3 novembre 2026
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Kip Web ToolsAncoraggi nel calcestruzzov1.0.0Verifica di ancoraggi pre e post installati secondo EN 1992-4 e ETAG 001

Annotazioni sul motore di calcolo

Approssimazioni, punti implementati solo in parte e verifiche non eseguite — torna al calcolo · guida del modulo · validazione del motore

Questa pagina elenca tutto ciò che nel motore è approssimato, incompleto o assunto. Non è una lista di difetti da nascondere: è lo strumento con cui teniamo sotto controllo il processo, e serve al progettista per sapere di che cosa il tool si sta facendo carico e di che cosa no.

Ogni voce è classificata così:

cautelativo Semplificazione che va a favore di sicurezza: la resistenza calcolata è minore o uguale a quella che darebbe il trattamento completo.
da presidiare La semplificazione può non essere a favore di sicurezza in qualche configurazione. Va verificata a parte finché non è implementata.
da confermare Implementato, ma con un'interpretazione o una fonte che vanno ricontrollate.

1. Verifiche non implementate

ArgomentoStatoNota
ψM,N
eq. 7.7
cautelativo Tiene conto della compressione fra piastra e calcestruzzo nei casi di flessione ed è un amplificatore (≥ 1). Assunto pari a 1,00. Sfruttarlo richiede il braccio interno z fra risultante di trazione e di compressione, che il modello con contatto potrebbe fornire.
h'ef per tre o più bordi
eq. 7.8–7.10
cautelativo Con ancoraggi in un angolo o in elemento stretto, la norma consente di sostituire hef con un valore ridotto ottenendo risultati meno conservativi. Il tool usa sempre hef: la stessa norma afferma che ciò porta a risultati conservativi.
c'1 per elementi stretti e sottili
eq. 7.49–7.50
cautelativo Stessa logica del punto precedente, applicata al modo di rottura del bordo a taglio.
Armatura di ancoraggio cautelativo La possibilità di affidare l'intera forza a un'armatura dedicata, sostituendo la resistenza del calcestruzzo, non è trattata. Quando cono o bordo non sono verificati, quella strada resta praticabile ma va percorsa a parte.
Torsione Mt implementata Ripartita sugli ancoranti in proporzione alla distanza dal baricentro, in direzione perpendicolare al raggio, e sommata vettorialmente al taglio diretto (fig. 6.4). Riscontro: su un attacco quadruplo la formula della figura e il calcolo danno lo stesso valore. Resta non implementato il fattore 0,8 del par. 7.2.2.5 (8) per i gruppi con taglio in direzioni opposte, che la torsione produce: da presidiare quando il bordo governa.
ψec,V
eq. 7.47
cautelativo Assunto pari a 1,00. Nel modello attuale il taglio si ripartisce uniformemente sugli ancoranti reagenti, quindi l'eccentricità eV risulta nulla e il fattore vale effettivamente 1. Diventerebbe rilevante con distribuzioni non uniformi.
Fattore 0,8 per taglio in direzioni opposte
par. 7.2.2.5 (8)
implementato Applicato quando la torsione carica gli ancoranti in direzioni opposte e l'interasse parallelo al bordo resta entro scrit. Delle due condizioni della norma il tool valuta solo quella geometrica: il rapporto fra la resistenza del bordo verificato e quella del secondo ancorante richiederebbe una resistenza per singolo ancorante che non calcoliamo. Si applica quindi il fattore anche dove la norma consentirebbe di ometterlo, il che riduce la resistenza ed è cautelativo.
k6 del taglio dell'acciaio cautelativo Il tool adotta 0,5 per tutte le classi quando l'ETA non riporta VRk,s. Il riscontro con le tabelle del produttore mostra che il coefficiente non è unico: per le barre 8.8, A4 e HCR i valori tabellati valgono 0,5·As·fuk, per la classe 5.8 valgono 0,6·As·fuk. Su acciaio 5.8 il tool è quindi cautelativo del 17%. DA VERIFICARE la regola su EN 1992-4 prima di differenziare: il valore del prodotto, quando l'ETA lo riporta, ha comunque la precedenza.
Carico sismico non calcolato Il tool copre le sole azioni statiche e quasi statiche. Le resistenze sismiche delle categorie C1 e C2, il fattore αgap che dimezza il taglio senza il set di riempimento e le profondità di posa richieste per il sismico sono dati d'ETA che il tool non legge e non applica. Un ancoraggio in zona sismica non è verificato da questa pagina.
Blow-out del calcestruzzo
par. 7.2.1.8, eq. (7.25)-(7.30)
implementato Formula completa: Ac,Nb/A°c,Nb, ψs,Nb, ψg,Nb e ψec,Nb. L'area effettiva si misura sulla faccia laterale dell'elemento, ritagliata dai bordi perpendicolari (c2 ≤ 2c1) e dallo spessore (f ≤ 2c1). Vengono verificati tutti i bordi a distanza non superiore a 0,5·hef, ciascuno con la propria c1: su un ancoraggio in angolo il bordo determinante non è sempre il più vicino, perché c1 compare sia nella resistenza di base sia, al quadrato, nell'area di riferimento. Riguarda i soli ancoraggi pre installati con testa. Il coefficiente k5 vale 8,7 su calcestruzzo fessurato e 12,2 su non fessurato: il valore 8,0 usato in precedenza è quello di ETAG 001, dove però la base è la resistenza cubica.
Interasse nel ψg,Nb del blow-out cautelativo La norma scrive la (7.29) per un interasse unico. Con ancoranti a interassi disuguali nella stessa fila il tool adotta il maggiore, che dà il ψg,Nb più piccolo: il fattore è un amplificatore, quindi prendere l'interasse minore gonfierebbe la resistenza. Nella fila entrano i soli ancoranti tesi.
Verifica dei bordi implementata Vengono verificati tutti i bordi su cui il taglio preme, ciascuno con la propria distanza c1 e il proprio angolo, non il solo bordo della risultante. Riscontro su un ancoraggio in angolo con taglio a 45°: governa il bordo più vicino (csic 1,02) e non quello verso cui punta la risultante (1,18).
Modulo muratura primo impianto Scritto secondo EOTA TR 054:2026-03: sette modi di rottura, resistenze tabellate per blocco, sfilamento del mattone con la formula del par. 4.2.5 e interazione del par. 4.4 (limite 1,2 per la muratura piena e 1,0 per quella forata o cava). Comprende anche il taglio con braccio di leva (par. 4.3.3) e l'influenza dei giunti non riempiti (par. 4.2.6 e 4.3.7: riduzione 0,75 a trazione, requisito geometrico a taglio). Non copre: le resistenze di GRUPPO, che secondo il par. 1.3 sono un dato d'ETA — con più ancoranti il carico totale viene applicato alla resistenza del singolo, che è cautelativo ma spesso troppo, e il calcolo lo segnala; le varianti per categoria d'uso e temperatura diverse da d/d con Ta; lo sfilamento di più mattoni in pareti a più paramenti (eq. 4.4); e le prove in sito secondo TR 053, che restano la strada corretta quando il blocco non è fra quelli dell'ETA — come capita spesso ai laterizi italiani.
Barre d'armatura post installate
EOTA TR 069
da presidiare Procedura diversa da EN 1992-4, non trattata. I dati sono presenti in archivio per alcuni prodotti ma non vengono usati dal calcolo.

