Sito
Regione ? --- scegli per assegnare la zona --- Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d'Aosta Veneto Isole minori e mare aperto Scorciatoia per assegnare la zona del vento senza cercarla in tabella: scegliendo la regione, la zona viene proposta. NON è un dato del calcolo e non viene salvato come tale.
Tre casi non si risolvono con la sola regione. La SARDEGNA è divisa fra zona 5 a oriente e zona 6 a occidente della retta Capo Teulada - Isola di Maddalena, e la zona va scelta a mano. In CALABRIA la provincia di Reggio Calabria sta in zona 4 e non in zona 3. In FRIULI la provincia di Trieste sta in zona 8 e non in zona 1. In questi due casi la zona proposta è quella della maggior parte del territorio, e l'avvertenza compare fra gli avvisi.
Zona del vento ? tab --- non selezionata --- Zona 1 Zona 2 Zona 3 Zona 4 Zona 5 Zona 6 Zona 7 Zona 8 Zona 9 Zona del vento secondo la Tab. 3.3.I delle NTC 2018. Da essa dipendono la velocità base di riferimento v,b0, la quota di riferimento a,0 e il coefficiente k,s della formula di c,a.
Se non la conosci, scegli la regione nel campo sopra e la zona viene proposta.
Tab. 3.3.I — Zone del vento
Zona v,b0 [m/s] a,0 [m] k,s Ambito 1 25 1.000 0,40 Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia (con l'eccezione della provincia di Trieste) 2 25 750 0,45 Emilia Romagna 3 27 500 0,37 Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria (esclusa la provincia di Reggio Calabria) 4 28 500 0,36 Sicilia e provincia di Reggio Calabria 5 28 750 0,40 Sardegna (zona a oriente della retta congiungente Capo Teulada con l'Isola di Maddalena) 6 28 500 0,36 Sardegna (zona a occidente della retta congiungente Capo Teulada con l'Isola di Maddalena) 7 28 1.000 0,54 Liguria 8 30 1.500 0,50 Provincia di Trieste 9 31 500 0,32 Isole (con l'eccezione di Sicilia e Sardegna) e mare aperto
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Quota sul livello del mare ? m Quota del sito sul livello del mare, in metri. Entra sia nel vento, attraverso il coefficiente di altitudine c,a, sia nella neve, attraverso il valore di riferimento al suolo q,sk.
Oltre i 1500 m nessuna delle due formule è applicabile: il programma calcola il valore al limite dei 1500 m e avvisa che è un MINIMO da verificare sul sito, invece di estrapolare fuori campo.
Attenzione: la quota decide anche quali psi si applicano alla neve nelle combinazioni, con lo spartiacque a 1000 m.
Periodo di ritorno ? anni Periodo di ritorno di progetto, in anni. Il valore corrente è 50 anni, per il quale c,r vale 1,0007, cioè praticamente 1.
Periodi diversi si usano per costruzioni provvisorie (T,R minore, azione minore) oppure per opere di classe elevata. Il coefficiente cresce piano: 1,04 a 100 anni, 1,12 a 500 anni.
Per le fasi di costruzione o le fasi transitorie il par. 3.3.2 ammette di ridurlo: almeno 5 anni per durate fino a tre mesi, almeno 10 anni per durate fra tre mesi e un anno.
c,a assegnato (0 = calc.) ? - Coefficiente di altitudine ASSEGNATO, che sostituisce quello calcolato dalla quota. Lasciando zero il coefficiente viene calcolato.
Serve quando il committente impone un valore, quando si rifà un calcolo esistente o quando la quota non descrive bene il sito. Il valore assegnato viene rispettato e la relazione dichiara che è assegnato, invece di far credere che sia stato calcolato.
Esposizione
Categoria di esposizione ? tab --- non selezionata --- Categoria I (k,r 0,17 - z,0 0,01 m - z,min 2 m) Categoria II (k,r 0,19 - z,0 0,05 m - z,min 4 m) Categoria III (k,r 0,20 - z,0 0,10 m - z,min 5 m) Categoria IV (k,r 0,22 - z,0 0,30 m - z,min 8 m) Categoria V (k,r 0,23 - z,0 0,70 m - z,min 12 m) Categoria di esposizione secondo la Tab. 3.3.II, da cui vengono k,r, z,0 e z,min. La categoria I è la più esposta (mare aperto, campagna senza ostacoli) e dà i coefficienti maggiori; la V è la più riparata.
Può essere ricavata automaticamente dalla Fig. 3.3.2 attivando la casella qui sotto, assegnando la classe di rugosità e la distanza dalla costa.
Tab. 3.3.II — Parametri delle categorie di esposizione
Categoria k,r z,0 [m] z,min [m] I 0,17 0,01 2 II 0,19 0,05 4 III 0,20 0,10 5 IV 0,22 0,30 8 V 0,23 0,70 12
DA COMPLETARE: la regola che assegna la categoria a partire da zona, distanza dalla costa e classe di rugosità non è stata letta dalla fonte. Finché manca, la categoria la sceglie chi calcola: il programma non la indovina. Nel dubbio, la classe di rugosità più sfavorevole porta alla categoria più gravosa.
