3 novembre 2026
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Kip Web ToolsForze sismiche su masse in quotav1.0.0Forze sismiche su impalcati ed elementi non strutturali con gli spettri di piano (NTC 2018 par. 7.2.3, Circolare 2019 C7.2.3)
Consente di calcolare le forze sismiche in gioco in interventi locali (es. inserimento di una capriata in legno o rifacimento copertura)
Progetto: non definito i file salvati finiranno fuori da ogni progetto
File: non definito
Progetto ? | File Nome ? ?
Esempi ?
Se la casella è spuntata, questo file entra nella stampa di gruppo: il documento unico che raccoglie le relazioni di tutti i lavori del progetto. Toglierla lascia il file nell'archivio ma lo esclude dal fascicolo — utile per le prove e le varianti scartate, che si vogliono conservare ma non consegnare. L'impostazione si applica subito al file già salvato e non tocca i dati del calcolo; su un file non ancora salvato viene scritta al primo salvataggio. Un file nuovo entra sempre in stampa, finché non si dice il contrario.
Gli esempi di riferimento sono casi già impostati, utili per vedere come si compila il modulo e che aspetto ha la relazione. Aprirne uno sostituisce i dati a video: salvare prima il proprio lavoro, se serve. L'esempio non porta con sé il nome del file, così un salvataggio distratto non può sovrascrivere un lavoro con un caso di scuola.
Il progetto raccoglie i file di lavoro di tutti i tool della suite: scegliendone uno, i file salvati qui sotto sono quelli di quel progetto. Per crearne uno nuovo si scrive il nome nella casella accanto e si preme Nuovo progetto. Cambiando progetto la pagina si ricarica per rileggere l'elenco dei file: i dati inseriti restano, il calcolo va rifatto.
Il nome con cui questo calcolo viene salvato dentro il progetto. Scegliere un file dall'elenco lo apre subito e sostituisce i dati a video; se qualcosa è stato modificato viene chiesta conferma. Il pulsante Apri serve a rileggere il file che si sta già guardando, che riscegliendolo nell'elenco non verrebbe riaperto. Scrivendo un nome che non esiste, Salva crea un file nuovo; scrivendone uno che esiste già, lo sovrascrive senza chiedere conferma. Scarica salva sul proprio computer i dati a video (anche non salvati), in un file da conservare o da inviare; Carica rilegge un file così scaricato (anche ricevuto da altri) e ne mette i dati a video, senza nome: per tenerlo nell'archivio va salvato.
Mostra: | |
Esegui:
Il calcolo non è eseguibile con i dati attuali:
  • Assegnare latitudine e longitudine del sito, in gradi decimali.
  • Assegnare l'altezza della costruzione dal piano di fondazione.
  • Assegnare la quota del baricentro della massa, maggiore di zero.
  • Il periodo T1 della costruzione deve essere maggiore di zero.
  • Assegnare il numero di piani della costruzione, almeno 1.

Descrizione

Descrizione del lavoro ?
Testo libero che identifica il lavoro: compare nel riquadro di testata e nell'elenco dei file salvati.
versione free: i risultati sono disponibili solo per gli esempi di riferimento

