Si costruisce un edificio accanto a uno esistente, separato da un giunto. Le due fondazioni non si toccano, ma i bulbi di pressione nel terreno sì. Il modulo risponde a due domande che nascono da lì:
La seconda domanda è quella che produce i danni. Un edificio che si fessura per cedimenti differenziali indotti da un cantiere vicino è un caso ricorrente nel contenzioso, e quasi sempre il calcolo non era stato fatto.
| Verifica | Riferimento |
|---|---|
| Capacità portante della fondazione nuova, con il terreno già sollecitato dall'esistente | NTC 2018 § 6.4.2.1, EN 1997-1 Annesso D |
| Scorrimento sul piano di posa | NTC 2018 § 6.4.2.1 |
| Cedimenti indotti sotto la struttura esistente, con profilo lungo il fronte affacciato | NTC 2018 § 6.4.2.2 |
| Distorsione angolare fra punti contigui, con le soglie di danno | Burland e Wroth; Boscardin e Cording |
| Evoluzione dei cedimenti nel tempo | Terzaghi, consolidazione monodimensionale |
| Confinamento laterale fra fondazioni a quote diverse | condizione geometrica s ≥ Δz cotθ |
| Costante di sottofondo alla Winkler, ricavata dal cedimento calcolato | k = pnetta / w |
| Estensione del volume significativo | Δσ ≤ 10% σ'v0 |
È l'elenco più utile di questa pagina, ed è il motivo per cui sta qui e non in fondo.
È la situazione normale, non l'eccezione: di un fabbricato degli anni Sessanta non esiste il modello di calcolo, e i carichi in fondazione della struttura adiacente nessuno li ha mai scritti da nessuna parte. È il punto in cui, di solito, la verifica di interferenza si ferma.
Il modulo contiene una sezione di simulazione degli scarichi: si indicano la tipologia strutturale, il numero di piani, la larghezza di influenza dei solai, la categoria d'uso e la copertura, e ne risulta il carico in fondazione per metro lineare, nelle due combinazioni che servono – quasi permanente per i cedimenti, fondamentale per la portanza. Un comando lo riporta nelle tabelle degli elementi, moltiplicato per la lunghezza di ciascuno.
Due cose la distinguono da un conto a mano su un foglio:
Resta una stima, ed è dichiarata come tale: dove esista un modello strutturale, i suoi scarichi sono da preferire.
I carichi si inseriscono a mano, oppure si incollano dal tabulato del proprio software di calcolo strutturale: il modulo riconosce le intestazioni, anche quando sono su due righe con le unità di misura sotto, deduce da quelle le unità, e abbina le righe agli elementi per numero di trave.
Oggi è definito il profilo del CDS, ricavato da un tabulato reale, oltre a una tabella generica in kN e kPa. L'elenco cresce con i tabulati che gli utenti inviano: è definito soltanto ciò che è stato ricavato da un tabulato vero, perché un riconoscimento sbagliato è peggio di nessun riconoscimento.
La pagina di validazione ricalcola i confronti a ogni apertura: non è una tabella di numeri trascritti, e se il motore cambia e un valore si sposta la pagina lo dice.
| Confronto | Esito |
|---|---|
| Fattore di influenza di Newmark, otto casi tabulati | superato |
| Identità della scomposizione a quattro rettangoli, sei prove | superato |
| Fattori Nq, Nc, Nγ nelle tre formulazioni | superato |
| Consolidazione di Terzaghi, nove punti | superato |
| Fattori di forma e inclinazione, EN 1997-1 Annesso D | superato |
| Esempio svolto ufficiale JRC EUR 26227 EN – fattori di portanza e stato litostatico | superato |
| Catena dei cedimenti, prove di identità | superato |
| Fattori di interferenza, prova di inviluppo | superato |
| Incremento tensionale contro la tabella dell'esempio JRC | aperto, scarto del 4% imputabile a un'incongruenza della fonte |
La pagina dichiara anche che cosa non è validato: la catena completa dei cedimenti non ha un riscontro con un caso reale svolto da terzi, e i fattori di interferenza non sono tarati sulle tabelle originali – motivo per cui il beneficio che ne deriverebbe è disattivato in via predefinita.
Strumento di supporto alla progettazione. Le verifiche e le scelte
restano in capo al progettista.