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Sito e azione sismica
Individuazione del sito ? Il sito si individua con le coordinate, interpolando i quattro nodi del reticolo INGV più vicini, oppure scegliendo un gruppo di isole per le localita' che nel reticolo non compaiono.
Coordinate geografiche Isola non compresa nel reticolo Latitudine ? Latitudine in gradi decimali. Il punto deve ricadere entro il dominio del reticolo, altrimenti l'interpolazione non è eseguibile.
gradi Longitudine ? Longitudine in gradi decimali.
gradi Scelta del sito sulla mappa Scelto il punto, premere Usa questo punto : le coordinate tornano da sole in questi campi e i risultati già calcolati vengono invalidati.
Gruppo di isole ? Gruppo di isole con parametri costanti, secondo la tabella dell'Allegato B. Per la Sardegna si usa la riga di riferimento dedicata.
--- non selezionato --- Sardegna Arcipelago Toscano, Isole Egadi, Pantelleria, Lampedusa, Linosa, Ponza, Palmarola, Zannone Ventotene, Santo Stefano Ustica, Tremiti Alicudi, Filicudi Panarea, Stromboli, Lipari, Vulcano, Salina Categoria di sottosuolo ? Categoria di sottosuolo, che determina SS e CC e quindi l'amplificazione stratigrafica.
A - ammassi rocciosi affioranti o terreni molto rigidi B - rocce tenere e depositi molto addensati o consistenti C - depositi mediamente addensati o consistenti D - depositi scarsamente addensati o poco consistenti E - terreni C o D su substrato piu' rigido Categoria topografica ? Categoria topografica, che determina ST. Su superficie pianeggiante vale 1,00.
T1 - superficie pianeggiante (ST = 1,0) T2 - pendii con inclinazione media > 15 gradi (ST = 1,2) T3 - rilievo con larghezza in cresta molto minore della base (ST = 1,2) T4 - rilievo con larghezza in cresta molto minore della base (ST = 1,4)
Vita nominale ? Vita nominale di progetto. Insieme al coefficiente d'uso determina la vita di riferimento Vr e quindi i periodi di ritorno degli stati limite.
anni Classe d'uso ? Classe d'uso della costruzione, da cui il coefficiente Cu. Vr = Vn x Cu, con il minimo di 35 anni previsto dalle norme.
I - presenza occasionale, Cu = 0,7 II - affollamento normale, Cu = 1,0 III - affollamento significativo, Cu = 1,5 IV - funzioni pubbliche strategiche, Cu = 2,0 Stato limite di verifica ? Stato limite rispetto al quale si confronta la capacità. Per i meccanismi locali il riferimento usuale è SLV.
SLV - salvaguardia della vita SLD - danno SLC - prevenzione del collasso SLO - operativita'
Quota massa sismica adottata z ? Quota usata nel calcolo: quella assegnata, oppure -- con z = -1 -- H per un impalcato orizzontale e il baricentro della falda per uno inclinato.
— m Altezza di interpiano h = H/n — m
Parametri spettrali del sito
Assegnare il sito per vedere i parametri spettrali.
Gli spettri compaiono quando i dati permettono il calcolo.
Accelerazione in quota (spettro di piano)
L'accelerazione che la massa subisce non è quella del suolo: la
costruzione la filtra e la amplifica salendo di quota. Dipende dal periodo della
costruzione T1, dalla posizione z/H e dal periodo proprio dell'elemento Ta
(Circolare 7/2019 C7.2.3). Lo spettro di piano dà questa accelerazione, Sa, in
funzione di Ta.
Tipologia della struttura ? Tipologia della struttura principale. Determina C1 nella stima di T1 (0,050 muratura o altro, 0,075 telaio in c.a., 0,085 telaio in acciaio o legno) e ammette la formulazione dedicata ai telai.
Muratura o altro tipo di struttura Telaio in calcestruzzo armato Telaio in acciaio Telaio in legno Formulazione dello spettro di piano ? La formulazione generale [C7.2.5]-[C7.2.10] vale per qualunque tipologia ed è l'unica ammessa per la muratura. La [C7.2.11] è la formulazione che la Circolare 7/2019 dedica espressamente alle costruzioni con struttura a telai: per queste è il riferimento previsto.
Generale, a diverse quote [C7.2.5]-[C7.2.10] Per costruzioni con struttura a telai [C7.2.11] Periodo dell'elemento ? Capriate, orditure di copertura e solai collegati alle strutture di appoggio si considerano rigidi: è il caso normale, e la risonanza non entra. Per una sottostruttura aggiunta con una propria deformabilità (struttura leggera a telaio in legno sulla copertura, per esempio una tettoia; pensilina, torretta) conviene calcolarne il periodo fondamentale con un modello della sola sottostruttura, vincolata al piano di appoggio, e inserirlo come periodo noto. Se non è noto, si adotta il massimo dello spettro. Vedi la guida.
