3 novembre 2026
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Kip Web ToolsInterferenza tra fondazioniv0.9.0Interazione tra fondazioni di strutture adiacenti ma separate
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Interferenza fra fondazioni di strutture adiacenti

Guida all'uso. Portanza interferita e cedimenti indotti sulla struttura esistente.

In sintesi, sei regole

Quello che serve sapere prima di cominciare
  1. Il confine è l'asse X. La distanza da esso si inserisce sempre positiva: il lato lo assegna il programma.
  2. Le fondazioni si descrivono come tratti affiancati lungo il confine, con B ed L precompilate ai valori tipici di una trave rovescia.
  3. Di ogni fila si quotano solo x0 e d del primo tratto: i successivi li deduce il programma.
  4. Il carico si inserisce come risultante N in kN, non come pressione.
  5. Prima di leggere i risultati si guardano pianta e sezione.
  6. Se dell'esistente non si sa nulla, si simula. La sezione Simulazione ricava i carichi in fondazione da tipologia, numero di piani e larghezza di influenza, e la relazione riporta la stima con la sua composizione. È la situazione normale su un fabbricato datato, non l'eccezione.
confineXYOSTRUTTURA NUOVASTRUTTURA ESISTENTEy > 0y < 0ddLa distanza d si inserisce sempre positiva: il lato lo assegna il programma

Figura 1 – Sistema di riferimento legato al confine.

1. Che cosa fa

Il modulo valuta l'interazione fra le fondazioni di due strutture adiacenti ma strutturalmente separate, con il confine su un solo lato: tipicamente un edificio di nuova costruzione affiancato a un fabbricato esistente. L'analisi si articola su due livelli.

LivelloContenuto
Portanza interferita
stato limite ultimo
Correzione della capacità portante dovuta al confinamento reciproco fra fondazioni ravvicinate. L'effetto è in genere favorevole: i cunei di rottura si ostacolano a vicenda e il terreno interposto lavora confinato. I fattori di efficienza si applicano al valore di portanza isolata che il progettista ha già ottenuto con il proprio programma.
Cedimenti indotti
stato limite di esercizio
Incremento di tensione verticale prodotto dal nuovo carico sotto le fondazioni esistenti, e conseguente cedimento aggiuntivo, differenziale e rotazione rigida verso il nuovo edificio. È il livello che nella pratica governa: il danno nasce quasi sempre di qui, non da una crisi di portanza.

Il danno non dipende dal cedimento assoluto – un edificio che scendesse uniformemente di 15 mm non si fessurerebbe – ma dal differenziale lungo il fronte affacciato, per sua natura asimmetrico: massimo verso la nuova costruzione, quasi nullo sul lato opposto.

Quando il nuovo riduce la portanza dell'esistente

Esiste un solo meccanismo: fondazioni nuove poste a quota inferiore che ricadono entro il cono di influenza di quelle esistenti, sottraendo loro il confinamento laterale su un lato. La verifica è automatica ed è estesa a tutte le coppie a quote diverse, comprese quelle interne alla nuova costruzione: vani ascensore, locali tecnici, scantinati parziali.

piano campagnaconfineesistentenuovazΔzsθcono di influenzaCondizione di sicurezza: s ≥ Δz cot θ - se violata, l'esistente perde confinamento laterale

Figura 2 – Quote di posa, distanza e cono di influenza.

2. Che cosa non fa

Il perimetro dichiarato fa parte dello strumento. Conoscerlo prima di usarlo evita di attribuirgli risultati che non può dare.

  • Cedimenti indotti: non ancora disponibili. In questa versione il calcolo del profilo dei cedimenti e della distorsione angolare non è implementato. L'esito riguarda la sola verifica agli stati limite ultimi, e la relazione lo dichiara.
  • Effetti dello scavo. Viene valutato il solo carico a regime. Decompressione laterale, fasi di realizzazione e rigidezza delle opere provvisionali restano fuori: con scavo profondo a ridosso dell'esistente quel contributo può essere dominante.
  • Rigidezza della struttura esistente. I cedimenti saranno calcolati in condizione di terreno libero. Una struttura reale ridistribuisce e attenua il differenziale, anche del 30-50% nelle murature con pareti continue: l'ipotesi è cautelativa.
  • Interazione dinamica. Nessuna valutazione di interazione sismica terreno-struttura-terreno né di martellamento.
  • Capacità portante in condizioni sismiche. I fattori impiegati sono statici. La verifica sismica richiede una formulazione che tenga conto delle forze d'inerzia nel terreno e non rientra nel modulo: le combinazioni da importare sono quelle fondamentali statiche.
  • Addensamento ciclico delle sabbie sciolte sotto azione sismica, che produce cedimenti reali e talvolta rilevanti. È un fenomeno diverso da quello qui calcolato e richiede un'analisi propria.
  • Dimensionamento della paratia. L'eventuale presidio è assunto come dato: se ne verifica la sola profondità.

3. Metodo di calcolo e formulazioni

4. Sistema di riferimento

5. Come si descrivono le fondazioni

6. Quale carico inserire

7. Simulazione degli scarichi

8. Approccio progettuale e coefficienti parziali

9. Portanza importata e confronto

10. Controlli automatici e segnalazioni

11. Esempi di riferimento

12. Ipotesi assunte


Strumento di supporto alla progettazione. I risultati vanno vagliati criticamente dal progettista, che resta l'unico responsabile delle scelte e delle verifiche.

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