2. Assunzioni da confermare

ArgomentoStatoNota
Media dell'interasse in ψg,Np da confermare Con interassi disuguali la norma prescrive il valore medio ma non precisa su quali coppie si faccia la media. Il tool media la distanza dal vicino più prossimo di ciascun ancorante teso, che su maglia regolare restituisce esattamente il passo.
Rapporto di rigidezza nella ripartizione con contatto da confermare La norma ammette l'analisi elastica ma non prescrive il rapporto Es/Ec. Il tool usa i moduli reali; la norma cita come semplificazione Ec = 30 000 N/mm² ed Es = 210 000 N/mm².
ccr,sp a tratti implementata Non è più un numero fisso: segue la funzione a tratti di h/hef che l'ETA riporta (1,00·hef; 4,6·hef−1,8·h; 2,26·hef). Nello stesso giro è emerso che scr,sp restava quello del cono mentre ccr,sp cambiava: il rapporto di aree poteva superare 1 con un solo ancorante e la resistenza allo splitting cresceva assottigliando l'elemento. Ora vale sempre scr,sp = 2·ccr,sp.
ψc per classe diversa da quella d'ETA da confermare La norma rimanda all'ETA. Il tool usa la forma (fck/fck,ETA)0,5 solo se il campo di riferimento è compilato, e lo segnala in relazione.
Coefficienti ETAG 001 del modo di bordo da confermare Il ramo ETAG 001 usa gli stessi coefficienti della EN 1992-4 con la sola sostituzione della resistenza cubica. Va ricontrollato sul documento originale. Il ramo EN 1992-4 è invece verificato integralmente.
k6 per il taglio dell'acciaio risolto Il ripiego era 0,6, assunto senza fonte. L'ETA-19/0601 tab. C2 riporta V0Rk,s = 0,5·As·fuk: il ripiego è stato portato a 0,5, perché 0,6 sovrastimava del 20% la resistenza a taglio dell'acciaio. Il valore dell'ETA del prodotto, quando c'è, ha comunque la precedenza.

