Questa pagina raccoglie le scelte del modulo che la norma non fissa in modo univoco, i valori scritti da memoria e non ancora riscontrati sul testo, e i limiti noti. Per ognuna è dichiarata la direzione: cautelativa (allunga la barra o rende la verifica più severa), non cautelativa, ignota (dipende dal caso). Il modulo è in sviluppo: i risultati sono controllati internamente ma non ancora validati su esempi pubblicati.
La TR 069 (par. 1.2.1, Fig. 1.2.1) copre cinque nodi a momento in cui l'elemento nuovo entra nella faccia di un esistente che prosegue oltre il nodo: pilastro e setto su fondazione o solaio (CFJ, WFJ), solaio e trave su parete (SWJ, BWJ), trave su pilastro (BCJ). Il modulo calcola anche pilastro su setto, solaio su pilastro, trave e solaio su trave con la stessa geometria, e lo dichiara in relazione: ignota. Per la trave esistente restano da verificare a parte torsione e trasferimento.
Nodo d'angolo (giunto a L): quando l'esistente finisce all'altezza dell'estradosso del nuovo (asup < h) il nodo non è fra i cinque; il calcolo si fa con avviso. Il criterio asup < h è del modulo: ignota.
Dettagli NTC 7.4.6 (strutture dissipative): in sisma la relazione richiama, come avvisi, le regole sulle armature dell'elemento nuovo (interasse dei pilastri, diametro e passo nei setti, due φ 14 nelle travi) e, per la trave nel pilastro, l'ancoraggio oltre la faccia opposta del nodo per 1,25 fyk da 6 diametri dentro la faccia con il diametro limitato dalla [7.4.27]: barre post installate dritte che si fermano nel pilastro non rispettano la prima parte della regola. Come trattarlo nel calcolo è da decidere: non cautelativa finché resta un avviso.
Non trattati: fuoco (TR 069 cap. 6, servono i dati di prodotto secondo EAD -v0x), fatica, fori pieni d'acqua (i dati delle ETA sono trascritti ma non usati), pulizie dei fori diverse da quelle di riferimento dell'ETA.
| Scelta | Direzione | Note |
|---|---|---|
| Area del cono come unione esatta dei quadrati scr × scr delle barre tese, tagliata dai soli lati liberi | — | generalizzazione di EN 1992-4 a barre in posizione qualsiasi |
| ψec come prodotto dei fattori nelle due direzioni | ignota | la TR 069 scrive un fattore solo (fila di barre) |
| Splitting barra per barra: cs dalla barra più vicina, cy verso i lati perpendicolari, cx solo per l'ultima barra della fila; barre interne con cmax = cs/2 | cautelativa | la Fig. 4.4.1 è scritta per una fila; per griglie e angoli è un'estensione |
| Ktr con nb = barre tese | ignota | con più file da rivedere; con staffe dell'esistente non assegnate Ktr = 0, cautelativo |
| Gruppi con diametri diversi (barre inferiori debolmente tese, tratti orizzontali delle inclinate): cono unico, splitting di ciascuna barra con i propri parametri, stessa lb, la lb,max più corta, γMc più severo | ignota | la TR 069 par. 1.2.2 prevede barre uguali; la relazione lo dichiara |
| Limite della lb allo spessore dell'esistente meno lo spessore residuo dietro il foro | — | proposto 5 mm (decisione dell'8/10); un minimo di norma non è fissato (ETA, EN 1992-4 hmin) |
Sezione a fibre (griglia 30 × 30 su unione di rettangoli), presso-flessione deviata per passi di carico; se la sezione non porta le azioni il calcolo si ferma. Riscontro indipendente in Python sui casi di prova (momento resistente e deviata).
