3 novembre 2026
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Kip Web ToolsResistenza al fuoco di elementi in c.a.v1.0.0Verifica di travi in calcestruzzo armato o precompresso secondo UNI EN 1992-1-2:2024, per dati tabellari e per calcolo
Progetto ? | File Nome ? ?
Esempi ?
Se la casella è spuntata, questo file entra nella stampa di gruppo: il documento unico che raccoglie le relazioni di tutti i lavori del progetto. Toglierla lascia il file nell'archivio ma lo esclude dal fascicolo — utile per le prove e le varianti scartate, che si vogliono conservare ma non consegnare. L'impostazione si applica subito al file già salvato e non tocca i dati del calcolo; su un file non ancora salvato viene scritta al primo salvataggio. Un file nuovo entra sempre in stampa, finché non si dice il contrario.
Gli esempi di riferimento sono casi già impostati, utili per vedere come si compila il modulo e che aspetto ha la relazione. Aprirne uno sostituisce i dati a video: salvare prima il proprio lavoro, se serve. L'esempio non porta con sé il nome del file, così un salvataggio distratto non può sovrascrivere un lavoro con un caso di scuola.
Il progetto raccoglie i file di lavoro di tutti i tool della suite: scegliendone uno, i file salvati qui sotto sono quelli di quel progetto. Per crearne uno nuovo si scrive il nome nella casella accanto e si preme Nuovo progetto. Cambiando progetto la pagina si ricarica per rileggere l'elenco dei file: i dati inseriti restano, il calcolo va rifatto.
Il nome con cui questo calcolo viene salvato dentro il progetto. Scegliere un file dall'elenco lo apre subito e sostituisce i dati a video; se qualcosa è stato modificato viene chiesta conferma. Il pulsante Apri serve a rileggere il file che si sta già guardando, che riscegliendolo nell'elenco non verrebbe riaperto. Scrivendo un nome che non esiste, Salva crea un file nuovo; scrivendone uno che esiste già, lo sovrascrive senza chiedere conferma. Scarica salva sul proprio computer i dati a video (anche non salvati), in un file da conservare o da inviare; Carica rilegge un file così scaricato (anche ricevuto da altri) e ne mette i dati a video, senza nome: per tenerlo nell'archivio va salvato.
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Azione di incendio

Classe richiesta ?
Classe di resistenza al fuoco richiesta, in minuti. La stabilisce il progetto antincendio in funzione del compartimento e della destinazione, non la si sceglie in questa pagina.
Criterio richiesto ?
R è la sola capacità portante. Su un elemento che separa due compartimenti servono anche tenuta (E) e isolamento (I), e l'isolamento è spesso il criterio che comanda: una sezione che soddisfa R120 può non soddisfare EI120.
Curva di incendio ?
I dati tabellari degli Eurocodici valgono per la sola curva normalizzata ISO 834. Scegliendo un'altra curva la verifica per dati tabellari non è applicabile e il calcolo si ferma: non è una limitazione del programma.
Categoria dell'azione variabile ?
Categoria dell'azione variabile prevalente, dalla Tab. 3.1.II delle NTC 2018. Scegliendola, psi2 arriva dalla Tab. 2.5.I e il campo accanto si spegne. Per le categorie che la norma manda a valutare caso per caso -- coperture praticabili e per usi speciali -- psi2 resta da inserire a mano, e il programma lo pretende invece di supporre zero. Con UTENTE il campo si sblocca sempre.
Coefficiente psi2 ?-
Coefficiente di combinazione quasi permanente dell'azione variabile nella combinazione eccezionale. Arriva dalla categoria; si inserisce a mano solo con categoria UTENTE.
Protezione applicata ?
Tipo di protezione applicata all'elemento. Va dichiarata anche quando il calcolo non la sfrutta: chi legge la relazione deve sapere se la sezione verificata sia nuda o protetta. Il controsoffitto non è uno strato sull'elemento ma una barriera a distanza, e per questo non chiede uno spessore.
Spessore della protezione ?mm
Spessore della protezione applicata. Serve solo se il tool sa tenerne conto; in caso contrario resta un dato dichiarato.
Riferimento del progetto antincendio ?
Riferimento al progetto antincendio, al compartimento o alla prescrizione da cui deriva la classe richiesta. Compare in relazione.

