Verifica il pannello di nodo trave-pilastro nelle strutture esistenti in c.a. secondo la Circolare 7/2019, e dimensiona il rinforzo che lo riporta in verifica: barre pretese con piastra di contrasto, oppure FRP secondo la CNR-DT 200 R2. Motore 0.1, interfaccia 1.0.0.
Il nodo trave-pilastro è l'anello debole del costruito ante-norma sismica: nel nodo di solito non ci sono staffe, e il taglio lo porta il solo calcestruzzo. La Circolare 7/2019 chiede di verificarlo — trazione e compressione diagonale del pannello — per tutti i nodi non interamente confinati, cioè per tutti quelli in cui non si innesta una trave su ognuna delle quattro facce.
| Passo | Che cosa fa il modulo |
|---|---|
| 1. Deduce | Dalla presenza e dalla sezione delle travi ricava la tipologia del nodo, il confinamento — del nodo e di ciascuna direzione, con il motivo per esteso — e le facce su cui un rinforzo si può posare. |
| 2. Verifica | Il pannello nelle due direzioni, con il cerchio di Mohr: σ_t ≤ 0,30√f_c e σ_c ≤ 0,50 f_c, sull'area del nodo A_j = b_j · h_jc delle NTC. |
| 3. Dimensiona | La precompressione orizzontale che serve a riportare il pannello in verifica, e la finestra utile: da quanto serve a quanto la compressione diagonale consente. |
| 4. Verifica il rinforzo | Tensione nelle barre al tiro, ancoraggio (EOTA TR 069 o EN 1992-1-1), contatto sul calcestruzzo, flessione del profilo di contrasto; per l'FRP la catena del par. 4.8.2.1.4 con i connettori sfioccati. |
| 5. Dichiara | Ogni approssimazione con il verso dell'errore — cautelativo, non cautelativo, ignoto — e ogni verifica non eseguita con il motivo. |
Una verifica che il modulo esegue e che molti strumenti non portano: l'ancoraggio delle armature di trave nel nodo. Nei nodi esterni del costruito è spesso il meccanismo che cede per primo, e il rinforzo del pannello non interviene su di esso: il modulo lo dice, invece di lasciar credere il contrario mostrando un pannello verificato.
Il sistema di rinforzo si dichiara: il modulo non ne propone uno. Fino alla scelta calcola il solo stato di fatto, e mostra sempre i due quadri affiancati — prima e dopo — perché il senso dello strumento è il confronto.
Barre pretese con piastra di contrastoBarre post-installate messe in tiro, che comprimono il pannello attraverso due piastre contrapposte. Tre disposizioni: barre ancorate nella trave opposta, ibrido con profilo all'intradosso, e contrasto esterno — due profili, nessuna foratura del nodo. |
FRP, CNR-DT 200 R2 par. 4.8.2.1.4Tessuto incollato sulla faccia libera, con i cinque schemi della norma e i connettori sfioccati del par. 4.1.5 come ancoraggio. Il limite che governa quasi sempre non è la rottura della fibra ma la delaminazione. |
Riferimenti puntuali di clausola, perché una bibliografia senza numero di paragrafo non si ricontrolla.
| Documento | Clausole | Per che cosa |
|---|---|---|
| Circolare 7/2019 | par. C8.7.2.3.5, «Nodi trave-pilastro»; formule [C8.7.2.11] e [C8.7.2.12]; Tab. C8.5.IV | Le due verifiche del pannello e i fattori di confidenza. Il paragrafo non è numerato nel testo: sta in coda a «Travi e pilastri: taglio». |
| NTC 2018 | par. 7.4.4.3 e 7.4.4.3.1; [7.4.27]; par. 4.2.4.1.1 Tab. 4.2.VII | Nodo interamente confinato; area del nodo A_j = b_j·h_jc; ancoraggio delle armature di trave nei nodi esterni; γ_M0 = 1,05. |
| EOTA TR 069:2025-08 | eq. (4.11a-c) e (5.4a-c); par. 4.4, 4.5; Tab. 1.1 e 1.2 | Ancoraggio delle barre post-installate, in statica e in sismica, e i limiti di posa — copriferro minimo e interasse netto. |
| CNR-DT 200 R2 | par. 4.8.2.1.4, eq. (4.108)-(4.116); par. 4.1.5, eq. (4.15)-(4.24) | Rinforzo del pannello con FRP e connettori sfioccati. |
| EN 1992-1-1:2004 | Tab. 3.1; par. 3.1.6; par. 8.4.2-8.4.4, eq. (8.2), (8.3), (8.6), Tab. 8.2; par. 6.7; Tab. 2.1N | Resistenze a trazione, aderenza e lunghezze di ancoraggio, coefficienti parziali. |
| EN 1992-4 e EN 1993-1-1 / 1-8 | par. 7.2.1.2 e 7.2.1.9; par. 6.2.5 | Ancoranti con armatura supplementare; flessione del profilo di contrasto e larghezza di diffusione sotto la piastra, eq. (6.5). |
Le trascrizioni di normativa del motore sono state confrontate riga per riga con il testo originale, non con la memoria tecnica di chi le ha scritte. Il confronto ha trovato dieci difetti, tutti corretti o dichiarati; le formule sono state lette in figura e non nel testo estratto, perché l'estrattore di un PDF perde i segni di radice — e una formula senza radice sembra una formula.