Legami: parabola-rettangolo e acciaio elastico-perfettamente plastico, con αcc 0,85, γc 1,5, εc2 0,20 %, εcu2 0,35 %, Es 200000, εud 6,75 %: valori correnti da riscontrare sul testo NTC, ignota. L'acciaio compresso non toglie area al calcestruzzo: non cautelativa, di poco. Barre tese = forza maggiore dello 0,1 % della massima.
La domanda è lo snervamento di tutte le barre tese con γRd (TR 069 eq. 5.1), ripartito in parti uguali e con ψec = 1: lettura della (5.1) applicata al gruppo, ignota. Classi di duttilità (Francesco, 8/10): la NTC ha solo CD "B" e CD "A"; CD "B" corrisponde a DCL e DCM della Tab. 3.6.1 e si calcola con la riga DCM (cautelativa rispetto a DCL), CD "A" a DCH. Il fattore di confidenza non si applica più a monte: lo applica il calcolo dal livello di conoscenza (punto 8). Con q ≤ 1,5 in DCH si usa la riga DCM della tabella: ignota.
Prescrizioni NTC 2018 par. 7.4.6 applicate dal calcolo (8/10/2026, testo depositato in docs/ancoraggi). Valgono per le strutture a comportamento dissipativo: qui si applicano in situazione sismica.
| Scelta | Direzione | Note |
|---|---|---|
| Pilastro con N di trazione (7.4.6.2.2: «la lunghezza di ancoraggio delle barre longitudinali deve essere incrementata del 50%»): 1,5 sulla lb nell'esistente e sulla lbd nel getto, tese e compresse, arrotondate ai 10 mm. Le verifiche TR 069 restano alla lb calcolata; la lb aumentata deve stare sotto la massima ammessa | cautelativa | esteso alla l0 della sovrapposizione pilastro su pilastro: lettura confermata l'8/10. N è quello assegnato nelle azioni (N > 0 trazione) |
| Trave nuova in pilastro esistente (7.4.6.2.1, Travi, armature longitudinali): le barre che non attraversano il nodo hanno lunghezza «calcolata in modo da sviluppare una tensione nelle barre pari a 1,25 fyk, e misurata a partire da una distanza pari a 6 diametri dalla faccia del pilastro verso l'interno». Domanda = max(γRd NRd,y; 1,25 fyk As); lb di cantiere = lb efficace + 6φ (diametro maggiore delle tese) | cautelativa | le resistenze TR 069 si calcolano con la sola lb efficace, anche il cono, che con la barra reale sarebbe più profondo |
| [7.4.27], nodo esterno: φ ≤ αbL hc, αbL = 7,5 fctm / (γRd fyd) (1 + 0,8 νd), γRd = 1,2 CD"A" e 1,0 CD"B"; hc = profondità dell'esistente lungo le barre; fctm dell'esistente | cautelativa | νd = 0 (non chiesto): la compressione del pilastro alzerebbe il limite. Le alternative della norma per i nodi esterni (prolungare la trave, piastre, piegature di 10φ) non si fanno con barre post installate: è una verifica, entra nel csic |
| Barre tese in sisma (8/10): quelle tese nella sezione a fibre allo stato ultimo (N assegnato, momenti fatti crescere fino alla resistenza), non sotto le azioni assegnate. Con armatura debole l'asse neutro allo stato ultimo è molto alto e anche lo strato vicino al bordo compresso è teso e snervato | cautelativa | caso PROFIS S0 (setto 1000 × 250, φ10/300): 10 barre tese, lb 200 mm con d1 40 o 45; prima 150 o 200 secondo d1. PROFIS considera teso un solo strato (159 mm): semplificazione non cautelativa. Provato e scartato il criterio della sezione lineare interamente reagente: non cautelativo per i setti nel piano (esempio setto in sisma: 480 mm contro 740) |
| Ancoraggio «oltre la faccia opposta» del pilastro (stesso punto della norma) | non applicato | con barre post installate richiede fori passanti: avviso |
| Travi di accoppiamento (7.4.6.2.5): «gli ancoraggi delle armature nelle pareti devono essere del 50% più lunghi di quanto previsto per il dimensionamento in condizioni non sismiche». Opzione (trave in setto, sisma): lb = max(lb sismica; 1,5 lb statica), con la lb statica calcolata con le stesse azioni; solo il lato parete | ignota | le azioni assegnate in sisma non sono quelle della combinazione fondamentale: lettura DA VERIFICARE. Spenta: avviso |
Minimo NTC 2018 par. 4.1.2.3.10 (ancoraggio senza uncini ≥ 20φ e ≥ 150 mm) sulla lb TR 069: opzione della pagina, spenta di partenza. La TR 069 non ha questa regola (il suo minimo è max(lb,min EN 1992-1-1; 7φ)); spenta, un avviso la segnala. Nel getto nuovo e nella sovrapposizione la regola vale sempre.
