza netta fra barra nuova e barra esistente. Oltre min(4 phi; 50 mm) si aggiunge a l_0 (EN 1992-1-1 par. 8.7.2).
Copriferro netto delle barre esistenti ?mm
Sovrapposizione: copriferro netto delle barre esistenti (dal bordo della barra alla faccia del pilastro). Per cd e α2 (EN 1992-1-1 Tab. 8.2 e Fig. 8.3) conta il minore fra il copriferro delle barre nuove e quello delle esistenti: la fessura di splitting parte dalla barra più vicina alla superficie. 0 = non assegnato: vale quello delle barre nuove (meno cautelativo se le esistenti sono più esterne).
Copriferro sopra le teste esistenti ?mm
Sovrapposizione: copriferro sopra le teste delle barre esistenti: l_v = l_0 + c_testa.
Superficie di ripresa ?
Superficie di ripresa dell'esistente, EN 1992-1-1 par. 6.2.5 (2): molto liscia (c 0,025, mu 0,5), liscia (0,20; 0,6), scabra, cioè irruvidita con almeno 3 mm ogni 40 mm circa (0,40; 0,7), dentellata (0,50; 0,9). La TR 069 chiede comunque l'irruvidimento. In sisma, o con N di trazione, c = 0.
Minimo NTC: lb ≥ max(20 φ; 150 mm) ?
NTC 2018 par. 4.1.2.3.10: l'ancoraggio delle barre senza uncini non è minore di 20 diametri e di 150 mm. La TR 069 non ha questa regola: il suo minimo è max(lb,min di EN 1992-1-1 (8.6); 7 φ), e con l'ETA le barre post installate possono essere più corte. Spuntata, la lb nell'esistente non scende sotto max(20 φ; 150 mm) del diametro maggiore delle tese. Non spuntata, il calcolo lo segnala con un avviso. Le sovrapposizioni e le barre dritte nel getto nuovo rispettano comunque la regola NTC.
lb,rqd nella lb,min (barre tese e compresse) ?
Lunghezza minima di ancoraggio della EN 1992-1-1: barre tese lb,min = max(0,3 lb,rqd; 10 φ; 100 mm) (8.6), barre compresse max(0,6 lb,rqd; 10 φ; 100 mm) (8.7). A piena resistenza: la lb,rqd dentro la lb,min si calcola con fyd, così il minimo non dipende da quanto sono sollecitate le barre (è la scelta dei programmi dei produttori: con φ 10, C25/30 e B500 dà 121 mm per le tese e 242 mm per le compresse). Alla tensione di calcolo: si usa σsd della sezione, lettura letterale della norma, minimi più corti. Vale per il minimo della lb nell'esistente, per l'ancoraggio nel getto nuovo e, quando l'interfaccia è tutta compressa, per le barre compresse nell'esistente.
Splitting: distanza cs fra le barre ?
Splitting, TR 069 Fig. 4.4.1: cd = min(cs/2; cx; cy) e cmax = max(cs/2; cx), con cs distanza netta fra le barre della fila. La figura è per una fila sola e non dice che cosa fare con due strati vicini, come le due facce di un setto. Dalla barra tesa più vicina (predefinita): cs si misura anche verso l'altro strato, se è teso e più vicino; è la scelta a favore di sicurezza, perché una fessura fra due strati tesi è possibile. Le barre compresse non contano: non aprono la fessura di splitting. Solo nello stesso strato: cs è l'interasse netto lungo lo strato, come nei programmi dei produttori; la resistenza a splitting è maggiore. In entrambi i casi la fila è lo strato e le barre interne hanno cmax = cs/2.
Trave di accoppiamento fra pareti (sisma) ?
Solo trave nuova in setto esistente, in sisma. NTC 2018 par. 7.4.6.2.5 (travi di accoppiamento): "Gli ancoraggi delle armature nelle pareti devono essere del 50% più lunghi di quanto previsto per il dimensionamento in condizioni non sismiche". Spuntata, la lb nel setto non scende sotto 1,5 volte la lb della stessa trave calcolata in situazione statica con le azioni assegnate (oltre alla lb sismica di gerarchia). Il getto nuovo non cambia.