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Classe di rugosità ? tab --- non assegnata --- A - Aree urbane con almeno il 15% coperto da edifici di altezza media oltre 15 m B - Aree urbane non di classe A, suburbane, industriali e boschive C - Aree con ostacoli diffusi, o rugosità non riconducibile ad A, B, D D - Mare e costa, lago e sponde, aree prive di ostacoli Classe di rugosità del terreno secondo la Tab. 3.3.III. Serve, insieme alla zona e alla distanza dalla costa, ad assegnare la categoria di esposizione.
Con l'assegnazione automatica attiva il campo entra nel calcolo: insieme alla zona, alla distanza dalla costa e alla quota determina la categoria di esposizione secondo la Fig. 3.3.2.
Nel dubbio si assegna la classe più sfavorevole: l'azione del vento è minima in classe A e massima in classe D.
Tab. 3.3.III — Classi di rugosità del terreno
Classe Descrizione A Aree urbane in cui almeno il 15% della superficie sia coperto da edifici la cui altezza media superi i 15 m B Aree urbane (non di classe A), suburbane, industriali e boschive C Aree con ostacoli diffusi (alberi, case, muri, recinzioni, ...); aree con rugosità non riconducibile alle classi A, B, D D a) Mare e relativa fascia costiera (entro 2 km dalla costa) b) Lago (con larghezza massima pari ad almeno 1 km) e relativa fascia costiera (entro 1 km dalla riva) c) Aree prive di ostacoli o con al più rari ostacoli isolati (aperta campagna, aeroporti, aree agricole, pascoli, zone paludose o sabbiose, superfici innevate o ghiacciate, ...)
L'assegnazione della classe di rugosità NON dipende dalla conformazione orografica e topografica del terreno. Si può assumere che il sito appartenga alla classe A o B purché la costruzione si trovi nell'area relativa per non meno di 1 km e comunque per non meno di 20 volte l'altezza della costruzione, per tutti i settori di provenienza del vento ampi almeno 30 gradi. Si DEVE assumere la classe D qualora la costruzione sorga nelle aree indicate con le lettere a) o b), oppure entro un raggio di 1 km da essa vi sia un settore ampio 30 gradi dove il 90% del terreno sia del tipo indicato con la lettera c).Laddove sussistano dubbi sulla scelta della classe di rugosità, si deve assegnare la classe più sfavorevole : l'azione del vento è in genere minima in classe A e massima in classe D.
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Distanza dalla costa ? km Distanza del sito dalla costa, in chilometri. Concorre con la zona e la rugosità ad assegnare la categoria di esposizione.
Con l'assegnazione automatica attiva questo campo ENTRA nel calcolo. Le fasce della Fig. 3.3.2 sono 2, 10 e 30 km per le zone da 1 a 6, e 1,5 e 2 km per le zone 7 e 8; oltre i 30 km subentra la quota.
Categoria dalla Fig. 3.3.2 ? tab Con la casella attiva la categoria di esposizione viene ricavata dalla Fig. 3.3.2 delle NTC a partire da zona, distanza dalla costa, classe di rugosità e quota. Il campo della categoria si spegne e mostra il valore calcolato.
Servono la classe di rugosità e la distanza dalla costa.
Alcune combinazioni non esistono: entro 2 km dalla costa la Tab. 3.3.III impone già la classe D, quindi le classi A, B e C in quella fascia non si presentano e la figura riporta un trattino.
Fig. 3.3.2 — Definizione delle categorie di esposizione
Zone 1, 2, 3, 4, 5
Classe entro 2 km 2-10 km 10-30 km oltre 30 km fino a 500 m 500-750 m oltre 750 m A — IV IV V V V B — III III IV IV IV C — II III III IV IV D I II II II III IV
Zona 6
Classe entro 2 km 2-10 km 10-30 km oltre 30 km fino a 500 m oltre 500 m A — III IV V V B — II III IV IV C — II III III IV D I I II II III
Zone 7 e 8
Classe entro 1,5 km 1,5-2 km oltre 2 km A — — IV B — — IV C — — III D I II III
Zona 9
Il trattino non è un valore mancante: entro la fascia costiera la Tab. 3.3.III impone già la classe D, quindi le classi A, B e C non vi si presentano. Nelle zone 1-5 due caselle dipendono anche dalla zona: la fascia 2-10 km in classe C vale II nelle zone 1-4 e III nella zona 5; la fascia oltre 750 m in classe D vale IV nella zona 1 e III nelle zone 2-5. Nelle zone 7-8, oltre 2 km in classe D vale II nella zona 8 e III nella zona 7. La tabella qui sopra mostra la zona 1 e la zona 7. Il par. 3.3.7 aggiunge che entro 40 km dalla costa la categoria è indipendente dall'altitudine: fra 30 e 40 km l'indicazione si sovrappone alle colonne per quota della figura, e il programma avvisa.
