Impostazioni del calcolo
Nome della struttura che scava ? Come si chiama, nella relazione, la struttura che realizza lo scavo. Non deve essere per forza nuova: il programma la tratta come quella il cui scavo può sottrarre confinamento all'altra.
Nome della struttura adiacente ? Come si chiama, nella relazione, la struttura adiacente che subisce l'intervento. Possono essere due corpi di fabbrica nuovi separati da un giunto.
Origine dei dati ? Preimposta i selettori sottostanti in base al programma di provenienza del tabulato; restano tutti modificabili. L'origine viene comunque riconosciuta dalle intestazioni incollate, anche se il profilo selezionato è un altro.
Inserimento manuale CDS – carico limite travi Winkler Tabella generica in kN e kPa Carico espresso come ? La risultante N è l'unica grandezza invariante: la pressione dipende dall'area a cui è riferita, e chi verifica con Brinch Hansen la riferisce alla sezione ridotta. Inserendo quella σ sull'impronta reale si sovrastima il carico anche del 50%.
N – risultante (consigliato) q – carico lineare σ – pressione Unità delle forze ? Molti programmi italiani stampano le risultanti in tonnellate. 1 t = 9,807 kN.
kN t (tonnellate) Se σ, riferita a ? Serve solo se il carico è espresso come σ. Con la sezione ridotta va indicata anche Bx'.
area reale B x L sezione ridotta B' x L' (Brinch Hansen) qlim espressa come ? Se la portanza è data come risultante limite, la conversione in pressione avviene sull'area ridotta, perché è su quella che il programma di origine l'ha calcolata.
pressione [kPa] pressione [kg/cm²] risultante limite Approccio progettuale ? L'Approccio 2 è quello prescritto dalle NTC per capacità portante e scorrimento delle fondazioni superficiali. Non essendo compresa la stabilità globale, si ricade nel gruppo M1 e i parametri di progetto coincidono con quelli caratteristici.
Approccio 2 – A1 + M1 + R3 Approccio 1, Combinazione 1 – A1 + M1 + R1 Approccio 1, Combinazione 2 – A2 + M2 + R2 Nγ secondo ? Tre formulazioni, e fra la più alta e la più bassa corre un terzo del valore: a φ' = 34° l'Annesso D dà 38,4 contro i 28,8 di Brinch Hansen. È la prima causa da guardare quando due calcoli di portanza non tornano. Il predefinito è quello dell'Eurocodice, perché da lì vengono anche i fattori di forma e di inclinazione; Brinch Hansen resta la più cautelativa delle tre.
EN 1997-1 Annesso D Brinch Hansen Vesic Fattori di profondità ? Sono favorevoli e l'Eurocodice 7 non li prevede: trascurarli è cautelativo. Restano attivabili perché sono causa frequente di scostamento con i programmi che li applicano.
non applicati (cautelativo) applicati Beneficio da interferenza ? L'interferenza accresce la capacità portante. Il modello adottato è un'interpolazione cautelativa non ancora confrontata con le tabelle originali, quindi il beneficio è disattivato in via predefinita: ξ = 1 è sempre a favore di sicurezza.
non applicato (ξ = 1) applicato Sovraccarico laterale q' ? Il termine q' Nq è quasi sempre quello che domina la portanza: per una trave posata a 4 m vale dieci volte il termine gravitazionale. Conta la condizione a FINE LAVORI, non quella durante lo scavo: se il perimetro viene rinterrato vale il piano campagna, se lo scavo resta aperto su un lato la portanza reale è minore. La verifica in fase provvisionale non rientra in questo modulo.
dal piano campagna dal fondo scavo (nessun sovraccarico) da quota dichiarata Quota di rimozione del terreno ? Solo con la convenzione a quota dichiarata: profondità fino alla quale il terreno viene rimosso e non ripristinato.
m θ cono di influenza ? 30 gradi è cautelativo e adatto a terreni sciolti, 45 gradi è ammissibile in terreni addensati o coesivi consistenti.
gradi Presidio dello scavo ? Una paratia realizzata prima dello scavo sostiene il terreno al posto del cuneo rimosso, e la condizione geometrica sulla distanza non viene imposta. Il dimensionamento della paratia non rientra nel modulo.
assente paratia presente Quota di base della paratia ? Il presidio è considerato efficace solo se si spinge almeno fino alla quota di posa della fondazione più profonda: se si arresta prima lascia scoperto proprio il tratto che conta, e la verifica geometrica resta applicata.
m Superficie coperta – Struttura nuova ? Facoltativa: abilita il controllo di congruenza del carico totale, che intercetta unità di misura errate e casi di carico omessi.
m² N. piani – Struttura nuova ? Numero di piani fuori terra, per il controllo di congruenza.
Superficie coperta – Struttura esistente ? Facoltativa: abilita il controllo di congruenza del carico totale della struttura esistente.
m² N. piani – Struttura esistente ? Numero di piani fuori terra della struttura esistente.
Il riferimento è legato al confine : asse X sul fronte
affacciato, asse Y ortogonale, asse Z positivo verso il basso. La distanza dal confine
si inserisce sempre positiva : il lato lo assegna il programma in base alla
tabella che si sta compilando.
