3 novembre 2026
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Kip Web ToolsArchi e volte in muraturav1.0.0Verifica con analisi limite - curva delle pressioni, moltiplicatore dei carichi verticali e coefficiente geometrico di sicurezza.
Progetto: non definito i file salvati finiranno fuori da ogni progetto
File: non definito
Progetto ? | File Nome ? ?
Esempi ?
Se la casella è spuntata, questo file entra nella stampa di gruppo: il documento unico che raccoglie le relazioni di tutti i lavori del progetto. Toglierla lascia il file nell'archivio ma lo esclude dal fascicolo — utile per le prove e le varianti scartate, che si vogliono conservare ma non consegnare. L'impostazione si applica subito al file già salvato e non tocca i dati del calcolo; su un file non ancora salvato viene scritta al primo salvataggio. Un file nuovo entra sempre in stampa, finché non si dice il contrario.
Gli esempi di riferimento sono casi già impostati, utili per vedere come si compila il modulo e che aspetto ha la relazione. Aprirne uno sostituisce i dati a video: salvare prima il proprio lavoro, se serve. L'esempio non porta con sé il nome del file, così un salvataggio distratto non può sovrascrivere un lavoro con un caso di scuola.
Il progetto raccoglie i file di lavoro di tutti i tool della suite: scegliendone uno, i file salvati qui sotto sono quelli di quel progetto. Per crearne uno nuovo si scrive il nome nella casella accanto e si preme Nuovo progetto. Cambiando progetto la pagina si ricarica per rileggere l'elenco dei file: i dati inseriti restano, il calcolo va rifatto.
Il nome con cui questo calcolo viene salvato dentro il progetto. Scegliere un file dall'elenco lo apre subito e sostituisce i dati a video; se qualcosa è stato modificato viene chiesta conferma. Il pulsante Apri serve a rileggere il file che si sta già guardando, che riscegliendolo nell'elenco non verrebbe riaperto. Scrivendo un nome che non esiste, Salva crea un file nuovo; scrivendone uno che esiste già, lo sovrascrive senza chiedere conferma. Scarica salva sul proprio computer i dati a video (anche non salvati), in un file da conservare o da inviare; Carica rilegge un file così scaricato (anche ricevuto da altri) e ne mette i dati a video, senza nome: per tenerlo nell'archivio va salvato.
Mostra: | |
Esegui: |
Dati non validi - il calcolo non è stato eseguito:
  • Non è stato possibile predisporre la cartella dell'utente. Il calcolo funziona, il salvataggio no.
I risultati mostrati in precedenza non sono più validi: correggere i dati e ripetere il calcolo.

Geometria

Tipo di struttura ?
Distingue l'arco isolato dalla volta, che ha pareti in prosecuzione sopra l'imposta. La differenza sta in pochi parametri: cambiando il tipo il programma li adegua - altezza delle pareti e larghezza della fascia analizzata - e da li' si resta liberi di modificarli. Cambia anche la terminologia dei testi. La cupola a pianta circolare si verifica come spicchio di meridiano, e per essa la luce assegnata è il diametro all'imposta: il modello e i suoi limiti.
Tipologia di profilo ?
Profilo dell'intradosso. Per l'arco a tutto sesto la freccia è imposta pari a metà della luce. Il profilo policentrico non è ancora implementato e viene ricondotto all'ellittico. tipologie di profilo
Luce (corda all'imposta) ?
Corda misurata al piano d'imposta, da intradosso a intradosso.
m
Freccia all'intradosso ?
Monta dell'INTRADOSSO sopra il piano d'imposta, non dell'estradosso.
m
Spessore in chiave ?
Spessore della volta in chiave. Fra chiave e imposta la variazione è assunta lineare.
m
Spessore all'imposta ?
Spessore all'imposta. Uguagliarlo a quello in chiave da' una volta di spessore costante.
m
Larghezza della fascia analizzata ?
Striscia di volta a botte analizzata, normalmente 1,00 m. Tutte le forze e le reazioni sono riferite a questa larghezza.
m
Parametro di forma (solo catenaria) ?
Parametro di forma della catenaria, usato solo per quel profilo. Governa quanto la curva è schiacciata a parita' di luce e freccia.
1/m
Numero di conci (pari) ?
Discretizzazione. 40 conci bastano per l'uso corrente; salire migliora poco e allunga il calcolo. Deve essere pari, perché serve un giunto in chiave.
-
Per l'arco a tutto sesto la freccia viene imposta pari a metà della luce.