Sito e azione sismica

Individuazione del sito ?
Il sito si individua con le coordinate, interpolando i quattro nodi del reticolo INGV più vicini, oppure scegliendo un gruppo di isole per le localita' che nel reticolo non compaiono.
Latitudine ?
Latitudine in gradi decimali. Il punto deve ricadere entro il dominio del reticolo, altrimenti l'interpolazione non è eseguibile.
gradi
Longitudine ?
Longitudine in gradi decimali.
gradi
Scelta del sito sulla mappa
Scelto il punto, premere Usa questo punto: le coordinate tornano da sole in questi campi e i risultati già calcolati vengono invalidati.
Gruppo di isole ?
Gruppo di isole con parametri costanti, secondo la tabella dell'Allegato B. Per la Sardegna si usa la riga di riferimento dedicata.
Categoria di sottosuolo ?
Categoria di sottosuolo, che determina SS e CC e quindi l'amplificazione stratigrafica.
Categoria topografica ?
Categoria topografica, che determina ST. Su superficie pianeggiante vale 1,00.
Vita nominale ?
Vita nominale di progetto. Insieme al coefficiente d'uso determina la vita di riferimento Vr e quindi i periodi di ritorno degli stati limite.
anni
Classe d'uso ?
Classe d'uso della costruzione, da cui il coefficiente Cu. Vr = Vn x Cu, con il minimo di 35 anni previsto dalle norme.
Stato limite di verifica ?
Stato limite rispetto al quale si confronta la capacità. Per i meccanismi locali il riferimento usuale è SLV.
Quota massa sismica z (-1 = calcolata) ?
Quota del baricentro della massa sismica dal piano di fondazione. Con -1 la quota si calcola: H per un impalcato orizzontale, il baricentro della falda per uno inclinato (metà della salita, copertura a due falde con il colmo scelto). Con l'impalcato inclinato una quota assegnata deve stare nell'ultimo interpiano, sopra H - H/n: sotto è un impalcato intermedio, per il quale l'inclinazione va posta a zero. Una quota oltre H (sottostruttura sopra la costruzione) si assume pari ad H.
m
Altezza della costruzione al colmo H ?
Altezza della costruzione dal piano di fondazione al COLMO. Divisa per il numero di piani dà l'altezza di interpiano usata per i controlli sulla quota.
m
Numero di piani n ?
Numero di piani della costruzione, sottotetto compreso se la copertura vi appoggia. Nella formulazione generale dà gamma1 = 3n/(2n+1); divide H nell'altezza di interpiano. Parte da 0 e va assegnato: 1 è un valore valido, e lasciato per distrazione cambierebbe il calcolo senza avvisare.
-
Periodo T1 stimato automaticamente ?
Stima del periodo del primo modo con T1 = C1 H^(3/4) [C7.3.2], con C1 secondo la tipologia strutturale. La Circolare indica come più affidabile la [7.3.6] delle NTC, che richiede un modello: in quel caso togliere la spunta e assegnare il valore.
Periodo T1 ?
Periodo del primo modo della costruzione nella direzione considerata.
s
Quota massa sismica adottata z ?
Quota usata nel calcolo: quella assegnata, oppure -- con z = -1 -- H per un impalcato orizzontale e il baricentro della falda per uno inclinato.
—m
Altezza di interpiano h = H/n —m
Parametri spettrali del sito
Assegnare il sito per vedere i parametri spettrali.
Gli spettri compaiono quando i dati permettono il calcolo.

Accelerazione in quota (spettro di piano)

L'accelerazione che la massa subisce non è quella del suolo: la costruzione la filtra e la amplifica salendo di quota. Dipende dal periodo della costruzione T1, dalla posizione z/H e dal periodo proprio dell'elemento Ta (Circolare 7/2019 C7.2.3). Lo spettro di piano dà questa accelerazione, Sa, in funzione di Ta.
Tipologia della struttura ?
Tipologia della struttura principale. Determina C1 nella stima di T1 (0,050 muratura o altro, 0,075 telaio in c.a., 0,085 telaio in acciaio o legno) e ammette la formulazione dedicata ai telai.
Formulazione dello spettro di piano ?
La formulazione generale [C7.2.5]-[C7.2.10] vale per qualunque tipologia ed è l'unica ammessa per la muratura. La [C7.2.11] è la formulazione che la Circolare 7/2019 dedica espressamente alle costruzioni con struttura a telai: per queste è il riferimento previsto.
Periodo dell'elemento ?
Capriate, orditure di copertura e solai collegati alle strutture di appoggio si considerano rigidi: è il caso normale, e la risonanza non entra. Per una sottostruttura aggiunta con una propria deformabilità (struttura leggera a telaio in legno sulla copertura, per esempio una tettoia; pensilina, torretta) conviene calcolarne il periodo fondamentale con un modello della sola sottostruttura, vincolata al piano di appoggio, e inserirlo come periodo noto. Se non è noto, si adotta il massimo dello spettro. Vedi la guida.
Periodo Ta ?
Periodo fondamentale di vibrazione dell'elemento, in secondi.
s
Fattore di comportamento qa ?
Fattore di comportamento dell'elemento, Fa = Sa Wa / qa. La Tab. C7.2.I prevede 1,0 e 2,0 per le tipologie ricorrenti; l'elemento qui considerato non vi compare e il gruppo va indicato dal progettista. Con 1,0 si dichiara che tutti gli elementi, collegamenti compresi, restano in campo elastico. Con 1,5 si fa riferimento al limite delle strutture a comportamento non dissipativo: i collegamenti non devono essere governati da modi di rottura fragili (NTC 2018 [7.3.2]: 1 ≤ qND = 2/3 q0,CD"B" ≤ 1,5). La tabella riguarda gli elementi NON strutturali: per un impalcato strutturale il valore resta una scelta del progettista.
Circolare 7/2019, Tab. C7.2.I
Circolare 7/2019, Tab. C7.2.I — clic per ingrandire
Valore di qa assegnato ?
Valore del fattore di comportamento, usato se si sceglie Valore assegnato.
-
Parametri avanzati ?
Rende modificabili gli smorzamenti. Spento, il calcolo usa il 5% per la struttura e per l'elemento: struttura elastica, amplificazione piena, ed è la scelta cautelativa. Uno smorzamento equivalente maggiore della struttura rappresenta il suo danneggiamento e riduce sia l'accelerazione di piano sia il picco di risonanza: va giustificato. Vedi la guida, spettro di piano.
Smorzamento equivalente della struttura ?
Smorzamento viscoso equivalente della struttura principale, in percentuale. Usuale 5%.
%
Smorzamento dell'elemento ?
Smorzamento viscoso equivalente dell'elemento, in percentuale. Usuale 5%. Nella formulazione generale modifica l'amplificazione in risonanza; per l'elemento rigido non ha effetto.
%
valori non disponibili nella versione free