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Altezza valutata a z,min ? Con la casella attiva l'altezza sul suolo non si assegna e il coefficiente di esposizione viene calcolato a z,min, che dipende dalla categoria: 2 m in categoria I, 5 m in III, 12 m in V.
È il caso più frequente per costruzioni basse, ed è anche quello che riproduce il valore della schermata di kipLegno.
Togliendo la casella si assegna l'altezza: sopra z,min il coefficiente cresce, sotto viene comunque calcolato a z,min come prescrive la norma.
Altezza sul suolo ? m Altezza sul suolo alla quale si valuta il coefficiente di esposizione, in metri. Ha effetto solo se la casella dell'altezza automatica è tolta.
In categoria III si passa da c,e = 1,708 a z,min = 5 m a c,e = 2,138 a 10 m: la pressione cresce del 25%.
Coefficiente di topografia c,t ? - Coefficiente di topografia. Vale 1 salvo che il sito stia su un rilievo isolato, un pendio o un crinale, dove il vento accelera.
Il coefficiente di esposizione nella guida
ATTENZIONE: c,t compare DUE volte dentro la formula di c,e, quindi il suo effetto non è proporzionale. Con c,t = 1,2 il coefficiente di esposizione cresce del 28,6% e non del 20%.
Il par. 3.3.7 lo pone generalmente pari a 1, sia in pianura sia in zone ondulate, collinose e montane. Per costruzioni presso la sommità di colline o pendii isolati può essere ricavato da dati suffragati da opportuna documentazione.
Opzioni
Coefficiente dinamico c,d ? - Coefficiente dinamico. Vale 1 per le costruzioni ricorrenti; valori diversi dipendono da dimensioni, forma e comportamento dinamico della costruzione, non dal sito.
Il par. 3.3.9 consente di assumerlo cautelativamente pari a 1 per le costruzioni di tipologia ricorrente, quali gli edifici di forma regolare non eccedenti 80 m di altezza e i capannoni industriali. Oltre, va determinato con analisi specifiche o con dati di comprovata affidabilità.
Attrito radente c,f ? tab Nessuna azione tangente considerata Liscia: acciaio, cemento a faccia liscia Scabra: cemento a faccia scabra, catrame Molto scabra: ondulata, costolata, piegata Coefficiente d'attrito per l'azione tangente, che agisce parallelamente alla superficie e diventa significativa solo su superfici molto estese nella direzione del vento.
I valori sono quelli della Tab. C3.3.XIX: liscia 0,01, scabra 0,02, molto scabra 0,04. Il par. 3.3.8 ammette anche valori ricavati da documentazione o da prove in galleria del vento.
Tab. C3.3.XIX — Coefficiente d'attrito c,f
c,f Superficie 0,01 Liscia: acciaio, cemento a faccia liscia 0,02 Scabra: cemento a faccia scabra, catrame 0,04 Molto scabra: ondulata, costolata, piegata
Il par. 3.3.8 delle NTC non tabella c,f: dice che dipende dalla scabrezza della superficie e ammette valori ricavati da documentazione o da prove in galleria del vento. I valori qui sopra vengono dalla Circolare.
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c,f assegnato (0 = tabella) ? - Coefficiente d'attrito ASSEGNATO, che sostituisce quello scelto nell'elenco. Lasciando zero si usa il valore di Tab. C3.3.XIX.
Non è uno scostamento dalla norma: il par. 3.3.8 delle NTC prevede espressamente che i coefficienti aerodinamici possano essere ricavati da dati suffragati da opportuna documentazione o da prove sperimentali in galleria del vento. La relazione dichiara che il valore è assegnato, e la provenienza va indicata da chi calcola.
Area A,f (0 = calcolata) ? m2 Area sulla quale agisce l'azione tangente, in metri quadri. Lasciando zero viene proposta dalla geometria.
La proposta comprende le due pareti laterali, ciascuna d per h, perché stanno parallele alla direzione del vento. La copertura vi entra con la superficie sviluppata SOLO se è pressoché piana, entro 5 gradi: oltre, una falda non è parallela al flusso e includerla gonfierebbe l'area.
Il criterio viene dalla norma: il par. 3.3.5 delle NTC definisce p,f come l'azione tangente per unità di superficie PARALLELA alla direzione del vento.
L'azione tangente nella guida
La norma non quantifica lo scostamento ammesso dal parallelismo: il valore proposto va confermato da chi calcola.
Pressione assegnata (0 = calc.) ? N/m2 Pressione di progetto ASSEGNATA, in N/m2, che sostituisce quella prodotta dalla filiera. Lasciando zero si adotta il valore calcolato.
Serve quando la zona non è tabellata, quando il committente impone un valore o quando si rifà un calcolo esistente. La pressione calcolata resta comunque visibile accanto a quella adottata, così si vede sempre che cosa ha prodotto il calcolo e che cosa è stato scelto.
I dati sono stati modificati: i risultati qui sotto non corrispondono
più ai valori inseriti. Premere Calcola .
Premere Calcola per eseguire la verifica.
Schema