Rigido, collegato alle strutture di appoggio (consigliato) Deformabile, periodo noto Deformabile, periodo non noto (massimo dello spettro) Periodo Ta ? Periodo fondamentale di vibrazione dell'elemento, in secondi.
s Fattore di comportamento qa ? Fattore di comportamento dell'elemento, Fa = Sa Wa / qa. La Tab. C7.2.I prevede 1,0 e 2,0 per le tipologie ricorrenti; l'elemento qui considerato non vi compare e il gruppo va indicato dal progettista. Con 1,0 si dichiara che tutti gli elementi, collegamenti compresi, restano in campo elastico. Con 1,5 si fa riferimento al limite delle strutture a comportamento non dissipativo: i collegamenti non devono essere governati da modi di rottura fragili (NTC 2018 [7.3.2]: 1 ≤ q
ND = 2/3 q
0,CD"B" ≤ 1,5). La tabella riguarda gli elementi NON strutturali: per un impalcato strutturale il valore resta una scelta del progettista.
Circolare 7/2019, Tab. C7.2.I — clic per ingrandire
1,0 - Tab. C7.2.I, primo gruppo 1,5 - comportamento non dissipativo 2,0 - Tab. C7.2.I, secondo gruppo Valore assegnato Valore di qa assegnato ? Valore del fattore di comportamento, usato se si sceglie Valore assegnato.
-
valori non disponibili nella versione free
Impalcato e carichi
Dimensione in pianta Lx ? Dimensione dell'impalcato in pianta nella direzione X. Con Ly dà la superficie su cui si applicano i carichi per metro quadrato.
m Dimensione in pianta Ly ? Dimensione dell'impalcato in pianta nella direzione Y.
m Permanenti strutturali G1 ? Peso proprio della struttura dell'impalcato (travi, tavolato), per unità di superficie dell'impalcato, cioè misurato sulla falda. Il riporto alla pianta lo fa il programma con l'inclinazione.
kN/m2 Permanenti non strutturali G2 ? Permanenti non strutturali (manto, isolante, massetti), per unità di superficie dell'impalcato.
kN/m2 Categoria del carico variabile ? Categoria d'uso del carico variabile, per il coefficiente psi,2 della Tab. 2.5.I. Cambiando categoria il campo qk riceve il valore della Tab. 3.1.II, modificabile. Per una copertura accessibile per sola manutenzione (H) psi,2 vale zero e il variabile non entra nella massa.
--- nessun carico variabile --- A - Ambienti residenziali A - Scale comuni, balconi, ballatoi (residenziale) B1 - Uffici non aperti al pubblico B2 - Uffici aperti al pubblico B - Scale comuni, balconi, ballatoi (uffici) C1 - Aree con tavoli: scuole, caffè, ristoranti C2 - Aree con posti a sedere fissi: chiese, teatri, cinema C3 - Ambienti privi di ostacoli al movimento delle persone C4 - Aree con possibile svolgimento di attività fisiche C5 - Aree suscettibili di grandi affollamenti C - Scale comuni, balconi, ballatoi (affollamento) D1 - Negozi D2 - Centri commerciali, mercati, grandi magazzini D - Scale comuni, balconi, ballatoi (commerciale) E1 - Accumulo di merci: biblioteche, archivi, magazzini, depositi E2 - Ambienti ad uso industriale F - Rimesse e parcheggi, veicoli fino a 30 kN G - Aree per traffico e parcheggio, veicoli da 30 a 160 kN H - Coperture accessibili per sola manutenzione I - Coperture praticabili K - Coperture per usi speciali: impianti, eliporti Carico variabile qk ? Valore caratteristico del carico variabile, per unità di superficie dell'impalcato. Entra nella massa moltiplicato per psi,2.
kN/m2 psi,2 assegnato (categorie I e K) ? Usato SOLO con le categorie I e K, per le quali la Tab. 2.5.I prescrive di valutare psi,2 caso per caso. Con le altre categorie vale quello della tabella.
- Carico neve qs ? Carico neve sulla copertura. Fino a 1000 m di quota psi,2 vale zero e la neve non entra nella massa sismica.
kN/m2 Quota del sito ? Quota del sito sul livello del mare, per il psi,2 della neve (Tab. 2.5.I).
fino a 1000 m s.l.m. (psi,2 = 0,0) oltre 1000 m s.l.m. (psi,2 = 0,2) Altri pesi portati ? kN Inclinazione dell'impalcato ? Inclinazione della falda sull'orizzontale. Il programma ne ricava il rapporto fra superficie dell'impalcato e sua proiezione in pianta, 1/cos(alfa): i carichi si assegnano quindi per metro quadrato di FALDA, come li si conosce.
gradi Superficie impalcato / proiezione in pianta ? Rapporto fra superficie dell'impalcato e proiezione in pianta. Si calcola dall'inclinazione; si assegna direttamente quando la copertura ha più falde non uguali. Vale il campo modificato per ultimo.