Impalcato e carichi

Dimensione in pianta Lx ?
Dimensione dell'impalcato in pianta nella direzione X. Con Ly dà la superficie su cui si applicano i carichi per metro quadrato.
m
Dimensione in pianta Ly ?
Dimensione dell'impalcato in pianta nella direzione Y.
m
Permanenti strutturali G1 ?
Peso proprio della struttura dell'impalcato (travi, tavolato), per unità di superficie dell'impalcato, cioè misurato sulla falda. Il riporto alla pianta lo fa il programma con l'inclinazione.
kN/m2
Permanenti non strutturali G2 ?
Permanenti non strutturali (manto, isolante, massetti), per unità di superficie dell'impalcato.
kN/m2
Categoria del carico variabile ?
Categoria d'uso del carico variabile, per il coefficiente psi,2 della Tab. 2.5.I. Cambiando categoria il campo qk riceve il valore della Tab. 3.1.II, modificabile. Per una copertura accessibile per sola manutenzione (H) psi,2 vale zero e il variabile non entra nella massa.
Carico variabile qk ?
Valore caratteristico del carico variabile, per unità di superficie dell'impalcato. Entra nella massa moltiplicato per psi,2.
kN/m2
psi,2 assegnato (categorie I e K) ?
Usato SOLO con le categorie I e K, per le quali la Tab. 2.5.I prescrive di valutare psi,2 caso per caso. Con le altre categorie vale quello della tabella.
-
Carico neve qs ?
Carico neve sulla copertura. Fino a 1000 m di quota psi,2 vale zero e la neve non entra nella massa sismica.
kN/m2
Quota del sito ?
Quota del sito sul livello del mare, per il psi,2 della neve (Tab. 2.5.I).
Altri pesi portati ?
Pesi concentrati portati dall'impalcato e non compresi nei carichi al metro quadrato: impianti, serbatoi, macchine. Entrano nella massa per intero.
kN
Inclinazione dell'impalcato ?
Inclinazione della falda sull'orizzontale. Il programma ne ricava il rapporto fra superficie dell'impalcato e sua proiezione in pianta, 1/cos(alfa): i carichi si assegnano quindi per metro quadrato di FALDA, come li si conosce.
gradi
Superficie impalcato / proiezione in pianta ?
Rapporto fra superficie dell'impalcato e proiezione in pianta. Si calcola dall'inclinazione; si assegna direttamente quando la copertura ha più falde non uguali. Vale il campo modificato per ultimo.
-
In uso l'inclinazione: rapporto calcolato.
Linea di colmo ?
Direzione della linea di colmo di una copertura a due falde. Le falde scendono nella direzione perpendicolare, e la loro larghezza in pianta dà la salita s = (L/2) tan(alfa) da cui si calcola la quota della massa con z = -1. Con l'impalcato orizzontale non ha effetto; nella pianta dello schema il colmo si disegna quando c'è una pendenza.
Valori calcolati
valori non disponibili nella versione free
Carico totale SLU (comb. fondam.) ?
Combinazione fondamentale [2.5.1] con i coefficienti della colonna A1 della Tab. 2.6.I: 1,3 G1 + 1,5 G2 + 1,5 Q1 + 1,5 psi,0 Q2, fra carico variabile e neve la peggiore come principale. Informativo: non entra nella forza sismica.
NTC 2018, Tab. 2.6.I
NTC 2018, Tab. 2.6.I — clic per ingrandire
—kN/m2
Peso in combinazione sismica w —kN/m2
Massa sismica m —kg/m2
Valori per unità di superficie in pianta, già riportati dalla superficie dell'impalcato. Il carico SLU è informativo: non entra nella forza sismica.

