Questa pagina elenca tutto ciò che nel tool è assunto, dedotto, estrapolato o mancante. Non è un elenco di lavori da fare: è la parte del documento che permette di sapere quanto ci si può fidare di ciascun risultato.
Il campo più importante è la direzione dell'effetto. Prima di dichiarare conservativa una semplificazione bisogna guardare da che parte il coefficiente entra nella formula: amplificatori e riduttori si comportano al contrario. Dove la direzione non è nota si scrive ignoto, che è un'informazione e non una reticenza.
non cautelativo 7 ignoto 6 cautelativo 3 neutro 7 su 23 voci.
| Punto | Stato | Effetto | Che cosa succede |
|---|---|---|---|
| Area dell'azione tangente: soglia dei 5 gradi
vento_forma.php, VentoAreaAttrito() |
assunto
rischio 3 |
non cautelativo | Il par. 3.3.5 definisce p,f come azione per unità di superficie PARALLELA alla direzione del vento, ma non quantifica quanto una superficie possa discostarsi dal parallelismo. Il programma esclude dall'area le falde inclinate oltre 5 gradi. Escludere superfici RIDUCE A,f e quindi la risultante F,f: se la norma intendesse comprenderle, il valore prodotto è in difetto. L'area resta assegnabile a mano, e il valore proposto va confermato. Fonte: NTC par. 3.3.5; nessuna soglia nelle fonti lette
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| Coefficienti di pressione LOCALI non implementati
vento_forma.php |
mancante
rischio 3 |
non cautelativo | Il tool fornisce i soli coefficienti GLOBALI c,pe, destinati alle azioni d'insieme su porzioni estese di costruzione. I coefficienti locali c,pe,10 e c,pe,1 sono in valore assoluto MAGGIORI dei globali: sulla zona F di una copertura a falda singola la Tab. C3.3.VII arriva a -2,5 contro il -1,0 circa del globale. Dimensionare un elemento di rivestimento o un suo fissaggio con i valori di questo tool porta quindi a una sottostima. Il tool NON è adatto a quello scopo. Fonte: Circolare C3.3.8, Tab. C3.3.II, IV, VII, VIII, XI, XII
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| Rapporto h/d oltre 5
vento_forma.php, VentoCpePareti() |
assunto
rischio 3 |
non cautelativo | La Tab. C3.3.I si ferma a h/d = 5. Oltre, il programma prolunga il valore del limite (-0,70 sottovento). La Circolare per gli edifici particolarmente snelli rimanda invece a studi specifici di settore, e nulla assicura che i coefficienti non peggiorino oltre quel rapporto. Il prolungamento è una scelta del programma, dichiarata negli avvisi. Fonte: Circolare Tab. C3.3.I e par. C3.3.8.1.1.1
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| Aperture in copertura non considerate
vento_input.php, VentoCasoAperture() |
mancante
rischio 2 |
ignoto | Il confronto fra le aree di apertura si fa sulle quattro pareti. Lucernari, aperture di falda e camini non entrano né nel calcolo del 30% per faccia né nella somma delle rimanenti superfici. Su una copertura molto aperta il caso determinato può quindi essere diverso da quello reale, in entrambe le direzioni. Fonte: Circolare C3.3.8.5
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| Coefficiente dinamico c,d oltre gli 80 m
vento_input.php |
mancante
rischio 2 |
non cautelativo | Il par. 3.3.9 consente c,d = 1 per le costruzioni di tipologia ricorrente, quali gli edifici regolari NON eccedenti 80 m e i capannoni industriali. Il procedimento per determinarlo non è implementato: oltre quella soglia il valore unitario non è più coperto dalla disposizione, e il programma si limita ad avvisare. Fonte: NTC par. 3.3.9
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| Didascalia discordante della Tab. C3.3.IX
vento_forma.php, VentoCpeFaldaSottovento() |
dedotto
rischio 2 |
ignoto | La didascalia della Tab. C3.3.IX dice «vento in direzione parallela al colmo», mentre il corpo del paragrafo la richiama per la falda sottovento con vento PERPENDICOLARE, e la Fig. C3.3.12 che l'accompagna dice perpendicolare. Il caso parallelo ha una tabella propria, la C3.3.X. Si è seguito il corpo del testo. DA VERIFICARE su una copia diversa, per escludere un errore di trascrizione della fonte. Fonte: Circolare, testo della Gazzetta Ufficiale
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| Falde di pendenza diversa, vento ortogonale al colmo
vento_forma.php, VentoCpeCopertura() |
dedotto
rischio 2 |