| Scelta | Direzione |
|---|---|
| Tutte le barre sovrapposte nella stessa sezione: ρ1 = 100 %, α6 = 1,5 | cautelativa |
| Barre compresse con α1 … α5 = 1 | cautelativa |
| Sisma: σsd = fyd in tutte le barre e α = 1 (azione alternata), fbd,PIR,seis dalla scheda. NTC 7.4.6.2 vieta in zona dissipativa le giunzioni saldate o meccaniche, non la sovrapposizione; per i pilastri con N di trazione in sisma chiede ancoraggi incrementati del 50% (7.4.6.2.2): oggi è un avviso, l'applicazione è da decidere | ignota |
| Interferro fra barra nuova ed esistente: oltre 4φ la verifica non è soddisfatta (NTC 4.1.6.1.4); fra min(4φ; 50 mm) e 4φ l'eccedenza si aggiunge a l0 (EN 1992-1-1 8.7.2(3)) | cautelativa |
| l0 unica, la massima fra le barre | cautelativa |
| cmin sismico = valore statico + 2φ, letto sull'ETA | ignota |
| Setto su setto trattato come pilastro su pilastro | da confermare |
Le barre esistenti sovrapposte devono portare le stesse forze: la loro verifica è a parte.
| Scelta | Direzione | Note |
|---|---|---|
| Attrito sulla compressione di flessione: Vc = c fctd Acompr + μ C | non cautelativa | la (6.25) mette in σn la sola forza normale esterna; qui la compressione di flessione stringe il giunto. È il contributo che di solito porta tutto il taglio |
| Cucitura ripartita sulle barre non compresse in proporzione alla capacità residua, con Fflex + Fcuc ≤ A fyd e domanda TR 069 aumentata | cautelativa | la barra non si usa due volte |
| Barre inclinate: V = T sinα (forma della (6.19)), senza il termine d'attrito della (6.25) | cautelativa | il nodo della prima piega (bielle e tiranti) e il mandrino delle pieghe non sono ancora verificati: non cautelativa finché mancano |
| Sisma: c = 0 e nessuna capacità di cucitura | cautelativa | analogia con 6.2.5 (4) e (5) |
| Sisma: attrito sulla sola compressione di flessione, C meno lo N esterno di compressione | cautelativa | NTC 7.4.5.2.2 e 7.4.5.3 per le connessioni prefabbricate (si trascura l'attrito degli sforzi esterni di compressione; pareti: taglio sulla sola zona compressa con la sua risultante), applicate per analogia ai giunti di ripresa |
| Bielle: vEdi = V/(z bi) per direzione, β = 1, bi = bw nei travetti | ignota | la (6.24) è scritta per le sezioni composte |
| Calcestruzzo del giunto: il più debole fra esistente e nuovo | cautelativa |
NTC 2018 par. 4.1.2.3.10: in assenza di uncini l'ancoraggio, di barre tese e compresse, non è minore di 20 diametri e di 150 mm; il par. 4.1.6.1.4 lo richiama per la sovrapposizione nel tratto rettilineo. Il modulo lo applica alle barre dritte nel getto nuovo e alla sovrapposizione (cautelativa; nell'esempio del pilastro su pilastro lv passa da 270 a 350 mm), non ai ferri a U. Per l'ancoraggio TR 069 nell'esistente è un avviso: la TR 069 con l'ETA ammette lunghezze minori, e l'applicazione della regola alle barre post installate è da decidere (non cautelativa finché resta un avviso).
