Sito NTC 2018, par. 3.4.2, 3.4.4 e 3.4.5
Zona di carico della neve ? tab Zona I - Alpina Zona I - Mediterranea Zona II Zona III Zona di carico della neve secondo il par. 3.4.2 delle NTC 2018. Da essa dipendono il valore al suolo q,sk e la formula per le quote oltre i 200 m.
Le zone I sono divise in Alpina e Mediterranea, che a parità di quota danno valori diversi: verificare quale compete alla provincia.
Par. 3.4.2 — Valore di riferimento al suolo q,sk [kN/m²]
Zona a,s <= 200 m a,s > 200 m Zona I - Alpina 1,50 1,39 [1 + (a,s/728)²] Zona I - Mediterranea 1,50 1,35 [1 + (a,s/602)²] Zona II 1,00 0,85 [1 + (a,s/481)²] Zona III 0,60 0,51 [1 + (a,s/481)²]
Oltre i 1500 m la norma non dà formula: prescrive di riferirsi alle condizioni locali con valori non inferiori a quelli dei 1500 m. Il programma calcola il valore al limite e lo dichiara un MINIMO.
Quota sul livello del mare ? m Quota del sito sul livello del mare, in metri. Entra sia nel vento, attraverso il coefficiente di altitudine c,a, sia nella neve, attraverso il valore di riferimento al suolo q,sk.
Oltre i 1500 m nessuna delle due formule è applicabile: il programma calcola il valore al limite dei 1500 m e avvisa che è un MINIMO da verificare sul sito, invece di estrapolare fuori campo.
Attenzione: la quota decide anche quali psi si applicano alla neve nelle combinazioni, con lo spartiacque a 1000 m.
Periodo di ritorno ? anni Periodo di ritorno del carico neve, in anni. Il valore di riferimento è 50 anni, a cui corrispondono i valori di q,sk del par. 3.4.2.
Per le fasi di costruzione o le fasi transitorie il par. 3.4.2 ammette di ridurlo: almeno 5 anni per durate fino a tre mesi, almeno 10 anni per durate fra tre mesi e un anno. Con 10 anni il carico scende al 70% circa, con 5 anni al 56%.
La conversione usa l'espressione C3.4.1 della Circolare, con coefficiente di variazione 0,60.
Classe di esposizione ? tab Battuta dai venti (C,E = 0,90) Normale (C,E = 1,00) Riparata (C,E = 1,10) Coefficiente di esposizione C,E, Tab. 3.4.I. Riduce il carico dove il vento asporta la neve e lo aumenta dove la deposita.
Nel dubbio conviene la classe che dà il coefficiente maggiore: il carico neve cresce con C,E.
Tab. 3.4.I — Coefficiente di esposizione C,E
Topografia Descrizione C,E Battuta dai venti Aree pianeggianti non ostruite esposte su tutti i lati, senza costruzioni o alberi più alti 0,90 Normale Aree in cui non è presente una significativa rimozione di neve sulla costruzione prodotta dal vento, a causa del terreno, altre costruzioni o alberi 1,00 Riparata Aree in cui la costruzione considerata è sensibilmente più bassa del circostante terreno o circondata da costruzioni o alberi più alti 1,10
Se non diversamente indicato si assume C,E = 1 (par. 3.4.4).
Coefficiente termico C,t ? - Coefficiente termico, par. 3.4.5. In assenza di uno studio specifico di trasmittanza la norma pone C,t = 1, e il campo va lasciato a 1.
Il par. C3.4.5 sconsiglia in generale valori inferiori all'unità, e li ammette solo dove il carico neve al suolo supera 1,5 kN/m² e la trasmittanza supera 1 W/m²K. Per edifici tenuti sotto 0 gradi, frigoriferi o piste di pattinaggio, si raccomanda 1,20.
Effetti locali Circolare C3.4.3.3.3 ÷ C3.4.3.3.6
Riguardano fenomeni locali e vanno considerati per la
verifica delle membrature direttamente interessate. Non devono formare oggetto
di combinazioni di carico che interessino l'intera struttura.
Accumulo dietro sporgenza ? Accumulo dietro un parapetto o un'altra sporgenza su copertura pseudo-orizzontale (C3.4.3.3.4). Il coefficiente vale gamma h / q,sk con gamma = 2 kN/m³, compreso fra 0,80 e 2,00.
È un EFFETTO LOCALE: riguarda la verifica delle membrature direttamente interessate e non forma una condizione di carico per l'intera struttura.
Altezza della sporgenza ? m Altezza della sporgenza o del parapetto, in metri. Da essa dipendono sia il coefficiente sia la lunghezza della zona di accumulo, l,s = 2h fra 5 e 15 m.
Neve aggettante dal bordo ? Neve aggettante dal bordo della copertura (C3.4.3.3.5). Richiesta in località poste a quota superiore a 800 m , nella verifica delle parti a sbalzo sulle murature di facciata.
Il risultato è un carico LINEARE in kN/m applicato al bordo, da SOMMARE al carico agente su quella parte di tetto, non da sostituire.
Barriera paraneve ? Azione della neve che scivola contro una barriera paraneve (C3.4.3.3.6): F,s = q,s b sin(alfa), per unità di lunghezza dell'edificio.
In questa condizione il coefficiente d'attrito fra la massa di neve e la copertura si assume NULLO: è la neve che scivola per intero.
Passo b fino al colmo ? m Distanza in pianta, misurata in orizzontale, fra il paraneve e il successivo paraneve o il colmo del tetto. È la lunghezza di falda che scarica sulla barriera.
I dati sono stati modificati: i risultati non corrispondono più ai valori
inseriti. Premere Calcola .
Schema