Sezione

Descrizione
Tipo di sezione ?
Tipologia della sezione. La sezione a omega non è ancora trattata: il cavo aperto all'intradosso riscalda le anime su entrambe le facce, e nessun metodo implementato lo rappresenta.
Schema statico ?
Schema statico dell'elemento. Non è un dato di incendio: le tabelle delle travi continue sono meno esigenti perché la continuità consente la ridistribuzione, ed è ammessa solo se le regole di dettaglio agli appoggi sono rispettate.
Altezza totale h ?mm
Altezza totale della sezione.
Base b (rettangolare) ?mm
Base della sezione rettangolare.
Larghezza ala inferiore ?mm
Larghezza dell'ala inferiore, o del piede.
Altezza ala inferiore ?mm
Altezza dell'ala inferiore, misurata dall'intradosso.
Spessore anima bw ?mm
Spessore dell'anima. Sul tegolo a doppio T è lo spessore della SINGOLA anima: le due anime sono due travi affiancate, e usare la loro somma darebbe una larghezza minima che la sezione non ha.
Con anima rastremata va misurato alla quota del baricentro dell'armatura tesa. La norma non lo dice -- il caso non è regolato né da EN 1992-1-2 né da EN 1992-1-1 -- ma è lo stesso criterio che il par. 6.6.1(4) impone per la larghezza b delle sezioni a larghezza variabile, quindi non è una regola inventata: è quella della norma estesa al caso che la norma non copre. La misura resta una scelta di chi compila.
Larghezza ala superiore ?mm
Larghezza dell'ala superiore, o della soletta del tegolo.
Spessore ala superiore ?mm
Spessore dell'ala superiore.
Interasse anime (tegolo TT) ?mm
Interasse fra le due anime del tegolo.

Esposizione dei lati

LatoEsposizione
1 - intradosso, quota 0 mm ?
2 - laterale, fianco destro
3 - estradosso, quota 600 mm
4 - laterale, fianco sinistro
lato 5
lato 6
lato 7
lato 8
lato 9
lato 10
lato 11
lato 12
Esposizione dichiarata per questo lato. automatico lascia decidere alla regola classica: estradosso protetto dal solaio, gli altri esposti. Dichiarare i singoli lati serve quando il numero non basta a dire QUALI: una trave di bordo ha un fianco verso l'esterno e uno verso il solaio, e un tegolo appoggiato a una parete ha un'anima esposta e l'altra no. protetto significa faccia con protezione applicata: il contributo della protezione NON entra nel calcolo, la faccia è trattata come esposta e la relazione lo dichiara.

Armature

Copriferro netto ?mm
Copriferro NETTO, misurato sull'armatura più esterna, che è la staffa. Non è la distanza d'asse: quella si ottiene sommando il diametro della staffa e metà del ferro, ed è la grandezza su cui ragionano le tabelle.
Diametro della staffa ?mm
Diametro della staffa. Serve a ricavare la distanza d'asse dal copriferro netto: senza, la distanza uscirebbe più piccola del vero e il risultato sarebbe non conservativo. A zero la staffa non viene disegnata.

Ferri per lato

Latondiam. copr.tesa
1 - intradosso, quota 0 mm ?
2 - laterale, fianco destro
3 - estradosso, quota 600 mm
4 - laterale, fianco sinistro
lato 5
lato 6
lato 7
lato 8
lato 9
lato 10
lato 11
lato 12
Numero di ferri su questo lato. A zero il lato non porta armatura. I ferri si distribuiscono sulla lunghezza utile del lato, cioè quella che resta togliendo la distanza d'asse alle due estremità: il ferro d'angolo sta così alla stessa distanza dalle due facce che lo racchiudono.
Copriferro di questo lato, se diverso da quello generale. A zero vale il generale. Serve dove una faccia ha un copriferro maggiore -- una faccia esposta all'esterno, un getto contro terra -- senza doverlo alzare su tutte.
Il gruppo di ferri di questo lato è armatura TESA ai fini della verifica al fuoco. Senza spunta i ferri vengono disegnati ma non entrano nel calcolo: in una trave in semplice appoggio quelli superiori sono di corrente compresso, e includerli sposterebbe il baricentro dell'armatura tesa dove la sezione è più stretta.
Tipo di acciaio ?
Tipo di acciaio dei ferri inseriti nel modo base. Decide la temperatura critica e quindi la maggiorazione della distanza d'asse richiesta. Per una sezione con tipi diversi sullo stesso elemento serve il modo a gruppi.

