3 novembre 2026
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Kip Web ToolsRinforzo dei nodi trave-colonna in c.a.v1.0.0Verifica e rinforzo dei nodi trave-pilastro nelle strutture esistenti in calcestruzzo armato

Presentazione

Verifica il pannello di nodo trave-pilastro nelle strutture esistenti in c.a. secondo la Circolare 7/2019, e dimensiona il rinforzo che lo riporta in verifica: barre pretese con piastra di contrasto, oppure FRP secondo la CNR-DT 200 R2. Motore 0.1, interfaccia 1.0.0.

Che cosa fa Che cosa NON fa Le soluzioni Su che cosa poggia Come è stato validato Che cosa si porta a casa Bibliografia

Che cosa fa

Il nodo trave-pilastro è l'anello debole del costruito ante-norma sismica: nel nodo di solito non ci sono staffe, e il taglio lo porta il solo calcestruzzo. La Circolare 7/2019 chiede di verificarlo — trazione e compressione diagonale del pannello — per tutti i nodi non interamente confinati, cioè per tutti quelli in cui non si innesta una trave su ognuna delle quattro facce.

PassoChe cosa fa il modulo
1. DeduceDalla presenza e dalla sezione delle travi ricava la tipologia del nodo, il confinamento — del nodo e di ciascuna direzione, con il motivo per esteso — e le facce su cui un rinforzo si può posare.
2. VerificaIl pannello nelle due direzioni, con il cerchio di Mohr: σ_t ≤ 0,30√f_c e σ_c ≤ 0,50 f_c, sull'area del nodo A_j = b_j · h_jc delle NTC.
3. DimensionaLa precompressione orizzontale che serve a riportare il pannello in verifica, e la finestra utile: da quanto serve a quanto la compressione diagonale consente.
4. Verifica il rinforzoTensione nelle barre al tiro, ancoraggio (EOTA TR 069 o EN 1992-1-1), contatto sul calcestruzzo, flessione del profilo di contrasto; per l'FRP la catena del par. 4.8.2.1.4 con i connettori sfioccati.
5. DichiaraOgni approssimazione con il verso dell'errore — cautelativo, non cautelativo, ignoto — e ogni verifica non eseguita con il motivo.

Una verifica che il modulo esegue e che molti strumenti non portano: l'ancoraggio delle armature di trave nel nodo. Nei nodi esterni del costruito è spesso il meccanismo che cede per primo, e il rinforzo del pannello non interviene su di esso: il modulo lo dice, invece di lasciar credere il contrario mostrando un pannello verificato.

Che cosa NON fa

Le soluzioni, e come si vedono

Il sistema di rinforzo si dichiara: il modulo non ne propone uno. Fino alla scelta calcola il solo stato di fatto, e mostra sempre i due quadri affiancati — prima e dopo — perché il senso dello strumento è il confronto.

Barre pretese con piastra di contrasto

Barre post-installate messe in tiro, che comprimono il pannello attraverso due piastre contrapposte. Tre disposizioni: barre ancorate nella trave opposta, ibrido con profilo all'intradosso, e contrasto esterno — due profili, nessuna foratura del nodo.

FRP, CNR-DT 200 R2 par. 4.8.2.1.4

Tessuto incollato sulla faccia libera, con i cinque schemi della norma e i connettori sfioccati del par. 4.1.5 come ancoraggio. Il limite che governa quasi sempre non è la rottura della fibra ma la delaminazione.

Figura non disegnata: JavaScript è disattivato.
Nodo di bordo con barre pretese: la piastra sulla faccia libera e le barre che attraversano il pannello per ancorarsi OLTRE, nella trave della faccia opposta.
Figura non disegnata: JavaScript è disattivato.
Nodo d'angolo in pianta: due facce libere, quindi due piastre. I dati del rinforzo sono PER FACCIA; in opera le barre sono il doppio.
Figura non disegnata: JavaScript è disattivato.
Lo sviluppo delle due piastre dello stesso nodo, con i fori quotati e il segno della piega: sullo spigolo si risolvono in un pezzo solo piegato a 90°. È il disegno che va in officina.
Figura non disegnata: JavaScript è disattivato.
Lo stesso nodo rinforzato con FRP. La faccia libera è una sola, e i due sistemi la usano per direzioni diverse: le barre vogliono una faccia perpendicolare alla direzione da rinforzare, il tessuto una faccia parallela ad essa. Qui le barre rinforzano la X, il tessuto la Y. Le bande rigate sono le fasciature di ancoraggio: anello chiuso sul pilastro sopra e sotto il nodo, staffa aperta ad U sulle travi, profonda quanto la trave sporge sotto il solaio.
Figura mancante: img/esec_01.png
Il DXF che si consegna. Pianta del nodo e un prospetto per ogni faccia libera, affiancati senza sovrapposizioni: ogni vista si compone a parte, si misura e solo dopo si colloca, così la distanza fra due viste non va indovinata prima di sapere quanto cresceranno. Il calcestruzzo sta su un unico layer; barre, tratti ancorati, fori, piastre e quote hanno ciascuno il suo, da spegnere o stampare da soli.
Figura non disegnata: JavaScript è disattivato.
E il caso che conta: una direzione con travi su ENTRAMBE le facce. La verifica si esegue lo stesso, ma la piastra non si può posare, e il modulo lo dice invece di disegnare un rinforzo che nessuno costruirà.

Su che cosa poggia

Riferimenti puntuali di clausola, perché una bibliografia senza numero di paragrafo non si ricontrolla.