La data del confronto è nel registro della suite,
campo audit della scheda del modulo. Finché quel campo
è vuoto, il modulo non si può pubblicare come attivo.
Secondo il par. 10.2 delle NTC 2018. I casi sono ricalcolati all'apertura della pagina di validazione: non esiste una tabella di risultati salvati, che dimostrerebbe soltanto che qualcuno, una volta, ha scritto quei numeri. Anche le cifre qui sotto arrivano da lì, contate adesso.
82 casi superati su 82
| Specie di riferimento | casi | Che cosa dimostra |
|---|---|---|
| forma chiusa | 14 / 14 | Una relazione ricontrollabile a mano in poche righe. Dimostra che l'espressione è scritta giusta. |
| valore ufficiale | 36 / 36 | Un numero preso dalla normativa. Dimostra che il limite adottato è quello prescritto. |
| confronto fra metodi indipendenti | 19 / 19 | Confronto con un programma diverso sullo stesso caso. Dimostra che due strade portano allo stesso punto; NON dimostra che siano entrambe giuste. |
| risultato registrato | 4 / 4 | Il valore che il programma produce oggi. Rileva le REGRESSIONI e non dimostra nulla sulla correttezza: se è sbagliato oggi, resterà sbagliato uguale domani. |
| letteratura | 9 / 9 | Un caso pubblicato con il suo risultato. |
Fra i riferimenti ufficiali: l'esempio svolto del par. 14.1.4 della CNR-DT 200 R2 riprodotto a tre cifre, tutte e quattordici le classi della Tab. 3.1 dell'EN 1992-1-1, i limiti della Circolare, e un tabulato di verifica dei nodi prodotto da un programma diverso come confronto fra metodi indipendenti.
| Uscita | Che cos'è |
|---|---|
| Relazione | Documento Word con dati, figure, confinamento, sintesi dei due quadri, diagnosi di ciò che non passa, dichiarazioni con il verso dell'errore, dettaglio dei passaggi e tabelle domanda/capacità. |
| Disegno DXF | Pianta e prospetti su layer dichiarati, apribile nel CAD. |
| Schema e vista 3D | Lo schema si ridisegna a ogni modifica dei dati; la vista 3D nasce dalla stessa geometria, perché una proiezione può dire una cosa falsa e in tre dimensioni quegli errori non si nascondono. |
| Archivio dei lavori | Progetti e file salvati, con gli esempi di riferimento sempre a disposizione. |
È l'unica cosa che mostra il risultato senza chiedere di inserire dati: la relazione prodotta davvero dal modulo su uno degli esempi di riferimento, con le sue figure e le sue dichiarazioni.
Il modulo produce due documenti dallo stesso calcolo. La relazione di calcolo — quella che si scarica qui — è il documento da allegare ai fascicoli: dati, esiti, passaggi, e le verifiche non soddisfatte nominate in evidenza. Il promemoria di calcolo resta al progettista e porta in più le quattro sezioni che ragionano: che cosa comporta ciò che non passa, che cosa non è stato verificato, le approssimazioni con il verso del loro errore, gli avvisi. Non sono due livelli di dettaglio: sono due destinatari. Una relazione da depositare dichiara, non discute.