Gruppi liberi, in aggiunta ai ferri per lato

Gr.nArea unit. yx primopassoTipo Tesa
1 ?
2
3
4
5
6
Area della SINGOLA barra o trefolo. Valori correnti: trefolo da mezzo pollice 93 mm2, da 0,6 pollici 139 mm2; barra da 16 mm 201 mm2, da 20 mm 314 mm2.
Quota dell'asse del gruppo dal lembo inferiore. NON è il copriferro: è la distanza dell'asse, e le tabelle ragionano su quella.
Tipo di acciaio. Decide la temperatura critica -- 500 gradi l'ordinario, 400 le barre da precompressione, 350 fili e trefoli -- e quindi la maggiorazione della distanza d'asse richiesta. Con tipi diversi nella stessa sezione le verifiche sono separate.
Il gruppo è armatura TESA ai fini della verifica al fuoco. Togliendo la spunta il gruppo viene disegnato ma non entra nel calcolo: in una trave in semplice appoggio le barre superiori sono di corrente compresso, e includerle sposterebbe il baricentro dell'armatura tesa dove la sezione è più stretta, peggiorando il risultato per una ragione che non c'entra con l'incendio.

Ferri per lato. Si dichiarano quanti ferri e di che diametro porta ciascun lato, numerato come sul disegno. Il programma li dispone lungo il lato: la posizione la ricava da copriferro, staffa e diametro, e il verso verso l'interno dal poligono della sezione. Il copriferro di lato a zero significa «vale quello generale».
Gruppi liberi. Si aggiungono ai ferri per lato, non li sostituiscono, e partono tutti a zero. Ogni gruppo si colloca a mano con le proprie coordinate -- x dal bordo sinistro dell'ingombro, y dal lembo inferiore -- e serve per quello che la disposizione regolare non descrive: un trefolo a quota intermedia, un ferro fuori sagoma, un rinforzo locale. Un gruppo con n a zero è ignorato.
Distanza d'asse. Vale c + φstaffa + φ/2, dove c è il copriferro NETTO, misurato sull'armatura più esterna, che è la staffa. È questa la grandezza su cui ragionano le tabelle della norma, non il copriferro.
Armatura tesa. Solo i ferri con la spunta entrano nel calcolo; gli altri si vedono sul disegno in grigio. In una trave in semplice appoggio quelli superiori sono di corrente compresso, e includerli sposterebbe il baricentro dell'armatura tesa dove la sezione è più stretta.

Carichi

Ricava ηfi dai carichi ?
Ricava ηfi dai carichi invece di farlo digitare. Togliendo la spunta si torna al valore inserito a mano nella sezione Incendio.
Permanenti Gk ?kN/m
Carichi permanenti, per metro di trave. Entrano sia nella combinazione eccezionale sia in quella a temperatura ambiente, quindi il loro peso su ηfi è modesto: è il variabile a farlo scendere.
Variabile Qk ?kN/m
Azione variabile prevalente, per metro di trave. Nella combinazione eccezionale entra ridotta da ψ2, che arriva dalla categoria scelta nella sezione Incendio.
γG ?-
Coefficiente parziale dei permanenti nella combinazione fondamentale a temperatura ambiente.
γQ ?-
Coefficiente parziale del variabile nella combinazione fondamentale a temperatura ambiente.
ηfi ?-
Rapporto fra l'effetto delle azioni in condizioni di incendio e quello a temperatura ambiente. I dati tabellari sono costruiti su 0,70: dichiarando un valore superiore il calcolo si ferma, perché le tabelle non coprono quel caso.

ηfi = (Gk + ψ2 Qk) / (γG Gk + γQ Qk) — al numeratore la combinazione eccezionale, al denominatore quella a temperatura ambiente. ψ2 arriva dalla categoria scelta nella sezione Incendio. Togliendo la spunta, ηfi si inserisce a mano.

Metodo di calcolo

Esegui la verifica per calcolo ?
Esegue la verifica speciale della temperatura critica a partire dalle sollecitazioni. Le tabelle sono costruite su una tensione di riferimento nell'acciaio; se quella vera è più bassa -- e in una trave dimensionata a freddo lo è quasi sempre -- la temperatura critica sale e la distanza d'asse richiesta si riduce. Sui trefoli sono i 15 mm di maggiorazione che si riducono o spariscono.
As,req a freddo ?mm2
Area di armatura RICHIESTA dalla verifica allo stato limite ultimo a temperatura ambiente.
As,prov in opera ?mm2
Area di armatura effettivamente POSTA in opera. Il rapporto fra le due dice quanto la sezione è sovrarmata, ed è il motivo principale per cui la tensione in incendio è bassa.
γs ?-
Coefficiente parziale dell'acciaio a temperatura ambiente, usato nella formula della tensione in condizioni di incendio.
A freddo x ≤ 0,25 d ?
Dichiarazione che a temperatura ambiente l'asse neutro resti entro x = 0,25 d. È una condizione del par. 7.3.3.2(1) per la verifica semplificata del momento resistente a caldo, e dipende dalla verifica a freddo, che questo modulo non esegue: va dichiarata da chi compila. Senza la spunta il momento resistente non viene calcolato.
MEd a freddo ?kNm
Momento di progetto a temperatura ambiente. È facoltativo: l'esito della verifica non dipende da M_Ed, perché si semplifica fra resistenza e sollecitazione. Serve solo a ottenere M_Rd,fi e M_Ed,fi in kNm invece del solo rapporto.