ignoto | La Circolare descrive la copertura a doppia falda con UNA sola inclinazione. Il programma fa entrare ciascuna falda nella propria tabella con la propria pendenza. È l'estensione più naturale e coincide con la norma quando le pendenze sono uguali, ma non è letta dalla fonte. Per coperture molto asimmetriche conviene il confronto con EN 1991-1-4, che tratta le falde per zone separate. Fonte: Circolare C3.3.8.1.4, Tab. C3.3.V e C3.3.IX
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| Fascia fra 30 e 40 km dalla costa
inc/vento.php, VentoCategoriaAutomatica() |
assunto
rischio 2 |
ignoto | La Fig. 3.3.2 fa dipendere la categoria dall'altitudine oltre i 30 km dalla costa, mentre il par. 3.3.7 afferma che entro 40 km la categoria ne è INDIPENDENTE. Le due indicazioni si sovrappongono in quella fascia. Il programma applica la figura e avvisa, indicando quale sarebbe la categoria con l'altra lettura. DA VERIFICARE su un commentario o su una copia diversa del testo. Fonte: NTC Fig. 3.3.2 contro par. 3.3.7
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| NEVE — accumuli per irregolarità del piano
inc/neve.php, NeveCasiPiuFalde() |
mancante
rischio 2 |
non cautelativo | La Circolare chiede di considerare gli accumuli dovuti a irregolarità del piano di copertura -- per esempio elementi prefabbricati -- nei compluvi con campate oltre 3,5 m e falde da 30 gradi in su. Il criterio non è automatizzato: il programma avvisa solo quando una falda supera i 60 gradi. Fonte: Circolare C3.4.3.3
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| NEVE — espressione di mu,s dello scivolamento
inc/neve.php, NeveCoperturaAdiacente() |
dedotto
rischio 2 |
ignoto | La Circolare dice che mu,s vale «il 50% del carico totale massimo insistente sulla falda della copertura superiore, valutato con riferimento al valore del coefficiente di forma appropriato per detta falda», ma NON scrive l'espressione. Qui si è inteso il carico della falda superiore distribuito sulla zona di accumulo, cioè mu,s = 0,5 mu,sup b1 / l,s. È l'interpretazione corrente e coincide con quella dell'Eurocodice, ma resta una deduzione: la direzione dell'errore dipende da come andrebbe intesa la distribuzione, e non è determinabile senza la fonte. Viene dichiarata negli avvisi del calcolo. Fonte: Circolare C3.4.3.3.2
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| NEVE — gli effetti locali vanno riconosciuti da chi calcola
nevevento/neve_input.php |
mancante
rischio 2 |
non cautelativo | Accumulo dietro sporgenza, neve aggettante e azione sui paraneve sono calcolati, ma solo se l'utente li ATTIVA: il programma non sa se una copertura abbia un parapetto, se stia oltre gli 800 m o se porti barriere. Chi non li attiva ottiene un calcolo ordinario e non un avviso. La guida li elenca proprio per questo, e la neve aggettante ricorda che il carico va SOMMATO a quello sulla parte di tetto a sbalzo, non sostituito. Fonte: Circolare C3.4.3.3.3 ÷ C3.4.3.3.6
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| Stato provvisorio del registro
inc/tools_inc.php |
mancante
rischio 2 |
neutro | Le schede «vento» e «neve» portano lo stato ATTIVO in via provvisoria, per il collaudo, e vanno riportate a «prova»: lo stato attivo toglie la fascia di avviso dalle pagine e dalla stampa, e alimenta la condizione della versione dimostrativa. Anche SuiteUtenteCorrente() restituisce ancora il segnaposto. |
| Vento secondo la diagonale
vento_input.php |
mancante
rischio 2 |
non cautelativo | Per le torri a base quadrata o rettangolare la norma chiede di considerare anche l'ipotesi di vento spirante secondo una diagonale. Il programma calcola le sole direzioni +X e +Y: su quelle tipologie la verifica è incompleta. Fonte: NTC par. 3.3.3
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| Diagnosi di docs_inc.php filtrata, non disattivata
nevevento/guida_nevevento.php |
mancante
rischio 1 |
neutro | SuiteDocsSezione() decide da sé quando stampare il proprio riquadro diagnostico, che contiene i PERCORSI ASSOLUTI delle cartelle del server. La guida lo compone in memoria e lo filtra prima di stamparlo: un presidio grossolano che nel dubbio non pubblica. La soluzione pulita è un parametro di docs_inc.php che CHIEDA la diagnosi invece di lasciargliela decidere, e finché non c'è questa voce resta aperta. |
| Distribuzione altimetrica della pressione
vento_input.php |
assunto
rischio 1 |