Strutture adiacenti

Volta o arco contiguo a sinistra ?
Presenza di una volta o di un arco contiguo sul lato sinistro. La sua spinta contrasta in parte quella di questa campata, quindi il piedritto intermedio riceve meno di quanto la volta trasmette. Vale per la sola verifica statica: sotto sisma le campate spingono tutte nello stesso verso.
Spinta compensata a sinistra ?
Frazione della spinta contrastata dalla campata contigua di sinistra. Il programma NON la calcola: dipende da luce, spessore e carichi della campata vicina, che non sono modellati. Con campate uguali e caricate allo stesso modo la compensazione sarebbe quasi totale; a romperla è il sovraccarico variabile presente su una campata sola, che è anche la condizione che di solito dimensiona il piedritto intermedio. Il valore iniziale dell'80% sta dal lato cauto: su un caso di prova lo sbilanciamento dovuto al solo variabile valeva il 10% della spinta.
%
Volta o arco contiguo a destra ?
Presenza di una volta o di un arco contiguo sul lato destro. Vedere la voce del lato sinistro.
Spinta compensata a destra ?
Frazione della spinta contrastata dalla campata contigua di destra. Vedere la voce del lato sinistro.
%
La compensazione vale per la sola verifica statica dei piedritti. Sotto sisma non si applica: le campate spingono tutte nello stesso verso e non si contrastano. La percentuale non viene calcolata dal programma, è una stima da fare in base a luci e carichi delle campate contigue.

Muratura

Tipologia di muratura (Tab. C8.5.I) ?
Assegna automaticamente fm e peso dalla Tab. C8.5.I della Circolare 7/2019. I valori restano modificabili a mano. parametri della muratura
Livello di conoscenza ?
Determina il fattore di confidenza e il criterio di scelta entro l'intervallo di tabella: con LC1 si adottano i valori MINIMI delle resistenze, con LC2 e LC3 i valori medi.
Resistenza media a compressione fm ?
Resistenza media a compressione in N/mm2, nelle unità della Tab. C8.5.I. La resistenza di progetto è fm/(FC x gamma,M).
N/mm2
Peso per unità di volume w ?
Peso per unità di volume della muratura, nelle unità della Tab. C8.5.I. Viene compilato dal selettore della tipologia.
kN/m3
Fattore di confidenza FC ?
Fattore di confidenza, legato al livello di conoscenza raggiunto con le indagini. Viene compilato dal selettore del livello di conoscenza.
-
Coefficiente parziale gamma,M ?
Coefficiente parziale della muratura.
-
Attrito ai giunti tan(phi) ?
Attrito fra i conci, usato per verificare a posteriori l'ipotesi di scorrimento impedito. Se lo scorrimento non è verificato, il meccanismo reale non è quello a sole cerniere e i moltiplicatori perdono validità.
-
f,d = fm / (FC x gamma,M) = 1,333 N/mm2 = 1.333 kN/m2
Resistenze in N/mm2 e peso in kN/m3, come nella Tab. C8.5.I della Circolare 7/2019.

Modello e moltiplicatori

Modello di sezione ?
Corpi rigidi è l'ipotesi di Heyman pura, con cerniere al lembo. Il blocco tensionale tiene conto della resistenza a compressione finita e riduce la sezione utile. La differenza fra i due misura quanto margine si perde per la compressione localizzata. modelli di sezione
Moltiplicatore Zeta,V ?
Quali carichi vengono scalati per trovare il moltiplicatore. Solo il variabile è la definizione delle NTC; le altre due modalita' danno numeri diversi che vanno dichiarati come tali in relazione. risultati
Carichi di intervento aggiunti ?
Carichi introdotti dall'intervento (massetto, cappa, nuovo riempimento). Usati dalla modalita' che scala i soli carichi aggiunti.
kN/m2
Verifica di scorrimento ai giunti ?
Controlla a valle l'ipotesi di scorrimento impedito confrontando la componente tangente al giunto con l'attrito disponibile.
Geometria e carichi simmetrici ?
La reazione verticale a una imposta NON è determinata dalla sola statica. Con geometria e carichi simmetrici la ripartizione è pero' nota, e imporla evita reazioni diverse alle due imposte e spinte sottostimate. Disattivare solo con carichi realmente asimmetrici.

