Azione di incendio Classe richiesta ? R 30 R 60 R 90 R 120 R 180 R 240 Classe di resistenza al fuoco richiesta, in minuti. La stabilisce il progetto antincendio in funzione del compartimento e della destinazione, non la si sceglie in questa pagina.
Criterio richiesto ? R -- capacità portante RE -- portante e a tenuta REI -- portante, a tenuta e isolante R è la sola capacità portante. Su un elemento che separa due compartimenti servono anche tenuta (E) e isolamento (I), e l'isolamento è spesso il criterio che comanda: una sezione che soddisfa R120 può non soddisfare EI120.
Curva di incendio ? Normalizzata ISO 834 Curva esterna Curva degli idrocarburi Incendio naturale o curva parametrica I dati tabellari degli Eurocodici valgono per la sola curva normalizzata ISO 834. Scegliendo un'altra curva la verifica per dati tabellari non è applicabile e il calcolo si ferma: non è una limitazione del programma.
Categoria dell'azione variabile ? A - Ambienti residenziali A - Scale comuni, balconi, ballatoi (residenziale) B1 - Uffici non aperti al pubblico B2 - Uffici aperti al pubblico B - Scale comuni, balconi, ballatoi (uffici) C1 - Aree con tavoli: scuole, caffè, ristoranti C2 - Aree con posti a sedere fissi: chiese, teatri, cinema C3 - Ambienti privi di ostacoli al movimento delle persone C4 - Aree con possibile svolgimento di attività fisiche C5 - Aree suscettibili di grandi affollamenti C - Scale comuni, balconi, ballatoi (affollamento) D1 - Negozi D2 - Centri commerciali, mercati, grandi magazzini D - Scale comuni, balconi, ballatoi (commerciale) E1 - Accumulo di merci: biblioteche, archivi, magazzini, depositi E2 - Ambienti ad uso industriale F - Rimesse e parcheggi, veicoli fino a 30 kN G - Aree per traffico e parcheggio, veicoli da 30 a 160 kN H - Coperture accessibili per sola manutenzione I - Coperture praticabili K - Coperture per usi speciali: impianti, eliporti Neve, quota fino a 1000 m s.l.m. Neve, quota oltre 1000 m s.l.m. Vento Variazioni termiche UTENTE - psi2 assegnato a mano Categoria dell'azione variabile prevalente, dalla Tab. 3.1.II delle NTC 2018. Scegliendola, psi2 arriva dalla Tab. 2.5.I e il campo accanto si spegne. Per le categorie che la norma manda a valutare caso per caso -- coperture praticabili e per usi speciali -- psi2 resta da inserire a mano, e il programma lo pretende invece di supporre zero. Con UTENTE il campo si sblocca sempre.
Coefficiente psi2 ? - Coefficiente di combinazione quasi permanente dell'azione variabile nella combinazione eccezionale. Arriva dalla categoria; si inserisce a mano solo con categoria UTENTE.
Protezione applicata ? Nessuna Intonaco tradizionale (calce o cemento) Intonaco a base di vermiculite o perlite Lastre in cartongesso antincendio Lastre in calcio silicato Lastre o materassini in lana minerale Controsoffitto con resistenza al fuoco certificata Vernice intumescente Malta protettiva applicata a spruzzo Altro (descritto in relazione) Tipo di protezione applicata all'elemento. Va dichiarata anche quando il calcolo non la sfrutta: chi legge la relazione deve sapere se la sezione verificata sia nuda o protetta. Il controsoffitto non è uno strato sull'elemento ma una barriera a distanza, e per questo non chiede uno spessore.
Spessore della protezione ? mm Spessore della protezione applicata. Serve solo se il tool sa tenerne conto; in caso contrario resta un dato dichiarato.
Riferimento del progetto antincendio ? Riferimento al progetto antincendio, al compartimento o alla prescrizione da cui deriva la classe richiesta. Compare in relazione.
Sezione
Esposizione dei lati
Lato Esposizione
1 - intradosso, quota 0 mm ? automatico esposto non esposto protetto 2 - laterale, fianco destro automatico esposto non esposto protetto 3 - estradosso, quota 600 mm automatico esposto non esposto protetto 4 - laterale, fianco sinistro automatico esposto non esposto protetto lato 5 automatico esposto non esposto protetto lato 6 automatico esposto non esposto protetto lato 7 automatico esposto non esposto protetto lato 8 automatico esposto non esposto protetto lato 9 automatico esposto non esposto protetto lato 10 automatico esposto non esposto protetto lato 11 automatico esposto non esposto protetto lato 12 automatico esposto non esposto protetto Esposizione dichiarata per questo lato. automatico lascia decidere alla regola classica: estradosso protetto dal solaio, gli altri esposti. Dichiarare i singoli lati serve quando il numero non basta a dire QUALI: una trave di bordo ha un fianco verso l'esterno e uno verso il solaio, e un tegolo appoggiato a una parete ha un'anima esposta e l'altra no. protetto significa faccia con protezione applicata: il contributo della protezione NON entra nel calcolo, la faccia è trattata come esposta e la relazione lo dichiara.
Armature
Ferri per lato
Tipo di acciaio ? Barra di armatura ordinaria Barra da precompressione Filo o trefolo da precompressione Tipo di acciaio dei ferri inseriti nel modo base. Decide la temperatura critica e quindi la maggiorazione della distanza d'asse richiesta. Per una sezione con tipi diversi sullo stesso elemento serve il modo a gruppi.