Fondazioni – Struttura nuova
Geometria
Carichi e dati di portanza
La quota di posa è il piano di appoggio , cioè l'intradosso della
fondazione, ed è positiva verso il basso , misurata dal piano di riferimento
assunto a confine: una fondazione che appoggia a un metro e mezzo sotto il piano si
scrive 1,50 e non −1,50. È l'opposto della convenzione corrente in
progettazione, ed è il motivo per cui il programma segnala le quote negative.
B ed L sono precompilate con i valori tipici di una trave rovescia. Di ogni fila si
quotano solo x0 e d del primo tratto : nei successivi entrambi i campi
possono restare vuoti e il programma li deduce per continuità.
Le righe lasciate vuote vengono ignorate.
Importazione da tabulato
Incollare la tabella copiata dal proprio software di calcolo strutturale,
relativa alla verifica di portanza delle fondazioni,
compresa la riga delle intestazioni . I dati importati completano le righe
qui sopra senza sovrascrivere nulla di quanto inserito a mano: il tabulato contiene
carichi e portanze, non la posizione rispetto al confine. Nel campo Elemento va
scritto il numero della trave del proprio modello: è su quello che avviene
l'abbinamento, e un solo numero può comparire su più tratti.
Riconosciuti automaticamente: CDS (carico limite travi Winkler) e
tabelle generiche in kN e kPa. Se il vostro programma non è fra questi, inviate un
tabulato di esempio ad assistenza@pisante.com indicando il programma di origine: il
profilo viene aggiunto e il riconoscimento diventa automatico per tutti. Nel frattempo i
dati si inseriscono a mano. Che cosa serve .
Combinazioni da usare allo SLU: le fondamentali statiche, senza vento. I fattori di capacità portante di questo modulo sono statici: una
combinazione sismica darebbe un numero che sembra una verifica sismica e non lo è.
Con le sole fondamentali, inoltre, l'inviluppo risulta pressoché lo stesso per
tutte le travi.
Combinazione da importare:
lasciare vuoto per prendere, di ogni elemento, la sua combinazione
più gravosa. Per i cedimenti va indicata : elementi diversi possono avere il
massimo in combinazioni diverse, e sommare massimi che non si verificano mai insieme falsa
il profilo.
Il tabulato incollato contiene i carichi allo:
SLU – con portanza e coefficienti
SLE – solo risultante
Fondazioni – Struttura esistente
Geometria
Carichi e dati di portanza
La quota di posa è il piano di appoggio , cioè l'intradosso della
fondazione, ed è positiva verso il basso , misurata dal piano di riferimento
assunto a confine: una fondazione che appoggia a un metro e mezzo sotto il piano si
scrive 1,50 e non −1,50. È l'opposto della convenzione corrente in
progettazione, ed è il motivo per cui il programma segnala le quote negative.
B ed L sono precompilate con i valori tipici di una trave rovescia. Di ogni fila si
quotano solo x0 e d del primo tratto : nei successivi entrambi i campi
possono restare vuoti e il programma li deduce per continuità.
Le righe lasciate vuote vengono ignorate.
Importazione da tabulato
Incollare la tabella copiata dal proprio software di calcolo strutturale,
relativa alla verifica di portanza delle fondazioni,
compresa la riga delle intestazioni . I dati importati completano le righe
qui sopra senza sovrascrivere nulla di quanto inserito a mano: il tabulato contiene
carichi e portanze, non la posizione rispetto al confine. Nel campo Elemento va
scritto il numero della trave del proprio modello: è su quello che avviene
l'abbinamento, e un solo numero può comparire su più tratti.
Riconosciuti automaticamente: CDS (carico limite travi Winkler) e
tabelle generiche in kN e kPa. Se il vostro programma non è fra questi, inviate un
tabulato di esempio ad assistenza@pisante.com indicando il programma di origine: il
profilo viene aggiunto e il riconoscimento diventa automatico per tutti. Nel frattempo i
dati si inseriscono a mano. Che cosa serve .
Combinazioni da usare allo SLU: le fondamentali statiche, senza vento. I fattori di capacità portante di questo modulo sono statici: una
combinazione sismica darebbe un numero che sembra una verifica sismica e non lo è.
Con le sole fondamentali, inoltre, l'inviluppo risulta pressoché lo stesso per
tutte le travi.
Combinazione da importare:
lasciare vuoto per prendere, di ogni elemento, la sua combinazione
più gravosa. Per i cedimenti va indicata : elementi diversi possono avere il
massimo in combinazioni diverse, e sommare massimi che non si verificano mai insieme falsa
il profilo.
Il tabulato incollato contiene i carichi allo:
SLU – con portanza e coefficienti
SLE – solo risultante
Stratigrafia
Gli strati si succedono dal piano di riferimento verso il basso: si indica lo spessore,
non la quota. I parametri si inseriscono con i valori caratteristici : la riduzione
secondo il gruppo M la applica il programma. Attenzione all'unità dei moduli: il
tool lavora in kPa , non in MPa.
La stratigrafia deve spingersi tanto in profondità da comprendere l'intero volume
significativo: il programma lo verifica e segnala se è insufficiente.
I dati sono stati modificati: i risultati qui sotto non corrispondono
più ai valori inseriti. Premere Calcola .
Schema
Pianta
Sezione ortogonale al confine
Il disegno segue i dati mentre si digita. Controllare che ogni elemento
cada dal lato corretto del confine e alla quota giusta: è il controllo che
intercetta più errori di inserimento.