Riempimento

Quota estradosso riempimento (dal piano d'imposta) ?
Quota dell'estradosso del riempimento misurata dal piano d'imposta. Se risulta sotto l'estradosso in chiave il riempimento è parziale.
m
Peso per unità di volume ?
Peso per unità di volume del materiale di riempimento.
kN/m3
Angolo di attrito interno ?
Angolo di attrito interno del riempimento, usato solo se la spinta del rinfianco è attivata.
gradi
Spinta orizzontale del rinfianco ?
ATTENZIONE: è l'opzione che più di ogni altra cambia l'esito. Il default la trascura ed è l'unica ipotesi pienamente cautelativa. Attivarla significa assumere che il rinfianco sia presente, integro e capace di reagire. PIU' SPINTA NON E' MEGLIO: esiste un ottimo. Misurato su una volta di 4,00 m con 12 cm e riempimento a 2,30, la spinta attiva (K = 0,333) porta il coefficiente geometrico a 3,42, mentre a riposo, idrostatica e passiva non si equilibrano affatto, perché una spinta laterale eccessiva solleva la curva delle pressioni ai rinfianchi e la fa uscire dalla sezione in chiave. L'opzione idrostatica (K = 1) rappresenta un rinfianco saturo o incoerente, che spinge in tutte le direzioni con la stessa intensità. leggere la sezione dedicata
Frazione di spinta passiva mobilitata ?
Quota di spinta passiva che si assume mobilitata. La passiva piena richiede spostamenti incompatibili con la volta: tenere il valore basso.
-
Angolo d'imposta confinato dal rinfianco ?
Porzione di arco, misurata dall'imposta, che si assume confinata dal riempimento e quindi ESCLUSA dal controllo che la curva delle pressioni resti dentro la sezione. I carichi restano tutti: cambia solo dove si pretende l'ammissibilita'. Il riempimento compattato non è solo un carico: ai rinfianchi confina l'arco, e per la sicurezza basta che la curva stia dentro la geometria ridotta. E' il modo con cui la letteratura recente rappresenta l'effetto del rinfianco, e il suo peso è grande. Misurato su un arco a tutto sesto di 4,00 m con il solo peso proprio, lo spessore minimo passa dal 5,70% della luce con angolo nullo al 2,08% con 20 gradi e allo 0,55% con 40 gradi. E' anche la ragione per cui volte in mattoni di una testa stanno in piedi da secoli. E' un'ipotesi FAVOREVOLE e va giustificata: richiede un rinfianco effettivamente costipato e capace di reagire. Il valore iniziale è zero, cioè la verifica tradizionale su tutto l'arco. Si applica ai soli profili CIRCOLARI - tutto sesto, ribassato, sesto acuto - dove la quota di taglio si ricava dalla geometria esatta. Su ellisse e catenaria il calcolo si rifiuta: quei profili non hanno un raggio, e il confinamento del rinfianco è misurato in letteratura sui soli archi circolari. Dichiarare circolare una volta che non lo è, per ottenere il parametro, falsa il risultato dalla parte pericolosa.
gradi
Il confinamento è indipendente dalla spinta qui sopra: il rinfianco può contenere la geometria anche senza che se ne dichiari la spinta orizzontale, e viceversa. Vale sui soli profili circolari e non può superare la quota del riempimento dichiarato.
Il default trascura la spinta del rinfianco ed è l'ipotesi cautelativa. Attivarla modifica sensibilmente il risultato e richiede che il rinfianco sia effettivamente in grado di reagire: leggere la sezione dedicata della guida.