Gruppi liberi, in aggiunta ai ferri per lato
Ferri per lato. Si dichiarano quanti ferri e di che diametro porta
ciascun lato, numerato come sul disegno. Il programma li dispone lungo il
lato: la posizione la ricava da copriferro, staffa e diametro, e il verso
verso l'interno dal poligono della sezione. Il copriferro di lato a zero
significa «vale quello generale».
Gruppi liberi. Si aggiungono ai ferri per lato, non li
sostituiscono, e partono tutti a zero. Ogni gruppo si colloca a mano con le
proprie coordinate -- x dal bordo sinistro dell'ingombro,
y dal lembo inferiore -- e serve per quello che la disposizione
regolare non descrive: un trefolo a quota intermedia, un ferro fuori sagoma,
un rinforzo locale. Un gruppo con n a zero è ignorato.
Distanza d'asse. Vale
c + φstaffa + φ/2, dove c è
il copriferro NETTO, misurato sull'armatura più esterna, che è
la staffa. È questa la grandezza su cui ragionano le tabelle della
norma, non il copriferro.
Armatura tesa. Solo i ferri con la spunta entrano nel calcolo; gli
altri si vedono sul disegno in grigio. In una trave in semplice appoggio
quelli superiori sono di corrente compresso, e includerli sposterebbe il
baricentro dell'armatura tesa dove la sezione è più stretta.
Carichi
ηfi = (Gk + ψ2 Qk ) /
(γG Gk + γQ Qk )
— al numeratore la combinazione eccezionale, al denominatore quella a
temperatura ambiente. ψ2 arriva dalla categoria scelta nella
sezione Incendio . Togliendo la spunta, ηfi si inserisce
a mano.
Metodo di calcolo
Esegui la verifica per calcolo ? Esegue la verifica speciale della temperatura critica a partire dalle sollecitazioni. Le tabelle sono costruite su una tensione di riferimento nell'acciaio; se quella vera è più bassa -- e in una trave dimensionata a freddo lo è quasi sempre -- la temperatura critica sale e la distanza d'asse richiesta si riduce. Sui trefoli sono i 15 mm di maggiorazione che si riducono o spariscono.
As,req a freddo ? mm2 Area di armatura RICHIESTA dalla verifica allo stato limite ultimo a temperatura ambiente.
As,prov in opera ? mm2 Area di armatura effettivamente POSTA in opera. Il rapporto fra le due dice quanto la sezione è sovrarmata, ed è il motivo principale per cui la tensione in incendio è bassa.
γs ? - Coefficiente parziale dell'acciaio a temperatura ambiente, usato nella formula della tensione in condizioni di incendio.
A freddo x ≤ 0,25 d ? Dichiarazione che a temperatura ambiente l'asse neutro resti entro x = 0,25 d. È una condizione del par. 7.3.3.2(1) per la verifica semplificata del momento resistente a caldo, e dipende dalla verifica a freddo, che questo modulo non esegue: va dichiarata da chi compila. Senza la spunta il momento resistente non viene calcolato.
MEd a freddo ? kNm Momento di progetto a temperatura ambiente. È facoltativo: l'esito della verifica non dipende da M_Ed, perché si semplifica fra resistenza e sollecitazione. Serve solo a ottenere M_Rd,fi e M_Ed,fi in kNm invece del solo rapporto.
Primo appoggio intermedio
Questi dati aprono tre verifiche, che il metodo tabellare da solo non
fa.
Temperatura critica reale — da ηfi , dal rapporto
As,req /As,prov e da γs si ricava la
tensione nell'acciaio in incendio e da questa una correzione della distanza
d'asse richiesta. Su un'armatura poco tesa è a favore: sui
trefoli sono i 15 mm di maggiorazione che si riducono o spariscono.
Momento resistente, verifica semplificata — richiede la spunta su
x ≤ 0,25 d e un rapporto As,prov /As,req non superiore
a 1,3.
Momento resistente, verifica raffinata — non ha quei due limiti e
lavora sulla sezione ridotta; per confrontarla con la sollecitazione serve
MEd .
Il campo di temperatura, la sezione ridotta e le temperature delle armature
compaiono in relazione in ogni caso.
Materiale
Il distacco esplosivo si giudica da fck
e fumo di silice : sotto 70 MPa e sotto il 6 per cento, con i dati
tabellari la verifica può essere omessa. Le due caselle sono le
condizioni del par. 10(3), che prevalgono su tutto: ricorrendo una delle due,
la verifica non si può omettere nemmeno restando sotto quelle soglie.
Classi di resistenza al fuoco disponibili
Classe Minuti
R 30 30 R 60 60 R 90 90 R 120 120 R 180 180 R 240 240
I dati sono stati modificati: i risultati e lo schema qui accanto non
corrispondono più ai valori inseriti. Premere Calcola .
Sezione
x y 300 600 1 2 3 4 i numeri sono i lati; contorno rosso = faccia esposta
Il rosso segna le facce esposte, e i numeri sono i
lati. Le armature si quotano con x dall'origine verso destra e
y verso l'alto; quelle in grigio sono dichiarate non tese e non
entrano nel calcolo. Il tratteggio fitto è la staffa; il
tratteggio rado separa i rettangoli in cui la sezione è stata
scomposta per il campo di temperatura.