DocumentoClausolePer che cosa
Circolare 7/2019 par. C8.7.2.3.5, «Nodi trave-pilastro»; formule [C8.7.2.11] e [C8.7.2.12]; Tab. C8.5.IV Le due verifiche del pannello e i fattori di confidenza. Il paragrafo non è numerato nel testo: sta in coda a «Travi e pilastri: taglio».
NTC 2018 par. 7.4.4.3 e 7.4.4.3.1; [7.4.27]; par. 4.2.4.1.1 Tab. 4.2.VII Nodo interamente confinato; area del nodo A_j = b_j·h_jc; ancoraggio delle armature di trave nei nodi esterni; γ_M0 = 1,05.
EOTA TR 069:2025-08 eq. (4.11a-c) e (5.4a-c); par. 4.4, 4.5; Tab. 1.1 e 1.2 Ancoraggio delle barre post-installate, in statica e in sismica, e i limiti di posa — copriferro minimo e interasse netto.
CNR-DT 200 R2 par. 4.8.2.1.4, eq. (4.108)-(4.116); par. 4.1.5, eq. (4.15)-(4.24) Rinforzo del pannello con FRP e connettori sfioccati.
EN 1992-1-1:2004 Tab. 3.1; par. 3.1.6; par. 8.4.2-8.4.4, eq. (8.2), (8.3), (8.6), Tab. 8.2; par. 6.7; Tab. 2.1N Resistenze a trazione, aderenza e lunghezze di ancoraggio, coefficienti parziali.
EN 1992-4 e EN 1993-1-1 / 1-8 par. 7.2.1.2 e 7.2.1.9; par. 6.2.5 Ancoranti con armatura supplementare; flessione del profilo di contrasto e larghezza di diffusione sotto la piastra, eq. (6.5).

L'audit normativo

Le trascrizioni di normativa del motore sono state confrontate riga per riga con il testo originale, non con la memoria tecnica di chi le ha scritte. Il confronto ha trovato dieci difetti, tutti corretti o dichiarati; le formule sono state lette in figura e non nel testo estratto, perché l'estrattore di un PDF perde i segni di radice — e una formula senza radice sembra una formula.

La data del confronto è nel registro della suite, campo audit della scheda del modulo. Finché quel campo è vuoto, il modulo non si può pubblicare come attivo.

Come è stato validato, e con quale esito

Secondo il par. 10.2 delle NTC 2018. I casi sono ricalcolati all'apertura della pagina di validazione: non esiste una tabella di risultati salvati, che dimostrerebbe soltanto che qualcuno, una volta, ha scritto quei numeri. Anche le cifre qui sotto arrivano da lì, contate adesso.

82 casi superati su 82

Specie di riferimentocasi Che cosa dimostra
forma chiusa14 / 14Una relazione ricontrollabile a mano in poche righe. Dimostra che l'espressione è scritta giusta.
valore ufficiale36 / 36Un numero preso dalla normativa. Dimostra che il limite adottato è quello prescritto.
confronto fra metodi indipendenti19 / 19Confronto con un programma diverso sullo stesso caso. Dimostra che due strade portano allo stesso punto; NON dimostra che siano entrambe giuste.
risultato registrato4 / 4Il valore che il programma produce oggi. Rileva le REGRESSIONI e non dimostra nulla sulla correttezza: se è sbagliato oggi, resterà sbagliato uguale domani.
letteratura9 / 9Un caso pubblicato con il suo risultato.

Fra i riferimenti ufficiali: l'esempio svolto del par. 14.1.4 della CNR-DT 200 R2 riprodotto a tre cifre, tutte e quattordici le classi della Tab. 3.1 dell'EN 1992-1-1, i limiti della Circolare, e un tabulato di verifica dei nodi prodotto da un programma diverso come confronto fra metodi indipendenti.

Apri la pagina di validazione — i casi si ricalcolano mentre la leggi.

Che cosa si porta a casa

UscitaChe cos'è
RelazioneDocumento Word con dati, figure, confinamento, sintesi dei due quadri, diagnosi di ciò che non passa, dichiarazioni con il verso dell'errore, dettaglio dei passaggi e tabelle domanda/capacità.
Disegno DXFPianta e prospetti su layer dichiarati, apribile nel CAD.
Schema e vista 3DLo schema si ridisegna a ogni modifica dei dati; la vista 3D nasce dalla stessa geometria, perché una proiezione può dire una cosa falsa e in tre dimensioni quegli errori non si nascondono.
Archivio dei lavoriProgetti e file salvati, con gli esempi di riferimento sempre a disposizione.

Relazione dimostrativa

È l'unica cosa che mostra il risultato senza chiedere di inserire dati: la relazione prodotta davvero dal modulo su uno degli esempi di riferimento, con le sue figure e le sue dichiarazioni.

Il modulo produce due documenti dallo stesso calcolo. La relazione di calcolo — quella che si scarica qui — è il documento da allegare ai fascicoli: dati, esiti, passaggi, e le verifiche non soddisfatte nominate in evidenza. Il promemoria di calcolo resta al progettista e porta in più le quattro sezioni che ragionano: che cosa comporta ciò che non passa, che cosa non è stato verificato, le approssimazioni con il verso del loro errore, gli avvisi. Non sono due livelli di dettaglio: sono due destinatari. Una relazione da depositare dichiara, non discute.

Scarica la relazione dimostrativa (formato Word).

Bibliografia

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