Piedritti e vincolo esterno

Verifica i piedritti ?
Attiva la verifica della sezione di base dei piedritti: ribaltamento, scorrimento e compressione con sezione parzializzata. E' una scelta a se', indipendente dall'altezza: l'altezza si può assegnare anche solo per rappresentare il piedritto nello schema, quando la verifica non interessa o viene svolta altrove. Senza la spunta si riportano le sole azioni che la volta trasmette all'imposta.
senza la spunta il piedritto viene solo disegnato
Altezza del piedritto ?
Altezza dal piano d'imposta alla base del piedritto. Serve al disegno e, se la verifica è attiva, al calcolo del ribaltamento e della compressione alla base. La verifica si attiva con la spunta qui sopra: un'altezza da sola non la richiede.
m
Spessore (0 = come all'imposta) ?
Spessore del piedritto in centimetri. Con 0 si assume pari allo spessore della volta all'imposta.
cm
Peso per unità di volume (0 = come la volta) ?
Peso per unità di volume del piedritto. Con 0 si assume pari a quello della volta.
kN/m3
Attrito sul piano di posa tan(phi) ?
Attrito disponibile sul piano di posa, per la verifica a scorrimento della base.
-
Estremo di spinta adottato ?
Entro il campo di equilibrio la spinta reale non è determinabile. L'estremo massimo è quello sfavorevole per l'appoggio ed è il default; scegliere il minimo è ammissibile ma va motivato in relazione.
Vincolo esterno ?
Con BLOCCATO la spinta orizzontale sul piedritto è assunta NULLA: è il caso di un ritegno in grado di equilibrare l'intera spinta, per esempio la continuita' con strutture contigue. Prevale su catena e frazione assorbita, che diventano ininfluenti. Va giustificato.
Frazione di spinta assorbita (0 = nessuna) ?
Quota della spinta che si assume assorbita da contrafforti o strutture contigue. Agisce da sola: basta assegnare un valore maggiore di zero, non serve impostare altro. Si somma all'effetto della catena. Va giustificata: i presidi devono esistere ed essere efficaci.
-
Tiro della catena (0 = massimo trasmissibile) ?
Tiro di progetto della catena, riferito alla larghezza della fascia. Lasciandolo a zero si adotta il massimo trasmissibile, cioè il minore fra acciaio, flessione del capochiave, compressione locale e punzonamento: è un'ipotesi NON cautelativa, perché assume la catena impegnata fino alla sua capacità. Agisce da solo: basta assegnare un valore maggiore di zero. Si somma alla frazione assorbita. Se supera quello trasmissibile dal sistema catena-capochiave, il calcolo adotta il valore resistente.
kN
I tre presidi sono indipendenti e cumulabili: la frazione assorbita e la catena agiscono per il solo fatto di avere un valore maggiore di zero, mentre il vincolo bloccato annulla del tutto la spinta e prevale sugli altri due. Il tiro agisce solo se la catena è dichiarata presente nella sezione Catena, dove si assegnano sezione, capochiave e quota. Lasciandolo a zero si adotta il massimo trasmissibile. Se la catena è posta sopra l'imposta il suo effetto entra già nella spinta trasmessa dall'arco e non viene scontato una seconda volta qui.
Entro il campo di equilibrio la spinta reale non è determinabile: l'estremo massimo è quello sfavorevole per l'appoggio ed è il default. Scegliere la spinta minima è ammissibile ma va motivato in relazione.