3. Dati che, se mancano, disattivano una verifica

Il tool non inventa mai un valore d'ETA. Quando un dato manca, la verifica corrispondente non viene eseguita e la relazione lo segnala: è una scelta deliberata, perché una verifica saltata e segnalata è meno pericolosa di una verifica superata con un numero inventato.

Dato mancanteVerifica che salta
NRk,pEstrazione (ancoranti meccanici)
τRkAderenza (ancoranti chimici)
τRk,ucr per C20/25Nessuna, ma scr,Np viene calcolata con la τ dello stato corrente e il raggio di influenza risulta sottostimato
Ah della testaBlow-out (ancoraggi pre installati)
cmin, smin, hminNessuna: subentra una stima, marcata come tale in ogni messaggio e in relazione

4. Riscontri esterni superati

Cono di calcestruzzo. La formula riproduce i valori tabellati di un produttore (Hilti HIT-HY 200-R V3, taglie M16–M30, calcestruzzo fessurato e non fessurato) con scarto massimo dello 0,07%. Il riscontro valida k1 = 7,7 e 11,0, l'esponente 1,5 e l'uso della resistenza cilindrica.
Modulo di resistenza. Il Wel calcolato sul diametro dell'area resistente riproduce i valori d'ETA da M8 a M24 con scarto massimo di 0,2 mm³.
Aderenza, cono e splitting contro l'ETA-19/0601. Le tensioni di aderenza lette sull'ETA (τRk,ucr 18 N/mm² e τRk,cr 7,5 / 8,5 / 9,0 per gruppi di diametri) riproducono esattamente N0Rk,p = π·d·hef·τRk su M8–M20. L'ETA conferma inoltre kcr,N = 7,7 e kucr,N = 11,0, ccr,N = 1,5·hef, scr,N = 3,0·hef, k8 = 2,0 e M0Rk,s = 1,2·Wel·fuk.
Coefficienti parziali. Il rapporto Rk/Rd dei valori tabellati dal produttore vale 1,500 ± 0,003 su tutte le taglie, coerente con γMc = 1,5 e γinst = 1,0 per foratura a martello.

5. Errori trovati e corretti

Elenco tenuto a memoria di quanto è già stato sbagliato in questo motore, perché gli errori si ripetono.

PuntoChe cosa era sbagliato
scr,Np dell'aderenza Scritta 7,3 d √(τ/7,5) invece di 7,3 d (ψsus τRk)0,5. Il raggio di influenza risultava tre volte più piccolo e le aree dei gruppi non si sovrapponevano: sovrastima fino al 52% della resistenza di gruppo.
ψα,V Scritto (sin α/2,5)² invece di (0,5 sin α)²: +3,7% a 45°.
ψre,V Valore intermedio 1,20 per la sola armatura di bordo, inesistente nella norma, che prevede solo 1,0 e 1,4: +16,7%.
Pryout Calcolato sul cono dei soli ancoranti tesi invece che su tutti quelli caricati a taglio, e senza il minimo con l'aderenza per gli ancoranti chimici.
Bordo a taglio Verificato su tutti gli ancoranti invece che sui soli più vicini al bordo quando c1 < max{10hef; 60dnom}.
Wel Calcolato sul diametro nominale invece che su quello dell'area resistente: sovrastima del 55% del momento resistente, e quindi del taglio con braccio di leva.
Braccio di leva dal gap Uno strato interposto assegnato non produceva alcun effetto sul calcolo se l'utente non spuntava l'opzione. Ora viene imposto d'ufficio.
Momento con un solo ancorante Veniva silenziosamente scartato nella ripartizione senza contatto. Ora c'è un avviso esplicito.
lf per dnom > 24 mm Limitato a 12 dnom anche oltre i 24 mm, dove il limite è max{8dnom; 300}.
Una lezione ricorrente. Più volte una semplificazione è stata classificata come «cautelativa» guardando il nome del coefficiente invece del verso in cui entra nella formula. ψg,Np e ψM,N sono amplificatori: assumerli pari a 1 è prudente. ψs,N e ψec,N sono riduttori: assumerli pari a 1 non lo è. Prima di affermare che qualcosa è a favore di sicurezza, guardare la formula.
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