- In uso l'inclinazione: rapporto calcolato. Linea di colmo ? Direzione della linea di colmo di una copertura a due falde. Le falde scendono nella direzione perpendicolare, e la loro larghezza in pianta dà la salita s = (L/2) tan(alfa) da cui si calcola la quota della massa con z = -1. Con l'impalcato orizzontale non ha effetto; nella pianta dello schema il colmo si disegna quando c'è una pendenza.
parallela a Lx (falde lungo Ly) parallela a Ly (falde lungo Lx)
Valori calcolati
valori non disponibili nella versione free
Carico totale SLU (comb. fondam.) ? Combinazione fondamentale [2.5.1] con i coefficienti della colonna A1 della Tab. 2.6.I: 1,3 G1 + 1,5 G2 + 1,5 Q1 + 1,5 psi,0 Q2, fra carico variabile e neve la peggiore come principale. Informativo: non entra nella forza sismica.
NTC 2018, Tab. 2.6.I — clic per ingrandire
— kN/m2 Peso in combinazione sismica w — kN/m2 Massa sismica m — kg/m2
Valori per unità di superficie in pianta, già riportati
dalla superficie dell'impalcato. Il carico SLU è informativo: non entra nella forza
sismica.
Appoggi
[Facoltativo] Nel caso di massa sismica gravante su un numero discreto
di elementi (per esempio travi in legno lamellare di copertura) consente di calcolare la
forza sismica per singolo appoggio, con un fattore di amplificazione che tiene conto
anche di una distribuzione non uniforme o dell'eccentricità di piano.
Singolo elemento
Area di influenza sul singolo elemento A,elem ? Area di influenza sul singolo elemento, in pianta: per una trave, l'interasse per la luce. Serve quando gli elementi hanno aree o carichi diversi dalla media. Lasciare 0 se non interessa.
m2 Coefficiente di amplificazione c,amp,elem ? Coefficiente di amplificazione del singolo elemento, distinto da quello degli appoggi. L'area di influenza è già quella dell'elemento, quindi questo coefficiente copre solo ciò che l'area non dice: eccentricità di piano, incertezza sulla ripartizione. 1,00 = nessuna amplificazione.
- Componente verticale del sisma ? Aggiunge la componente verticale dell'azione sismica: forza unitaria, forza sull'impalcato e sul singolo elemento, in sintesi e in relazione. Se il caso la richiede (NTC 2018 par. 7.2.2) lo stabilisce il progettista: il modulo non lo segnala. Si usa lo spettro verticale al suolo, senza amplificazione con la quota.
Periodo verticale dell'elemento ? Periodo di vibrazione verticale dell'elemento. Una trave in legno o un solaio leggero hanno spesso periodi vicini al plateau dello spettro verticale (0,05-0,15 s): se non è noto si adotta il plateau, che è il valore massimo.
Non noto: plateau dello spettro (cautelativo) Elemento rigido in verticale (Tv = 0) Periodo assegnato Periodo verticale Tv ? Periodo verticale dell'elemento in secondi, usato con Periodo assegnato.
s
Azione su singolo elemento o appoggio
valori non disponibili nella versione free
Forza sismica unitaria f ? Forza sismica per unità di superficie in pianta, dovuta ai carichi distribuiti. Per elementi con carichi diversi si moltiplica per la propria area di influenza.
— N/m2 Area di influenza, direzione X ? Area di influenza del carico relativa al singolo elemento o appoggio: superficie in pianta divisa per il numero di appoggi efficaci.
— m2 Area di influenza, direzione Y — m2 Forza sismica sul singolo elemento F,sism,elem ? Forza sull'elemento con l'area di influenza assegnata: f x A,elem x c,amp,elem. Con A,elem = 0 non si calcola.
— kN Forza per appoggio, direzione X — kN Forza per appoggio, direzione Y — kN
Forza verticale unitaria fv ? Forza sismica verticale per unità di superficie in pianta, dallo spettro verticale al suolo: Sve x w / qv.
— N/m2 Forza verticale sull'impalcato Fv,a — kN Forza verticale sul singolo elemento Fv,elem ? fv x A,elem x c,amp,elem. Con A,elem = 0 non si calcola.
— kN
Aggiornamento automatico dei risultati non riuscito: i risultati qui sotto
potrebbero non corrispondere più ai valori inseriti.
Il calcolo non è stato eseguito: il motivo è indicato in cima alla pagina.
Schema
Massa in quota e pianta dell'impalcato