Sito e azione sismica

Verifica sismica del meccanismo ?
Attiva il confronto fra l'accelerazione di attivazione del meccanismo e la domanda sismica del sito. Senza questa spunta il modulo calcola comunque a0*, ma non lo confronta con nulla e l'esito resta limitato alle verifiche statiche.
Individuazione del sito ?
Il sito si individua con le coordinate, interpolando i quattro nodi del reticolo INGV più vicini, oppure scegliendo un gruppo di isole per le localita' che nel reticolo non compaiono.
Latitudine ?
Latitudine in gradi decimali. Il punto deve ricadere entro il dominio del reticolo, altrimenti l'interpolazione non è eseguibile.
gradi
Longitudine ?
Longitudine in gradi decimali.
gradi
Scelta del sito sulla mappa
Scelto il punto, premere Usa questo punto: le coordinate tornano da sole in questi campi e i risultati già calcolati vengono invalidati.
Gruppo di isole ?
Gruppo di isole con parametri costanti, secondo la tabella dell'Allegato B. Per la Sardegna si usa la riga di riferimento dedicata.
Categoria di sottosuolo ?
Categoria di sottosuolo, che determina SS e CC e quindi l'amplificazione stratigrafica.
Categoria topografica ?
Categoria topografica, che determina ST. Su superficie pianeggiante vale 1,00.
Vita nominale ?
Vita nominale di progetto. Insieme al coefficiente d'uso determina la vita di riferimento Vr e quindi i periodi di ritorno degli stati limite.
anni
Classe d'uso ?
Classe d'uso della costruzione, da cui il coefficiente Cu. Vr = Vn x Cu, con il minimo di 35 anni previsto dalle norme.
Stato limite di verifica ?
Stato limite rispetto al quale si confronta la capacità. Per i meccanismi locali il riferimento usuale è SLV.
Fattore di struttura q ?
Fattore di struttura per l'analisi cinematica lineare dei meccanismi locali. La Circolare 7/2019 indica 2,0; il default del modulo è 1,50, più cautelativo. Il valore adottato va dichiarato in relazione.
-
Quota dei vincoli del meccanismo ?
Quota del baricentro dei vincoli del meccanismo rispetto alla fondazione. Con 0 il meccanismo è considerato alla base e la domanda vale ag S / q.
m
Altezza totale della costruzione ?
Altezza totale della costruzione dalla fondazione. Serve, insieme a Z, per il coefficiente psi che tiene conto della quota del meccanismo.
m
Numero di piani ?
Numero di piani della costruzione, per il coefficiente gamma = 3N/(2N+1).
-
Periodo T1 stimato automaticamente ?
Stima del periodo del primo modo con 0,05 H^(3/4), formulazione usuale per gli edifici in muratura. Togliendo la spunta si assegna il valore a mano.
Periodo T1 ?
Periodo del primo modo della costruzione, usato per la domanda sui meccanismi che coinvolgono porzioni in quota.
s
Parametri spettrali del sito
Assegnare il sito per vedere i parametri spettrali.
I parametri di pericolosita' sono interpolati sul reticolo INGV. Senza la spunta di verifica il modulo calcola comunque a0*, ma non lo confronta con la domanda e l'esito resta limitato alle verifiche statiche.

