Verifica di solai misti a connessione deformabile con il metodo gamma secondo EN 1995-1-1 — versione 1.0.0
Il modulo verifica un solaio composto legno-calcestruzzo: travetti in legno collegati a una soletta collaborante in calcestruzzo da connettori deformabili, con o senza tavolato interposto. È l'intervento con cui si irrigidisce un solaio in legno esistente senza smontarlo.
La connessione non è rigida, e questo cambia tutto: i due materiali non formano una sezione unica, e la rigidezza efficace dipende dal passo dei connettori. Il modulo applica il metodo gamma dell'Appendice B dell'EC5, nelle due fasi che contano — a tempo zero e a tempo infinito, con i moduli elastici e la rigidezza della connessione ridotti dalla viscosità del calcestruzzo e dalla deformabilità differita del legno. Le verifiche si fanno in tutt'e due, perché non è detto che governi la stessa.
Nei solai misti è spesso il criterio critico, perché la massa del getto abbassa la frequenza più di quanto la rigidezza composta la alzi. Il modulo tiene il minimo delle vibrazioni separato da quello di resistenza e da quello di deformazione, e quando non passa suggerisce le leve su cui agire: un solaio che cede e un solaio di cui si avverte il passo non sono la stessa cosa, e un numero solo non li distingue.
Le verifiche della soletta si eseguono sempre, anche con il tavolato dichiarato collaborante: i due elementi sono in parallelo e il calcestruzzo è oltre venti volte più rigido del tavolato, quindi è la soletta a prendere la quasi totalità del carico. La dichiarazione di collaborazione aggiunge la verifica del tavolato, non la sostituisce.
Un modulo di calcolo si giudica anche da quello che dichiara di non fare. Restano fuori:
Il disegno DXF è la base da cui partire per l'esecutivo: riporta la geometria e la disposizione dei connettori, non le armature di collegamento né i particolari costruttivi.
| Argomento | Riferimento puntuale |
|---|---|
| Sezione composta a connessione deformabile | EN 1995-1-1 Appendice B (metodo gamma) |
| Rigidezza della connessione allo SLU | EN 1995-1-1 par. 2.2.2 (Ku = 2/3 Kser) |
| Tensoflessione del legno | EN 1995-1-1 par. 6.2.3 |
| Taglio del legno con kcr | EN 1995-1-1 par. 6.1.7; NTC 2018 par. 4.4.8.1 |
| Connettore a piolo: resistenza | EN 1995-1-1 par. 8.2.3 (Johansen, piastra spessa), fh,k e My,Rk par. 8.5.1 |
| Connettore a piolo: rigidezza | EN 1995-1-1 par. 7.1, raddoppiata per unione legno-calcestruzzo (par. 7.1(3)) |
| Vibrazioni | EN 1995-1-1 par. 7.3.3 e Fig. 7.2 |
| Calcestruzzo: Ecm e fcd | EN 1992-1-1 par. 3.1.3 e 3.1.6 |
| Punzonamento della soletta | EN 1992-1-1 par. 6.4 (perimetro critico a 2d, vRd,c par. 6.4.4) |
| Calcestruzzo leggero | EN 1992-1-1 par. 11.6.4.1 |
| Carichi in fase di getto | EN 1991-1-6 |
| Coefficienti parziali e limiti di deformazione | D.M. 17/01/2018 (NTC 2018) cap. 4.4 e 4.1; Circ. 21/01/2019 n. 7 |
Il modulo è fatto girare su esempi pubblicati con i dati di ingresso completi, e i risultati sono confrontati con quelli degli autori. Il confronto non è una tabella di numeri ricopiati: è rifatto dal vivo a ogni apertura della pagina di validazione, così che se un domani il motore cambia e i valori si spostano, la pagina lo dica subito e lo dica a chiunque la apra. Senza le grandezze intermedie un confronto non sarebbe una validazione ma una coincidenza: per questo gli esempi sono scelti fra quelli che pubblicano anche i passaggi.
Ricalcolato adesso: 27 grandezze confrontate, 27 coincidono entro la tolleranza dichiarata per ciascuna. Validazione superata.
La pagina di validazione è pubblica e si apre da qui: Validazione del codice di calcolo. Porta la fonte, i dati di ingresso, il confronto grandezza per grandezza e la tolleranza ammessa per ognuna — più stretta sulle grandezze geometriche, più larga dove la fonte arrotonda i propri valori.
Gli esempi di riferimento si aprono dal modulo con un comando e sono già compilati: è il modo più rapido di vedere che cosa produce. Il primo fallisce di proposito il criterio delle vibrazioni, e il secondo — lo stesso solaio con travetti più alti — lo passa: si vede la leva e si vede l'effetto.
Il modulo è uno strumento di calcolo: le ipotesi, i dati di ingresso e l'interpretazione dei risultati restano responsabilità del progettista. — Guida all'uso — versione 1.0.0