cautelativo | Per gli edifici alti la Circolare offre due criteri: pressione uniforme valutata alla sommità, oppure suddivisione in tronchi. Il programma adotta sempre il PRIMO, che la Circolare stessa dichiara semplificato e generalmente a favore di sicurezza: la forza totale che ne risulta è in genere maggiore di quella reale. La suddivisione in tronchi resta da implementare. Fonte: Circolare C3.3.8.1.1.1
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| Effetti dinamici e aeroelastici
fuori dall'ambito del tool |
mancante
rischio 1 |
neutro | Distacco di vortici, galoppo, divergenza torsionale, flutter e fenomeni di interferenza non sono trattati. Per strutture snelle, leggere e poco smorzate la sola azione statica equivalente non basta. Fonte: NTC par. 3.3.10, Circolare C3.3.11
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| Esportazione della relazione in RTF
vento_input.php |
mancante
rischio 1 |
neutro | Non implementata. Oggi la relazione si ottiene con la stampa della pagina. |
| Estensione dei file di archivio
inc/archivio.php, ArchivioEstensioneTool() |
mancante
rischio 1 |
neutro | La funzione non conosce la chiave «vento», quindi i file di lavoro escono con la sola estensione .json invece di una riconoscibile. Va aggiunta una riga alla mappa. |
| Estrapolazione oltre i campi tabellati delle falde
vento_forma.php, VentoCpeFaldaSopravento() e Sottovento() |
assunto
rischio 1 |
cautelativo | Sotto -75 gradi e sopra +75 gradi le spezzate vengono estrapolate invece di rifiutare il calcolo. L'estrapolazione è cautelativa: il coefficiente cresce in valore assoluto allontanandosi dalla tabella -- a -90 gradi la falda sottovento dà -1,017 contro il -0,933 dei -75. Assimilare la falda quasi verticale a una parete darebbe invece il 25% di risucchio in meno, e sul lato sopravento cambierebbe segno: le due famiglie di coefficienti non si raccordano per continuità. Fonte: Circolare Tab. C3.3.V e C3.3.IX, Fig. C3.3.8
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| Falde di pendenza diversa, vento parallelo al colmo
vento_forma.php, VentoCpeCoperturaParallela() |
assunto
rischio 1 |
cautelativo | Le due tabelle sono scritte per una sola inclinazione. Con pendenze diverse il programma calcola con entrambe e adotta il valore PIÙ GRAVOSO. È una scelta cautelativa e dichiarata: di traverso al flusso nessuna delle due falde è quella da cui entrare in tabella. Fonte: Circolare Tab. C3.3.VI e C3.3.X
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| Forme non a pianta rettangolare
vento_forma.php |
mancante
rischio 1 |
neutro | Non sono coperte le coperture a padiglione, a falde multiple e a volta cilindrica, gli edifici a pianta circolare, le cupole sferiche, le travi isolate e multiple, le torri a traliccio. L'effetto è neutro perché il tool non produce alcun risultato per quelle forme: non le sbaglia, non le calcola. Fonte: Circolare C3.3.8.1.5 ÷ C3.3.8.7
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| NEVE — estensione caricata della volta cilindrica
inc/neve.php, NeveCoperturaCilindrica() |
assunto
rischio 1 |
ignoto | La figura indica la zona caricata del caso (ii) come l'estensione con inclinazione entro i 60 gradi, e la suddivide in quarti con picchi triangolari. Il programma assume l,s pari alla corda quando l'inclinazione all'imposta non supera i 60 gradi -- in quel caso l'intera volta rispetta la condizione -- e riporta i coefficienti dei quarti come tratti costanti. I VALORI sono quelli della Circolare: l'assunzione riguarda la geometria della distribuzione. Fonte: Circolare C3.4.3.3.1, Fig. C3.4.4
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| NEVE — segno del denominatore nell'espressione C3.4.1
inc/neve.php, NeveQskTr() |
dedotto
rischio 1 |
neutro | Nella copia del testo il segno del denominatore non era leggibile. Con il MENO il rapporto risulta negativo per ogni periodo di ritorno, il che è assurdo; con il PIÙ il conto riproduce la Fig. C3.4.1 -- 0,698 a 10 anni, 1,000 esatto a 50, 1,128 a 100. Adottato il più. La verifica contro la figura è il motivo per cui la figura va guardata anche quando si ha la formula. Fonte: Circolare C3.4.1 e Fig. C3.4.1
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Per contrasto, e perché l'elenco qui sopra non dia un'impressione sbagliata: le tabelle e le espressioni che il tool adopera sono trascritte dai testi in Gazzetta Ufficiale, non ricordate.
Vento. NTC 2018 — Tab. 3.3.I, 3.3.II, 3.3.III,
Fig. 3.3.2, espressioni da [3.3.1] a [3.3.7], par. 3.3.8 e 3.3.9.