Parete sovrastante e carichi in testa

La parete prosegue fino al piano superiore ?
Se la parete prosegue sopra la volta fino al piano superiore, l'altezza non va inserita: coincide con la quota del riempimento, che è il piano di calpestio sopra la volta, e viene calcolata da li'. Il peso della parete grava sul piedritto lungo l'asse e stabilizza il ribaltamento.
Altezza aggiuntiva oltre il piano ?
Ulteriore altezza di parete oltre il piano: sottotetto, timpano, piano superiore. Se supera il limite di rappresentazione, nello schema la parete viene disegnata interrotta con il segno a doppia diagonale, per non rimpicciolire l'arco; la quota riporta comunque l'altezza reale.
m
Spessore della parete oltre il piano (0 = invariato) ?
Spessore della parete NELLA SOLA PARTE OLTRE IL PIANO: fino al piano la parete mantiene lo spessore del piedritto, perché un eventuale cambio di spessore avviene in corrispondenza del solaio. Con 0 lo spessore resta invariato. I due tratti sono assunti centrati sullo stesso asse: il disassamento non è ancora trattato.
cm
Allineamento della parete superiore ?
Come si posiziona la parete superiore rispetto al piedritto quando gli spessori differiscono. Il default è il filo ESTERNO, perché la facciata si mantiene di norma piana e il rientro avviene verso l'interno: in quel caso l'asse della parete alta si sposta verso l'esterno e il suo peso diventa destabilizzante per il ribaltamento invece che soltanto stabilizzante.
Disassamento assegnato (positivo verso l'esterno) ?
Spostamento dell'asse della parete superiore rispetto a quello del piedritto, POSITIVO verso l'esterno. Usato solo con allineamento assegnato.
cm
Carico in testa: peso proprio G1 ?
Peso proprio delle strutture che scaricano in testa al piedritto (solaio, copertura), riferito alla larghezza della fascia.
kN
Carico in testa: permanenti portati G2 ?
Permanenti portati che scaricano in testa, riferiti alla larghezza della fascia.
kN
Carico in testa: variabile Qk ?
Sovraccarico variabile in testa. Essendo favorevole per il ribaltamento non viene considerato in quella verifica; entra solo nella compressione.
kN
Carico in testa: neve ?
Carico neve in testa. Vale la stessa regola del variabile.
kN
Eccentricita' dei carichi in testa (frazione dello spessore) ?
Eccentricita' dei carichi in testa espressa come frazione dello spessore del piedritto, POSITIVA verso l'esterno (sfavorevole) e negativa verso l'interno. Non può superare 0,50 in valore assoluto.
-
Coefficiente parziale permanenti favorevoli ?
Coefficiente parziale dei carichi permanenti quando sono FAVOREVOLI, usato per ribaltamento e scorrimento. Amplificare un'azione stabilizzante regalerebbe margine inesistente: il valore usuale è 0,90.
-
psi,0 del variabile secondario ?
Coefficiente di combinazione del variabile secondario fra Qk e neve, usato nella sola verifica a compressione.
-
Carichi riferiti alla larghezza della fascia analizzata. Sono azioni stabilizzanti per il ribaltamento: entrano con gamma,G,inf e senza i variabili. Nella sola verifica a compressione, dove sono gravanti, si usano i coefficienti superiori.

Catena e capochiave

La catena è presente ?
Dichiara la presenza della catena. E' un dato a se' e non viene dedotto dagli altri: il tiro può essere lasciato a zero per farlo calcolare, e il diametro può restare scritto in pagina anche dopo aver deciso di togliere la catena. Senza la spunta nulla di questa sezione entra nel calcolo, nemmeno il tiro assegnato fra i presidi del piedritto.
senza la spunta i dati che seguono non entrano nel calcolo
Quota della catena sopra l'imposta ?
Altezza della catena misurata dal piano d'imposta. Si può farla calcolare dalla geometria con la spunta sottostante. Con 0 la catena è al piano d'imposta: il tiro riduce la spinta trasmessa all'appoggio e al piedritto, ma non altera la curva delle pressioni. Con un valore maggiore di zero la catena è alle reni: il tiro diventa una coppia di forze orizzontali applicate ai fianchi dell'arco a quella quota, entra nell'equilibrio e riduce la spinta già dentro l'arco. Non può superare la monta dell'intradosso.
m
Calcola la quota alle reni ?
Con la spunta attiva la quota non si digita: viene calcolata dalla geometria dell'arco e RICALCOLATA a ogni modifica di luce o monta, così la catena resta alle reni invece di restare ferma a un numero scritto una volta sola. Le reni sono assunte al punto dell'intradosso a 45 gradi dall'imposta: per l'arco a tutto sesto è esatto, per gli altri profili la quota vale 0,707 volte la monta ed è un'assunzione dichiarata. Togliendo la spunta il valore calcolato resta nel campo e si può correggere.
Diametro della catena ?
Diametro della catena. In alternativa si può assegnare direttamente l'area, utile per sezioni non circolari.
mm
Area (0 = da diametro) ?
Area resistente della catena. Con 0 viene calcolata dal diametro.
mm2
Tensione di snervamento acciaio fyk ?
Tensione di snervamento dell'acciaio della catena.
N/mm2
Coefficiente parziale gamma,M0 ?
Coefficiente parziale dell'acciaio.
-
Tipo di capochiave ?
Piastra: schema a mensola di sbalzo pari a metà della dimensione principale. Paletto: trave appoggiata di luce pari alla dimensione principale.
Dimensione principale in vista ?
Dimensione principale del capochiave in vista sulla muratura.
m
Dimensione trasversale in vista ?
Dimensione trasversale del capochiave in vista sulla muratura.
m
Spessore dell'elemento in acciaio ?
Spessore dell'elemento in acciaio del capochiave.
mm
fyk del capochiave ?
Tensione di snervamento dell'acciaio del capochiave.
N/mm2
Spessore del muro (0 = come il piedritto) ?
Spessore del muro attraversato dalla catena, usato per il punzonamento. Con 0 si assume pari allo spessore del piedritto.
m
Resistenza a taglio muratura tau,0 ?
Resistenza a taglio della muratura in assenza di tensioni normali, dalla colonna tau,0 della Tab. C8.5.I. Governa il punzonamento del capochiave, che nella maggior parte dei casi reali è il meccanismo più debole del presidio.
N/mm2
Il tiro trasmissibile è il minore fra resistenza dell'acciaio, flessione del capochiave, compressione locale e punzonamento della muratura. Se il tiro assegnato lo supera, il calcolo adotta il valore resistente.