Barre tese: lbd = α1 lb,rqd ≥ lb,min, con α2 … α5 = 1 (cautelativa); α1 = 0,7 per le U se cd > 3φ. η1 = 0,7 per le barre in posizione di aderenza mediocre secondo la Fig. 8.2 (oltre 250 mm dal fondo per 250 < h ≤ 600 mm, nei 300 mm superiori per h > 600 mm). Barre compresse: α = 1, lb,min = max(0,6 lb,rqd; 10φ; 100 mm). Tab. 8.1N e 8.2, Fig. 8.2, (8.3), (8.6) e (8.7) riscontrate l'8/10. Ferri a U: oltre al mandrino di Tab. 8.1N si controlla la (8.1) con Fbt = forza intera della barra (cautelativa) e ab = distanza del centro dalla faccia; è un avviso, perché 8.3 (3) può renderla non necessaria.
Scritti nel codice con il marcatore DA VERIFICARE; elencati qui perché si vedano senza aprire il sorgente.
| Valore | Fonte da rileggere |
|---|---|
| calcolo da carico solaio: ψ0 di riserva 0,7 (variabile), 0,5 / 0,7 (neve fino a / oltre 1000 m), usati solo se inc/carichi.php manca o la categoria non è indicata (con inc/carichi.php i ψ0 sono quelli trascritti dalla Tab. 2.5.I); γG1 1,3, γG2 1,5, γQ 1,5; peso del c.a. 25 kN/m³ | NTC Tab. 2.5.I, Tab. 2.6.I (A1), Tab. 3.1.I |
Riscontrati l'8/10 (terza parte): Es = 200 GPa (EN 1992-1-1 3.2.7(4)) e fcm = fck + 8 (NTC [11.2.2]). Con questi i valori di norma scritti da memoria sono tutti riscontrati; restano in tabella solo i parametri del calcolo da carico solaio, che dipendono da inc/carichi.php.
Riscontrati l'8/10 (seconda parte): EN 1992-1-1 (8.3) lb,rqd, (8.6) e (8.7) lb,min di barre tese e compresse, Fig. 8.2 (η1); NTC 4.1.2.1.2.2 e Tab. 11.3.Ib (εud = 0,9 (Agt)k = 6,75 % per B450C; il legame elastico-perfettamente plastico della NTC è "indefinito", quindi il limite a εud del calcolo è cautelativo). Correzione: η1 seguiva la regola "h > 250 mm e barra entro 300 mm dall'estradosso" anche per 250 < h ≤ 600 mm, dove la Fig. 8.2 c) dà aderenza mediocre oltre 250 mm dal fondo: era più severa per h < 550 mm ma non cautelativa fra 550 e 600 mm. Ora segue la figura.
Riscontrati l'8/10: EN 1992-1-1 Tab. 8.1N (mandrino) e (8.1) (rottura dentro la piega, ora come avviso per i ferri a U), Tab. 8.2 anche per la compressione, (6.6N); NTC 4.1.2.1.2.1 (legame del calcestruzzo), Tab. 4.1.I e Circolare C4.1 (C28/35, C32/40, γc 1,5, αcc 0,85, γs 1,15), 11.2.10.2 (fctm, fctk); Circolare C8.5.4 e Tab. C8.5.IV (FC). Classi di duttilità (Francesco): CD"B" = DCL e DCM (si usa la riga DCM), CD"A" = DCH.