Circolare 2019 — Tab. C3.3.I, III, V, VI, IX, X, XV, XVI, XIX,
par. C3.3.8.1, C3.3.8.2, C3.3.8.5, C3.3.8.8.
Neve. NTC 2018 — Tab. 3.4.I e 3.4.II, espressioni da
[3.4.1] a [3.4.5], par. 3.4.3.1, 3.4.3.2, 3.4.3.3, 3.4.4 e 3.4.5, Fig. 3.4.3.
Circolare 2019 — Tab. C3.4.I, espressioni C3.4.1, C3.4.2, C3.4.3 e C3.4.4,
par. C3.4.3.2, C3.4.3.3 e C3.4.5.
Riscontro numerico del carico neve: zona II a 400 m dà q,sk = 1,438 kN/m²; con periodo di ritorno di 50 anni alfa,R vale 1,0000 esatto, che è il punto marcato della Fig. C3.4.1. I tre valori di C,E dedotti prima di avere la Tab. 3.4.I sono risultati esatti tutti e tre.
Riscontro numerico della filiera del vento: zona 3, quota 250 m, categoria III, T,R 50 anni danno c,r 1,000734, v,r 27,0198 m/s, q,r 456,2939 N/m², c,e 1,707523 e p 779,1325 N/m², che coincidono a tutte le cifre con il programma di riferimento.
Difetti trovati nel codice del programma desktop durante il porting, con l'esito del confronto con la fonte. Non riguardano questo tool, dove sono corretti: sono conservati qui perché il confronto è stato fatto una volta e non conviene rifarlo.
| Punto | Effetto | Descrizione |
|---|---|---|
| c,pe positivo della falda sovrascritto | non cautelativo | Il ramo negativo e quello positivo scrivono nella stessa variabile: eseguiti in sequenza, il negativo cancella il positivo per ogni alfa fino a 45 gradi. A 15 gradi resta solo -0,600 e il +0,200 sparisce. Non è un refuso: la Tab. C3.3.V prescrive di considerare ENTRAMBE le condizioni, quindi servono due valori e una variabile sola non può contenerli. |
| Condizione invertita sulla falda sottovento | non cautelativo | Scritto if (alfa <= 45) invece di if (alfa >= 45): l'ultima riga azzera le tre precedenti e restituisce -0,30 per qualunque inclinazione. A -60 gradi il valore corretto è -0,85, quindi il risucchio risulta sottostimato del 65%. Confermato dalla Tab. C3.3.IX. |
| Uscita anticipata con segno mancante | non cautelativo | In vento_coeff_cp_parete, la riga if (alfa <= 60) return -0.5 doveva quasi certamente essere alfa <= -60. Così com'è, per ogni inclinazione fino a 60 gradi la funzione restituisce -0,50 e tutto il resto è irraggiungibile. A -15 gradi il risucchio risulta dimezzato. |
| c,F della tettoia a falda singola, regressione | non cautelativo | La Tab. C3.3.XV dà c,F = +0,2 + alfa/30, che è la formula della versione PRECEDENTE del codice. Quella in produzione, 0,10 + 1,10 alfa/30, sottostima la spinta verso il basso: -12,5% a 10 gradi e -50% a 0 gradi. Le due coincidono solo a 30 gradi. |
| c,a torna a 1 oltre i 1500 m | non cautelativo | La condizione copre il solo intervallo fino a 1500 m: oltre, il coefficiente resta al valore di inizializzazione e la costruzione viene calcolata come se stesse alla quota di riferimento. In zona 1 a 1600 m la pressione risulta inferiore del 31%. |
| h/d non noto trattato come h/d = 0 | non cautelativo | La sentinella -1 viene convertita in 0, che dà i valori MENO gravosi su tutta la linea: -0,30 invece di -0,70 sottovento, -0,50 invece di -0,90 sui lati. Un dato mancante non deve produrre il caso più favorevole. |
| c,pi mai applicato | ignoto | Le tre classi di aperture esistono come soli testi descrittivi e nessuna riga assegna un valore: la pressione prodotta è la sola pressione esterna. I valori dei testi, inoltre, non sono quelli del par. C3.3.8.5 della Circolare 2019 ma di una normativa precedente. |
| Condizione della lista mai popolata | neutro | In inizializza() l'oggetto clVentoCondizione viene creato e valorizzato ma non aggiunto alla lista: manca Condizioni_vento.Add(condizione). La lista resta vuota e il contatore riparte da 1 a ogni giro. |
Guida del tool
— la sezione «Limiti dichiarati» riporta in forma discorsiva
la parte di questo elenco che interessa chi calcola.
Docs e riferimenti
— gli estratti delle fonti da cui il tool è stato scritto.