Carichi

Permanenti portati g2 ?
Permanenti portati, riferiti alla proiezione orizzontale.
kN/m2
Variabile qk ?
Sovraccarico variabile, riferito alla proiezione orizzontale.
kN/m2
Coefficiente parziale gamma,G ?
Coefficiente parziale dei carichi permanenti nella combinazione SLU.
-
Coefficiente parziale gamma,Q ?
Coefficiente parziale dei carichi variabili nella combinazione SLU.
-
Coefficiente di combinazione psi,2 (masse sismiche) ?
Coefficiente di combinazione quasi permanente: le masse del cinematismo sismico sono G + psi2 Q, non quelle della combinazione SLU verticale.
-
Carichi riferiti alla proiezione orizzontale.

Opzioni di calcolo

Il tempo di calcolo cresce con il numero di conci e con queste iterazioni. I valori di default sono tarati per restare ampiamente sotto il secondo; alzarli migliora poco il risultato e costa molto.
Campioni della scansione su H0 ?
Campioni della scansione iniziale sulla spinta. Alzarlo aiuta solo su geometrie difficili.
-
Iterazioni di affinamento su H0 ?
Iterazioni di affinamento sulla spinta. La sezione aurea converge in poche decine di passi: valori alti costano tempo senza migliorare il risultato.
-
Iterazioni su V0 ?
Iterazioni sulla reazione verticale, usate solo con l'ipotesi di simmetria disattivata.
-
Spinta massima esplorata (x peso totale) ?
Limite superiore della spinta esplorata, espresso come multiplo del peso totale della fascia.
-

Descrizione

Schema dei dati di input
L luce · f freccia · s,k spessore in chiave · s,i spessore all'imposta · h,r quota del riempimento · s,r strato sopra la chiave · b larghezza della fascia · g2 permanenti portati · q,k variabile · K spinta del rinfianco · h,p altezza piedritto · s,p spessore piedritto · h,1 parete fino al piano · h,2 altezza aggiuntiva · F carichi in testa
Schema qualitativo generato dai valori attualmente presenti nei campi, per il solo controllo dell'input: non riporta i risultati del calcolo. Le quote indicano le sigle delle grandezze richieste, non le misure.
Analisi limite dell'arco secondo i teoremi statico e cinematico. Verifica dei meccanismi locali secondo NTC 2018 e Circolare 7/2019 par. C8.7.1.6. Analisi cinematica a quattro cerniere (alfa,0 - M* - e* - a,0*) con controllo incrociato fra via cinematica e via statica, verifica dei piedritti e dei presidi, verifica sismica del meccanismo sui parametri del sito. DA COMPLETARE in questa versione: caso di carico asimmetrico - il solutore lo tratta, l'interfaccia non consente ancora di definirlo - profilo policentrico, ricondotto all'ellittico con avviso, capacità sismica delle cupole, analisi cinematica non lineare, esportazione DXF. L'elenco completo dei limiti e delle approssimazioni sta nella guida.
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