Già riscontrati sul testo: fbd (NTC [4.1.6]–[4.1.7]), NTC 4.1.2.3.10, 4.1.6.1.4 e 7.4.6, (8.4), (8.5), (8.6), (8.10), (8.11), Tab. 8.2 e 8.3 per le barre tese, (6.23)–(6.25) e la tabella delle scabrezze di 6.2.5(2), le formule e le tabelle di statica e sisma della TR 069.
Ogni scheda è la trascrizione di un'ETA, con fonte (tabella e pagina) e stato dichiarati; finché la trascrizione non è riscontrata casella per casella la relazione lo segnala. Celle unite delle ETA (confini di γinst e di αeq,p), lunghezze massime che dipendono dal diametro della punta, diametri presenti nelle tabelle di posa e assenti in quelle di resistenza: dove la lettura non era univoca è stata presa la più severa e annotata nella scheda. Il costo vero del modulo è la manutenzione delle schede a ogni nuova edizione delle ETA.
(9/10) Tutte le schede sono riscontrate sui PDF delle ETA: HIT-HY 200-R V3 (ETA-19/0665 v06 e ETA-19/0600 del 15/7/2025), Mapefix EP 100 (ETA-23/0861), Mapefix UM Hybrid (ETA-23/0860); RE 500 V4 e FIS EM Plus con i programmi dei produttori. Le celle unite sono state misurate sulla griglia delle colonne. Correzioni: Ωcr di φ10 della HY 200-R V3 (0,53, non 0,58), lb,max 400 mm con la punta cava per φ8 e φ10, copriferro sismico della sovrapposizione (gli stessi copriferri con almeno 2 φ, non 2 φ in più). Ogni scheda riporta lo stato «verificata», la data e le tabelle controllate.
Il motore è controllato da tre banchi di prova, rieseguiti dopo ogni modifica: le singole funzioni (cono, splitting, sezione, schemi, sovrapposizione), il taglio sul giunto (equilibrio dei tre contributi, limiti della cucitura) e gli esempi di riferimento (esito, lunghezza, csic e verifica che governa, pagina e relazione Word). Ricalcoli indipendenti in Python per un caso TR 069 completo e per la sezione.
I valori attesi degli esempi sono quelli del motore: dicono se una modifica sposta un risultato, non se il risultato è giusto. La validazione su un esempio pubblicato della TR 069, con dati e grandezze intermedie, è da fare: fino ad allora il modulo resta in sviluppo.
(8/10) Fatto: esempio pubblicato ACES (Singapore, 2025), Example 3: resistenze coerenti entro lo 0,7 %. Confronto con PROFIS in sisma: lo scarto (fino al 40 % sulla lunghezza) si spiega con due scelte di PROFIS che la TR 069:2025-08 non fa: cono × 0,85 anche per i gruppi e con wk = 0,3 mm, contro il par. 5.3 («no additional reduction is required for rebar groups»), e ψM,N non applicato, contro il par. 4.3(6). Con le stesse ipotesi il motore riproduce PROFIS entro il 3 %. Direzione: il tool, che segue il testo, è meno cautelativo di PROFIS; la scelta è dichiarata in guida e in validazione.
(9/10) Il caso statico H1 (HY 200-R V3) ha mostrato che la riduzione del cono di PROFIS, circa 0,85, c'è anche in statica, con kcr,N = 7,7 nell'ETA: è una scelta di PROFIS, non dell'ETA né della TR 069. Con fischer REBAR-FIX (FIS EM Plus) il cono coincide al centesimo con la formula della TR 069 (casi W-F1, W-F2, W-F5, F2), e coincidono anche lo splitting con la (4.11a) e la (4.11b), le forze della sezione e i minimi (8.6) e (8.7). La sovrapposizione con fbd,PIR coincide con PROFIS (caso E5, 568 contro 569 mm). Stato: validazione completata per la versione 1.0.0, con i limiti dichiarati nella pagina di validazione.