Appoggi

[Facoltativo] Nel caso di massa sismica gravante su un numero discreto di elementi (per esempio travi in legno lamellare di copertura) consente di calcolare la forza sismica per singolo appoggio, con un fattore di amplificazione che tiene conto anche di una distribuzione non uniforme o dell'eccentricità di piano.
Appoggi efficaci in direzione X ?
Numero di appoggi che trasmettono la forza in direzione X. Per un impalcato a travi in legno di solito due per trave portante. Se sbaglia per eccesso la forza sul singolo appoggio risulta sottostimata.
-
Appoggi efficaci in direzione Y ?
Numero di appoggi che trasmettono la forza in direzione Y. Non sempre coincide con quello in X: parallelamente alle travi lavorano le teste, trasversalmente gli appoggi a taglio.
-
Coefficiente di amplificazione c,amp ?
Amplifica la forza media per appoggio per tener conto della ripartizione non uniforme e dell'eccentricità accidentale; valori usuali 1,30-1,40. Non può essere minore di 1.
-
Singolo elemento
Area di influenza sul singolo elemento A,elem ?
Area di influenza sul singolo elemento, in pianta: per una trave, l'interasse per la luce. Serve quando gli elementi hanno aree o carichi diversi dalla media. Lasciare 0 se non interessa.
m2
Coefficiente di amplificazione c,amp,elem ?
Coefficiente di amplificazione del singolo elemento, distinto da quello degli appoggi. L'area di influenza è già quella dell'elemento, quindi questo coefficiente copre solo ciò che l'area non dice: eccentricità di piano, incertezza sulla ripartizione. 1,00 = nessuna amplificazione.
-
Componente verticale del sisma ?
Aggiunge la componente verticale dell'azione sismica: forza unitaria, forza sull'impalcato e sul singolo elemento, in sintesi e in relazione. Se il caso la richiede (NTC 2018 par. 7.2.2) lo stabilisce il progettista: il modulo non lo segnala. Si usa lo spettro verticale al suolo, senza amplificazione con la quota.
Periodo verticale dell'elemento ?
Periodo di vibrazione verticale dell'elemento. Una trave in legno o un solaio leggero hanno spesso periodi vicini al plateau dello spettro verticale (0,05-0,15 s): se non è noto si adotta il plateau, che è il valore massimo.
Periodo verticale Tv ?
Periodo verticale dell'elemento in secondi, usato con Periodo assegnato.
s
Azione su singolo elemento o appoggio
valori non disponibili nella versione free
Forza sismica unitaria f ?
Forza sismica per unità di superficie in pianta, dovuta ai carichi distribuiti. Per elementi con carichi diversi si moltiplica per la propria area di influenza.
—N/m2
Area di influenza, direzione X ?
Area di influenza del carico relativa al singolo elemento o appoggio: superficie in pianta divisa per il numero di appoggi efficaci.
—m2
Area di influenza, direzione Y —m2
Forza sismica sul singolo elemento F,sism,elem ?
Forza sull'elemento con l'area di influenza assegnata: f x A,elem x c,amp,elem. Con A,elem = 0 non si calcola.
—kN
Forza per appoggio, direzione X —kN
Forza per appoggio, direzione Y —kN
Il calcolo non è stato eseguito: il motivo è indicato in cima alla pagina.

Schema

Massa in quota e pianta dell'impalcato
Roma
Via P. Sommariva, 50 (00169)
P.IVA 02357990718
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