Primo appoggio intermedio

Nessuna resistenza flessionale all'appoggio di estremità ?
Dichiarazione che all'appoggio di estremità non sia prevista resistenza flessionale. È la prima delle due condizioni del par. 6.6.3(5): ricorrendo entrambe, la Tab. 6.8 richiede larghezza e anima maggiorate per una lunghezza di 2h dal primo appoggio intermedio. È una scelta di progetto, non deducibile dai dati.
τEd > 2/3 τRd al primo appoggio intermedio ?
Dichiarazione che al primo appoggio intermedio τEd superi due terzi di τRd. Seconda condizione del par. 6.6.3(5): dipende dalla verifica a taglio a temperatura ambiente, che questo modulo non esegue.

Questi dati aprono tre verifiche, che il metodo tabellare da solo non fa.
Temperatura critica reale — da ηfi, dal rapporto As,req/As,prov e da γs si ricava la tensione nell'acciaio in incendio e da questa una correzione della distanza d'asse richiesta. Su un'armatura poco tesa è a favore: sui trefoli sono i 15 mm di maggiorazione che si riducono o spariscono.
Momento resistente, verifica semplificata — richiede la spunta su x ≤ 0,25 d e un rapporto As,prov/As,req non superiore a 1,3.
Momento resistente, verifica raffinata — non ha quei due limiti e lavora sulla sezione ridotta; per confrontarla con la sollecitazione serve MEd.
Il campo di temperatura, la sezione ridotta e le temperature delle armature compaiono in relazione in ogni caso.

Materiale

Classe di calcestruzzo ?
Classe di resistenza del calcestruzzo. Scegliendo una classe il campo f_ck si compila da solo e non è modificabile. Con UTENTE il campo si sblocca, per un calcestruzzo fuori tabella o per un valore dichiarato in un certificato di prova.
fck ?MPa
Resistenza caratteristica cilindrica. Serve alle avvertenze sul distacco esplosivo e al limite che esclude i dati tabellari per R180 e R240 sopra 70 MPa.
Aggregato ?
Tipo di aggregato. Cambia la riduzione della resistenza a caldo del calcestruzzo: i calcarei si conservano meglio dei silicei alle temperature medie. Non riduce la dimensione minima della sezione: il par. 6.1(4) limita quella riduzione ai pilastri, e questo modulo verifica travi.
Fumo di silice ?%
Contenuto di fumo di silice, in percento sul peso del cemento. È uno dei due parametri che decidono se la verifica del distacco esplosivo possa essere omessa: al 6 per cento o oltre serve una valutazione specifica, anche con calcestruzzo di resistenza ordinaria.
Ambiente saturo d'acqua ?
Struttura in ambiente saturo d'acqua. È una delle condizioni del par. 10(3): ricorrendo, la verifica del distacco non può essere omessa nemmeno con i dati tabellari.
Cassero isolante permanente ?
Cassero isolante permanente che impedisce al calcestruzzo di asciugare. Seconda condizione del par. 10(3), con lo stesso effetto.

Il distacco esplosivo si giudica da fck e fumo di silice: sotto 70 MPa e sotto il 6 per cento, con i dati tabellari la verifica può essere omessa. Le due caselle sono le condizioni del par. 10(3), che prevalgono su tutto: ricorrendo una delle due, la verifica non si può omettere nemmeno restando sotto quelle soglie.

Classi di resistenza al fuoco disponibili
ClasseMinuti
R 3030
R 6060
R 9090
R 120120
R 180180
R 240240
Sezione
xy3006001234i numeri sono i lati; contorno rosso = faccia esposta
Il rosso segna le facce esposte, e i numeri sono i lati. Le armature si quotano con x dall'origine verso destra e y verso l'alto; quelle in grigio sono dichiarate non tese e non entrano nel calcolo. Il tratteggio fitto è la staffa; il tratteggio rado separa i rettangoli in cui la sezione è stata scomposta per il campo di temperatura.
Roma
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