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| Difetto | Effetto | Correzione |
|---|---|---|
| Segno del momento delle barre nella sezione a strati. | Momento resistente sbagliato nel caso di prova. | Corretto; riscontro indipendente in Python (99,555 kNm). |
| In sisma la quota di ciascuna barra veniva dalle forze statiche. | Splitting della barra più sfavorita sottostimato. | Domanda uniforme e ψec = 1 in sisma. |
| Sovrapposizione in sisma con α delle barre tese. | l0 sismica più corta della statica. | α = 1 per tutte le barre in sisma. |
| Mancava il limite della lb allo spessore dell'esistente. | Risultati sismici con lb oltre lo spessore (470 mm in 300 mm): non realizzabili. | Limite lb ≤ h − spessore residuo. |
| Gruppi con diametri diversi rifiutati. | Ferri a U e barre inferiori deboli non calcolabili. | Gruppi misti con avviso (punto 2). |
| La bisezione per la lb presupponeva un margine monotono. | Poteva scavalcare la prima lb buona (ψM,N che ricade). | Scansione a passi di 5 mm, poi bisezione; la lb arrotondata si riverifica. |
| Il taglio non portato fermava il calcolo. | Nessun csic, nessuna relazione. | Esito "non verificato" con il csic e i motivi. |
| (8/10) La funzione JavaScript del calcolo da carico solaio aveva lo stesso nome (vF) di quella delle coordinate del disegno. | Disegno illeggibile (coordinate con la virgola) nella versione consegnata la mattina dell'8/10. | Rinominata; nei nomi nuovi si controlla prima che non esistano (con le guardie function_exists un doppione PHP passa in silenzio: successo anche con RebarSchemaPasso, trovato dal banco). |
| (8/10, fischer W-F2) Con due strati vicini la «fila» dello splitting era presa verso l'altro strato. | Ogni barra risultava d'estremità, cmax/cd = 3,5: splitting sovrastimato fino al 30 % (non cautelativo). | La fila è l'allineamento con più barre; le interne hanno cmax = cs/2. |
| (9/10, fischer F2) cs misurato anche verso barre compresse. | Soletta su parete non verificabile con nessuna lb. | cs solo verso le barre tese; opzione «solo nello stesso strato». |
| (8/10, fischer W-F4) Interfaccia tutta compressa: il calcolo si fermava. | Nessuna lunghezza. | Regola delle barre compresse (8.7) nell'esistente e nel getto. |
| (9/10, PROFIS E5) Nella sovrapposizione cd dal solo copriferro delle barre nuove. | l0 più corta del 13 % se le esistenti sono più esterne (non cautelativo). | Campo «copriferro netto delle barre esistenti»; vale il minore. |
| (9/10, PDF dell'ETA) Ωcr di φ10 della HY 200-R V3 letto 0,58 da celle unite. | Splitting di φ10 sovrastimato del 9 % (non cautelativo). | 0,53, come φ8. |
| (9/10, PDF dell'ETA) Copriferro sismico della sovrapposizione con 2 φ in più. | Copriferri ammessi dall'ETA rifiutati (troppo severo). | max(cmin; 2 φ). |
Prima versione completa. Rispetto alla versione di prova 0.1:
Limiti dichiarati: taglio sul giunto senza riscontro esterno; in sisma il solo riscontro è PROFIS, che riduce il cono; resistenza della sezione diversa da PROFIS nel caso con N = −50 kN; copriferro unico per lati e facce (d1), da separare nella 1.1 (fatto: punto 13).
Copriferri di faccia e laterale (9/10). La distanza unica d1 del centro barra dalle facce è sostituita da due copriferri netti:
Il centro di ogni barra sta a c + φ/2 con il suo diametro: in travi e solai le barre superiori e inferiori di diametro diverso hanno posizioni diverse. Le distanze dal bordo del cono e il cd della splitting vengono dalle posizioni, quindi dai due copriferri. Riscontro: il caso fischer W-F2 con c = 40 e cl = 95 dà 199 mm e splitting al 53,4 %, fischer 201 mm e 53,4 %.