Azioni di progetto all'interfaccia

N (trazione positiva) ?kN
Sforzo normale di progetto all'interfaccia, positivo di TRAZIONE (convenzione degli ancoraggi). Compressione negativa.
Mx ?kNm
Momento di progetto che tende le barre a y maggiore (pilastro: lato y = h; trave e solaio: barre superiori). Solaio: per la fascia di calcolo.
My ?kNm
Momento di progetto che tende le barre a x maggiore (solo pilastri e setti; nel setto è il momento nel piano).
Vx ?kN
Taglio di progetto in direzione x sull'interfaccia (pilastri e setti; nel setto è il taglio nel piano). Si verifica con EN 1992-1-1 par. 6.2.5.
Vy (verticale per travi e solai) ?kN
Taglio di progetto in direzione y. Travi e solai: il taglio verticale all'innesto (solaio: per la fascia di calcolo). Si verifica con EN 1992-1-1 par. 6.2.5: prima la zona compressa (attrito sulla compressione di flessione), poi le barre inclinate, infine la cucitura delle barre ortogonali, che aumenta la trazione nelle barre tese.
Trazione aggiuntiva da taglio ΔFtd ?
Trazione aggiuntiva nelle barre tese dovuta al taglio (EN 1992-1-1 par. 6.2.3(7) e 9.2.1.3): l'effetto delle fessure inclinate, che sposta il diagramma delle trazioni. Si somma alle barre tese in proporzione alla loro forza e conta nella verifica TR 069 e nell'ancoraggio nel getto nuovo. Di solito non serve quando la sezione all'interfaccia è quella di momento massimo (mensole, incastri): per questo il limite MEd,max sotto. In sisma non ha effetto: la domanda è lo snervamento. Distinta dal taglio sul giunto (attrito e cucitura), che si calcola comunque.
ΔFtd: elemento ?
Senza armatura a taglio: traslazione al = d (EN 1992-1-1 6.2.2(5)), ΔFtd = VEd d / z, con d dal lembo compresso al baricentro delle barre tese. Con armatura a taglio: ΔFtd = 0,5 VEd (cot θ − cot α), (6.18).
cot θ delle bielle ?
cot θ delle bielle compresse del traliccio, fra 1 e 2,5 (EN 1992-1-1 6.2.3(2)). Il valore più alto dà la ΔFtd più grande: 2,5 di partenza.
Inclinazione α dell'armatura a taglio ?°
Inclinazione dell'armatura a taglio sull'asse dell'elemento: 90° per le staffe verticali.
MEd,max lungo l'elemento (0 = nessun limite) ?kNm
Momento massimo lungo l'elemento: (MEd/z) + ΔFtd non supera MEd,max/z (6.2.3(7)). Con 0 il limite non si applica (a favore di sicurezza). Con il calcolo da carico solaio il massimo è all'interfaccia (mensola e incastro) e il limite annulla ΔFtd.

Calcolo automatico da carico solaio

Travi e solai. Combinazioni SLU fondamentali (NTC 2018 [2.5.1], senza sisma), per la fascia di calcolo della sezione. Il pulsante assegna Mx e Vy.

Schema ?
Schema statico dell'elemento nuovo: mensola incastrata nell'esistente (balcone, sbalzo) oppure trave o solaio incastrato a entrambi gli estremi (il momento all'incastro è q L²/12). Il momento è negativo (tende le barre superiori), si riporta come Mx positivo.
Luce di calcolo L ?m
Luce di calcolo: sbalzo della mensola o distanza fra gli incastri (in sismaforze: dimensione in pianta Lx).
Larghezza di influenza (0 = fascia della sezione) ?m
Larghezza di influenza del carico al metro quadrato. 0 = la fascia della sezione: solaio pieno la larghezza b, travetti l'interasse, trave la sola base (per una trave che porta un solaio va assegnata).
Peso proprio dell'elemento nuovo (25 kN/m³) ?
Aggiunge il peso proprio dell'elemento nuovo (area della sezione per 25 kN/m³) ai permanenti strutturali.
Altri permanenti strutturali G1 ?kN/m²
Altri carichi permanenti strutturali al metro quadrato, oltre al peso proprio dell'elemento nuovo. gamma = 1,3.
Permanenti non strutturali G2 ?kN/m²
Carichi permanenti non strutturali al metro quadrato (massetto, pavimento, impianti). gamma = 1,5.
Categoria del carico variabile ?
Categoria d'uso (NTC 2018 Tab. 3.1.II): propone qk e dà psi0 (Tab. 2.5.I) quando la neve è principale.
Carico variabile qk ?kN/m²
Carico variabile al metro quadrato. gamma = 1,5. Le categorie che la norma non quantifica lasciano il valore com'è: va assegnato.
ψ0 del variabile (assegnato) ?
Solo per le categorie I e K, per le quali la Tab. 2.5.I dice "da valutarsi caso per caso": psi0 del variabile quando la neve è principale.
Neve qs (0 = nessuna) ?kN/m²
Carico della neve sulla copertura qs al metro quadrato. 0 = nessuno. Con la neve si considerano due combinazioni (variabile o neve principale) e si prende la peggiore.
Quota del sito ?
Quota del sito, per psi0 della neve (0,5 fino a 1000 m, 0,7 oltre).
Carico lineare sul bordo P (parapetto) ?kN/m
Carico lineare lungo il bordo (parapetto, tamponamento), al metro: all'estremità della mensola o in mezzeria della trave. Si tratta come permanente non strutturale (gamma = 1,5).

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