File ed esempi salvati prima della 1.1 hanno solo d1: si leggono con c = cl = d1 − φ/2 del diametro principale (barre del pilastro o del setto, barre superiori di travi e solai). Per tutti gli esempi i risultati restano identici.
Metodo di calcolo nei nodi TR 069 (9/10). Nuova opzione in Prodotto e posa: EOTA TR 069 (predefinita) oppure EN 1992-1-1 + EAD 330087. Con il secondo lo schema del nodo è lo stesso, ma la lunghezza nell'esistente è un ancoraggio rettilineo con fbd,PIR del prodotto: (8.3), (8.4) con α2 della barra e gli altri α = 1, minimi (8.6) e (8.7) per αlb dell'ETA, opzioni lb,rqd a fyd e minimo NTC come per la TR 069. Barre compresse ancorate con la (8.7) anche quando l'interfaccia non è tutta compressa. Cono e splitting non si calcolano: il metodo è dichiarato valido per appoggi d'estremità, barre compresse o nodi il cui equilibrio nell'esistente è verificato a parte, e la relazione lo scrive. Scelte del tool DA VERIFICARE: in sisma barre tese a γRd fyd (la sovrapposizione usa fyd); classe della scheda con fck ≤ fck/FC; cd misurato anche verso le barre compresse. Banco: rebar_metodo_ec2.php (valori attesi a mano).
Esempio, balcone (SWJ, statica): TR 069 150 mm; EN 1992-1-1 220 mm, governa il minimo (8.7) delle barre compresse φ 10 a fyd (217 mm); con lb,rqd alla σsd governano le tese, 180 mm.
Disegno DXF (9/10). Pulsante "Disegno DXF" con il modulo comune inc/dxf.php (strada A della guida DXF): la pagina costruisce l'elenco delle entità (RebarEntitaDxf) dalla stessa geometria dello schema (RebarGeom e le nuove RebarDimPianta, RebarDimLong, RebarDimAlzato, ora usate anche dallo schema SVG: identico prima e dopo, controllato carattere per carattere su 7 esempi); il server scrive il file. Controlli sui 7 esempi: DxfVerifica e audit di ezdxf senza errori, nessuna entità sul layer 0, le misure di tutte le quote uguali a quelle dello schema. Da fare: apertura nel CAD di Francesco e in un secondo CAD.
Pagine dei tipi "Tirafondi in sovrapposizione" e "Ammorsamento nella muratura" (10/10). Motori RebarHZANodo e RebarMuraturaNodo (rebar.php), esecuzione RebarEseguiHZA e RebarEseguiMuratura (rebar_esegui.php), pagina con sezioni proprie (sez_hza, sez_mur), campi dell'esistente e del prodotto ridotti a quelli che servono (vNascTipo), pulsanti di sequenza rinominati. Relazione con struttura uguale alle altre (RebarPagModelloSpec): descrizione, dati, prodotto, carichi, sintesi, quadro, dettaglio, riferimenti. Schema e DXF da una fonte sola (RebarSpecViste: entità in mm nel formato dell'elenco DXF; RebarSpecSvg le disegna in scala). Prima del calcolo le lunghezze sono stime dichiarate nel disegno. Controlli: esempi mensola_hza (le,ges 660 mm, csic 1,061) e connettori_muratura (barra 340 mm, csic 1,334) nel banco degli esempi con pagina e Word; DXF con DxfVerifica e audit ezdxf senza errori. Diametri dei tirafondi per misura (M24 → φ 25, M27 → φ 28) nello schema: DA VERIFICARE con l'ETA Table B1/B2. Da fare: sisma della muratura nella pagina oltre al flag, cordolo, prove in sito TR 053.
Modulo rebar — note di calcolo. V. anche la guida alle impostazioni; i riferimenti sono in coda a ogni relazione generata.